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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/6

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 10 gennaio 2014


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[1]
Gentile professore
[2]
Potrebbe fare l'analisi logica della seguente frase?
[3]
Vado in vacanza dagli zii
[4]
Gazie
[5]
linguista_1 scrive:
[6]
17 febbraio 2017 alle 10:56
[7]
Le propongo la seguente analisi logica:
[8]
(io) = soggetto sottinteso,
[9]
vado = predicato verbale,
[10]
in vacanza = complemento di moto a luogo (figurato),
[11]
dagli zii = (altro) complemento di moto a luogo (che precisa il precedente).
[12]
Il dubbio nasce dall'accostamento di due complementi di luogo, che potrebbero essere meglio esplicitati se la frase fosse "vado in vacanza a casa degli zii" (dove il sintagma "a casa" rappresenta un complemento di moto a luogo e "degli zii" un complemento di specificazione).
[13]
Rocco Luigi Nichil
[14]
rita scrive:
[15]
17 febbraio 2017 alle 11:58
[16]
Gentile linguista,
[17]
nelle frasi "Per raggiungere buoni risultati è necessario molto impegno" e "Per raggiungere la casa, occorre un giorno di viaggio" i verbi delle proposizioni principali sono utilizzati in forma impersonale o "impegno" e "un giorno" sono soggetti?
[18]
Grazie
[19]
linguista_1 scrive:
[20]
17 febbraio 2017 alle 11:59
[21]
I soggetti delle due frasi sono rispettivamente "molto impegno" e "un giorno".
[22]
Rocco Luigi Nichil
[23]
Luca scrive:
[24]
17 febbraio 2017 alle 16:00
[25]
Nella frase: tu dove sei?; il sintagma "dove", si può considerare complemento di stato in luogo?
[26]
Grazie
[27]
linguista_1 scrive:
[28]
17 febbraio 2017 alle 16:21
[29]
La domanda merita una risposta articolata.
[30]
Dal punto di vista grammaticale, la parola "dove", nella frase "dove sei (tu)?", è un avverbio interrogativo di luogo (ossia introduce una domanda diretta in relazione a un certo luogo che si vuole conoscere: quello in cui "tu sei", per l'appunto).
[31]
Possiamo dire, inoltre, che dal punto di vista logico, l'avverbio svolge la funzione di complemento di stato in luogo; le cose, tuttavia, sono un po' più complicate.
[32]
Ogni frase interrogativa, infatti, presuppone la trasformazione di una frase dichiarativa soggiacente, avente un ordine dei costituenti non marcato.
[33]
Proviamo a rendere la nostra frase con una dichiarativa e avremo "tu sei [X]", con [X] che rappresenta uno stato in luogo ("tu sei a casa", "tu sei in cucina", "tu sei a Milano", ecc.).
[34]
Ora, nella trasformazione in un'interrogativa l'elemento che indica il luogo risale (è quello che Chomsky chiama "wh- movement") e viene sostituito dall'avverbio di luogo che introduce l'interrovativa diretta (di fatto mettendo in rilievo l'informazione che si desidera ottenere).
[35]
Schematizzando avremo: "tu sei [X]" ?
[36]
"dove [=X] sei (tu)?".
[37]
Rocco Luigi Nichil
[38]
Francesco scrive:
[39]
17 febbraio 2017 alle 17:20
[40]
Buongiorno,
[41]
desidererei sapere se sia più corretto dire:
[42]
1) Mi fa piacere che stai bene
[43]
2) Mi fa piacere che tu stia bene
[44]
Se fosse corretto l'uso del congiuntivo, potrei saperne il motivo?
[45]
Grazie
[46]
Francesco
[47]
linguista_1 scrive:
[48]
17 febbraio 2017 alle 17:27
[49]
"Mi fa piacere che tu stia bene": la subordinata soggettiva dipende dal nome piacere che regge il congiuntivo (esattamente come fa l'omonimo verbo).
[50]
Tenga presente che i verbi che esprimono sentimento (come nel nostro caso "mi fa piacere", ossia "mi piace") reggono di norma il congiuntivo se non c’è identità di soggetto fra la reggente e la subordinata (1), se invece c'è identità di soggetto si ricorre all'infinito (2):
[51]
(1) "Mi piace (o mi fa piacere) che tu vada al cinema";
[52]
(2) "Mi piace (o mi fa piacere) andare al cinema".
[53]
Rocco Luigi Nichil
[54]
Teo scrive:
[55]
17 febbraio 2017 alle 17:40
[56]
Volendo enfatizzare la parola grazie, è corretta questa forma:
[57]
"A chi mia ha sostenuto... Grazie!"
[58]
oppure è errata, o semplicemente suona male e, pertanto, dovrei ricorrere "al classico":
[59]
"Grazie a chi mi ha sostenuto"
[60]
linguista_1 scrive:
[61]
17 febbraio 2017 alle 17:41
[62]
Vanno bene entrambe le soluzioni: in realtà, la prima mette in rilievo "(a) chi mia ha sostenuto", la seconda "grazie".
[63]
Rocco Luigi Nichil

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