Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


showing 5801 - 5900 of 6101 • previousnext


[1]
Alessandro Aresti
[2]
Elena scrive:
[3]
5 agosto 2013 alle 09:10
[4]
"rispondi come se vuoi una conferma o volessi una conferma?" Qual'e' quella giusta?
[5]
e "di' che pensi che le sedie sono belle o che siano belle?" Qual'e' quella corretta
[6]
Grazie mille, Elena
[7]
linguista scrive:
[8]
5 agosto 2013 alle 09:12
[9]
Nel primo caso proposto è senz’altro da usare il congiuntivo; nel secondo l’indicativo.
[10]
Marcello Ravesi
[11]
riccardo scrive:
[12]
5 agosto 2013 alle 19:22
[13]
Buongiorno,
[14]
avrei un dubbio circa l'uso dell'indicativo nella seguente frase "...L'espressione del suo viso, pronunciando tali parole, era tutt'altro che amabile, ed io avevo le mie buone ragioni per pensare che lo straniero si SBAGLIAVA, dato che intendeva parlar sul serio." tratta da una delle traduzioni del romanzo L'Isola del tesoro.
[15]
In tutte le versioni che ho potuto consultare, compare sempre l'indicativo (SBAGLIAVA).
[16]
Grazie come sempre per l'entusiasmo che fate crescere sempre più in noi appassionati seguaci di questo preziosissimo forum.
[17]
linguista scrive:
[18]
6 agosto 2013 alle 09:10
[19]
Il suo dubbio è più che fondato.
[20]
I verbi che indicano una opinione o una persuasione richiedono infatti il congiuntivo: "... che lo straniero si sbagliasse".
[21]
La ringrazio molto per le parole di stima.
[22]
Alessandro Aresti
[23]
luca scrive:
[24]
9 agosto 2013 alle 17:49
[25]
In questa frase: "dovendo dirlo a Giovanni, a mio fratello, ho provato imbarazzo.", a mio fratello" è complemento d termine + attributo, anche se è presente "a Giovanni"?
[26]
linguista scrive:
[27]
9 agosto 2013 alle 18:10
[28]
In questa frase a Giovanni è complemento di termine e mio fratello è apposizione + attributo.
[29]
La formulazione più comune, comunque, sarebbe: "Dovendo dirlo a Giovanni, mio fratello".
[30]
Fabio Ruggiano
[31]
Riccardo scrive:
[32]
13 agosto 2013 alle 15:09
[33]
Buongiorno,
[34]
mi è capitato di trovare scritto in alcune grammatiche importanti espressioni del tipo "... subordinate che MODIFICANO un nome, o frasi , o anche che l'avverbio MODIFICA un nome ,un aggettivo o..." Il mio problema è che non capisco come codificarne il significato che gli affibbiano i linguisti.
[35]
Ho cercato degli esempi ma non sono sicuro di averne afferrato il senso.
[36]
Faccio un esempio per chiarire: Serianni spiega che l’avverbio MODIFICA il verbo a cui si riferisce’.
[37]
Spero di essere riuscito a spiegarmi, sapendo che non mi è facile esprimermi meglio.
[38]
Grazie come sempre per la vostra disponibilità
[39]
linguista scrive:
[40]
13 agosto 2013 alle 15:27
[41]
Non ho sottomano il volume di Serianni, ma credo (mi corregga se sbaglio) che qui si intenda che l'avverbio determina cambiamenti nel significato del verbo cui si riferisce.
[42]
Prendiamo come esempio la prima frase di questo post: Non ho sottomano il volume di Serianni.
[43]
L'avverbio sottomano si lega qui al verbo avere, modificandone sensibilmente il significato: avere sottomano qualcosa significa poterne disporre rapidamente, tenerla a portata di mano; se dico che non ho quel volume sottomano intendo implicitamente che ne possiedo una copia, ma che in questo momento non posso consultarla.
[44]
Se invece avessi scritto Non ho il volume di Serianni avrei dato a intendere che non posso consultarlo perché non lo possiedo affatto; e avrei tolto ogni dubbio in merito se avessi usato, per l'appunto, un avverbio come affatto: Non ho affatto il volume di Serianni.
[45]
Ecco che lo stesso verbo, avere, può significare cose molto diverse combinandosi o meno con un avverbio che ne modifica il senso.
[46]
Marco Maggiore
[47]
Luca scrive:
[48]
13 agosto 2013 alle 15:34
[49]
Un periodo ipotetico può essere costruito omettendo la congiunzione "se": "potessi venire, ti avrei portato il libro".
[50]
Grazie
[51]
linguista scrive:
[52]
13 agosto 2013 alle 15:55
[53]
Nello scritto più formale è meglio mantenere la congiunzione.
[54]
Marco Maggiore
[55]
Arno scrive:
[56]
13 agosto 2013 alle 17:29
[57]
Buongiorno Egregi Professori.
[58]
Mi potreste spiegare come si dice corretto: "Prendo il libro dal mio amico" o "Prendo il libro al mio amico"?
[59]
Grazie.
[60]
linguista scrive:
[61]
14 agosto 2013 alle 08:04
[62]
Dipende da ciò che si vuol dire: prendo il libro dal mio amico fa pensare che il nostro amico ci stia dando un suo libro, e che noi lo riceviamo da lui: la preposizione da indica provenienza; al contrario con prendo il libro al mio amico si intende che stiamo prendendo un libro (da qualche parte, ad es. in biblioteca) per poi portarlo al nostro amico: la preposizione a chiarisce infatti verso chi è diretta l'azione, la sua destinazione.
[63]
Marco Maggiore
[64]
Arno scrive:
[65]
14 agosto 2013 alle 09:28
[66]
Grazie, Dott.
[67]
Maggiore, della Sua cortese risposta eppure non capisco perché si dice, p.es., "Hanno rubato la borsa a Maria" e non "...da Maria".
[68]
La ringrazio in anticipo.
[69]
linguista scrive:
[70]
14 agosto 2013 alle 22:58
[71]
Nel caso del verbo rubare la preposizione a è impiegata per introdurre il "bersaglio" dell'azione, dunque l'elemento che subisce la rapina.
[72]
Se si impiega il verbo prendere in un significato analogo a quello di rubare, cioè nell'accezione di 'prendere con la forza, sottrarre (qualcosa a qualcuno)', effettivamente possiamo (e dobbiamo) usare la preposizione a: I ladri hanno preso la borsa a Maria.
[73]
Di norma però prendere non ha necessariamente questo significato, ma indica semplicemente l'azione dell'afferrare o del raccogliere qualcosa allo scopo di portarlo con ; in questi casi, per evitare ambiguità, sarà meglio utilizzare la preposizione da: Ho preso due pizze dal pizzaiolo (anziché al pizzaiolo, a meno che non abbiamo effettivamente intenzione di consegnare le pizze al pizzaiolo), Ho preso il pacco dal fattorino, ecc.
[74]
Marco Maggiore
[75]
Carmine scrive:
[76]
15 agosto 2013 alle 08:43
[77]
Gentili linguisti, vorrei sapere se aspettarsi nella frase "mi sarei aspettato qualcosa di più" e' un riflessivo intensivo oppure un riflessivo apparente (transitivo pronominale)?
[78]
Grazie
[79]
linguista scrive:
[80]
15 agosto 2013 alle 09:37
[81]
Pronominale transitivo.
[82]
Si definisce riflessivo un verbo solo quando l'azione che esprime si riflette direttamente sul soggetto che la compie: tipicamente il caso di lavarsi, truccarsi e simili.
[83]
Marco Maggiore
[84]
maria scrive:
[85]
15 agosto 2013 alle 10:58
[86]
Come spiegare la differenza di pronuncia fra aglio e glicine? il gruppo gli è uguale.
[87]
linguista scrive:
[88]
15 agosto 2013 alle 11:17
[89]
Le due parole hanno effettivamente in comune solo la sequenza grafica gli.
[90]
In termini di grammatica storica, aglio deriva dal lat. alliu(m), per trasformazione dell'originale suono -LLJ- nel suono palatale [?:] di parole come paglia, maglione, migliaio ecc., che in italiano è rappresentato appunto dalla grafia gli (ma nei testi antichi si trovano anche grafie diverse come lli, lgl ecc.).
[91]
Il latino non conosceva questo suono palatale, e a dire il vero neppure altri suoni palatali come la c e la g affricate di cento e gelo (lat. centum e gelum si pronunciavano originariamente kentum e ghelum); dove una parola latina presenta il nesso grafico gl, la sua pronuncia è regolarmente g (la g velare di gatto) + l, come nei latinismi glaciale, glossa e simili.
[92]
Così è anche per glicine, che viene dal latino scientifico glycine, a sua volta dal greco antico glukus 'dolce' (per il sapore dei tuberi della pianta, secondo GRADIT).
[93]
Bisogna quindi fare attenzione a non lasciarsi influenzare dalle convenzioni grafiche nel considerare i fatti di natura fonetica.
[94]
Marco Maggiore
[95]
nunzia scrive:
[96]
17 agosto 2013 alle 17:34
[97]
salve ho un dubbio è corretto scrivere : " Sign... se avesse figli o nipoti nelle nostre condizioni ? Suppongo che non fossimo sfigati ma ( saremmo) giovani che vivrebbero un disagio...
[98]
Suppongo che non fossimo sfigati o Suppongo che non saremmo sfigati ?
[99]
linguista scrive:
[100]
17 agosto 2013 alle 22:23

Text viewParagraph view