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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
Grazie.
[2]
linguista_1 scrive:
[3]
27 aprile 2016 alle 23:18
[4]
In questo caso la presenza di nessuno rende preferibile il verbo al singolare.
[5]
Alessandro Aresti
[6]
Marina scrive:
[7]
29 aprile 2016 alle 14:45
[8]
Avrei ancora un quesito:
[9]
"Per eleganza le ville neoclassiche emergono su tutte".
[10]
Come analizzo "su tutte"?
[11]
Ancora grazie.
[12]
linguista_1 scrive:
[13]
29 aprile 2016 alle 15:30
[14]
Nella frase "Per eleganza le ville neoclassiche emergono su tutte", il sintagma "su tutte" costituisce un complemento di moto a luogo figurato, legato al significato del verbo emergere, che indica in senso letterale un movimento dal basso verso l'alto (per quanto qui sia usato con il significato traslato di 'eccellere, primeggiare').
[15]
È chiaro, tuttavia, che il costrutto istituisce un paragone fra "le ville neoclassiche" e "tutte (le altre ville)": tale confronto sarebbe stato più evidente se il predicato della frase fosse stato, ad esempio, "sono più eleganti" ("le ville neoclassiche sono le più eleganti fra tutte (le ville)", "le ville neoclassiche sono più eleganti delle altre ville", "le ville neoclassiche sono eleganti più delle altre").
[16]
Rocco Luigi Nichil
[17]
Julia scrive:
[18]
3 marzo 2016 alle 12:17
[19]
Gentile linguista,
[20]
È meglio dire "Penso che penso troppo" o "Penso di pensare troppo"?
[21]
Grazie!
[22]
linguista_1 scrive:
[23]
3 marzo 2016 alle 17:00
[24]
Le due frasi sono equivalenti da un punto di vista sostanziale.
[25]
La differenza è invece formale: la prima è in forma esplicita, la seconda in forma implicita.
[26]
Se teniamo conto dell'uso, la seconda è preferibile perché suona meglio all'orecchio di un qualsiasi parlante.
[27]
Tenga presente il fatto che, nel primo caso, il verbo della subordinata, in quanto retto dal verbo pensare, dovrebbe essere più correttamente al congiuntivo ("penso che [io] pensi troppo", così come diremmo "Penso che Marco pensi troppo", "Penso che voi pensiate troppo", ecc.).
[28]
Alessandro Aresti
[29]
gigi scrive:
[30]
4 marzo 2016 alle 05:10
[31]
salve secondo voi è corretto dire in uno spot radiofonico: ''revolution party il programma dance di dj marco , vienici ad ascoltare sulla pagina fecebook :radio dance o seguici alla pagina facebook :italia music
[32]
linguista_1 scrive:
[33]
4 marzo 2016 alle 12:18
[34]
Il pronome ci dovrebbe seguire l'infinito ascoltare ("... vieni ad ascoltarci..."), ma capisco che si tratta di un "errore" comune.
[35]
Alessandro Aresti
[36]
Nina scrive:
[37]
4 marzo 2016 alle 16:10
[38]
Perché si usa l'avverbio di tempo ''sempre'' anche nelle frasi al passato?
[39]
''Ho sempre studiato, ecc ecc...''
[40]
Il dizionario dice che ''sempre'' sta per ''senza interruzione, senza fine, senza limiti di tempo''. il passato, invece, ha dei limiti.
[41]
linguista_1 scrive:
[42]
4 marzo 2016 alle 16:24
[43]
Il riferimento può essere anche a un limite di tempo corrispondente, per esempio, alla vita di chi parla o scrive o un periodo di essa; è questo un uso che ritroviamo nel verso leopardiano "Sempre caro mi fu quest'ermo colle".
[44]
Alessandro Aresti
[45]
roberto scrive:
[46]
7 marzo 2016 alle 15:42
[47]
buondì' e un grazie anticipato .
[48]
sento dire e vedo scrivere spesso :
[49]
in delle case . in dei giardini . in delle grotte ecc. invece che
[50]
in alcune case , talora nei giardini ecc.
[51]
Io rabbrividisco ma mi dicono che non è errore.....?!
[52]
linguista_1 scrive:
[53]
7 marzo 2016 alle 16:11
[54]
Si tratta di una soluzione di cui abbiamo attestazioni oggi come ieri.
[55]
Alessandro Aresti
[56]
rita bortolato scrive:
[57]
13 marzo 2016 alle 19:52
[58]
Gentile linguista,
[59]
nella frase "Abbiamo conosciuto i fatti e ne abbiamo tratto le dovute conclusioni" la particella pronominale "ne" svolge la funzione di complemento di mezzo?
[60]
La ringrazio
[61]
Rita Bortolato
[62]
linguista_1 scrive:
[63]
14 marzo 2016 alle 07:02
[64]
ne = da essi (i fatti) = "a partire da essi" (più che "per mezzo di essi"): direi che forse possiamo parlare di moto da luogo figurato.
[65]
Alessandro Aresti
[66]
Fausto Raso scrive:
[67]
14 marzo 2016 alle 09:49
[68]
A mio avviso si potrebbe considerare anche un complemento di origine o provenienza: "ne"= "dalla provenienza di questi (fatti)".
[69]
MarcoG scrive:
[70]
15 marzo 2016 alle 14:10
[71]
Caro Professore,
[72]
in un mio breve racconto scrivo testualmente: "stavo leggendo gli annunci sul Messaggero".
[73]
Mi dicono che avrei dovuto scrivere su "Il Messaggero".
[74]
Ora, so bene che si scrive così, ma essendo un racconto in prima persona, credo di essere in parte "esonerato" da certi formalismi cui invece è vincolata la c.d voce narrante.
[75]
Che ne pensa?
[76]
Grazie
[77]
linguista_1 scrive:
[78]
16 marzo 2016 alle 10:37
[79]
Penso che abbia ragione.
[80]
La soluzione con l'articolo separato dalla preposizione semplice può essere considerato un inutile formalismo quando si citano giornali di diffusione nazionale, noti - si presume - a tutti.
[81]
Alessandro Aresti
[82]
Sam scrive:
[83]
17 marzo 2016 alle 16:00
[84]
Nella frase "l'insegnante ha distribuito a ciascuno un testo differente per il compito in classe", la funzione logica di "a ciascuno" è quella di compl. di termine? o potrebbe essere anche compl. distributivo?
[85]
Grazie della risposta.
[86]
linguista_1 scrive:
[87]
18 marzo 2016 alle 11:10
[88]
L'analizzerei come complemento di termine, perché su di esso "termina" l'azione indicata dal predicato verbale.
[89]
Il complemento distributivo indica l'ordine o la proporzione in cui si trovano o secondo cui sono distribuite persone o cose, non a chi/a quanti viene distribuito qualcosa.
[90]
Alessandro Aresti
[91]
Cecilia scrive:
[92]
18 marzo 2016 alle 12:25
[93]
In frasi come "Se sono venuto, è stato per farti un favore" o "Se cantai, fu solo per te", si può dire che il SE abbia valore ipotetico o si tratta di un caso particolare?
[94]
linguista_1 scrive:
[95]
20 marzo 2016 alle 15:43
[96]
Non ha valore propriamente ipotetico.
[97]
Introduce un'azione (sono venuto, cantai) finalizzata a un certo scopo (per farti un favore, per te).
[98]
Alessandro Aresti
[99]
annarella scrive:
[100]
21 marzo 2016 alle 19:53

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