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Avete dubbi sulla grammatica? Scriveteli in questo forum e un gruppo di linguisti risponderà in tempo reale a ogni vostra singola domanda.

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 ottobre 2010


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[1]
Salve, vorrei chiedere se è corretto dire e/o scrivere "lavorare duro".
[2]
Grazie
[3]
Livio
[4]
linguista scrive:
[5]
22 gennaio 2010 alle 17:00
[6]
, è perfettamente corretto, come nel caso di altri aggettivi maschili singolari impiegati con funzione avverbiale ("dormire sodo").
[7]
Marco Paciucci
[8]
Matteo Brando scrive:
[9]
23 gennaio 2010 alle 10:11
[10]
Buona sera.
[11]
Ho sentito da amici la parola "protreggere" usata in luogo di "proteggere".
[12]
Potrebbe essere considerato come neologismo costituito con l'aggiunta dell'interfisso "r" o è proprio un termine scorretto?
[13]
La correttezza di un termine è sancita solo dalla sua diffusione?
[14]
Ad esempio se da domani ,per un motivo qualsiasi, la gente cominciasse a dire "archeologhi" in luogo di "archeologi" sarebbe sempre un errore o diventerebbe una forma corretta?
[15]
linguista scrive:
[16]
23 gennaio 2010 alle 11:11
[17]
Tutte le lingue evolvono, a dispetto di chi le vorrebbe imbalsamare.
[18]
Non tutte le innovazioni, ovviamente, vengono accolte da una comunità di parlanti e la loro diffusione è un elemento decisivo perché si possano imporre.
[19]
Quelli che oggi sono considerati errori, insomma, potrebbero diventare domani forme del tutto normali nell'uso linguistico generale; ma "protreggere", per carità, non lo faccia suo.
[20]
Massimo Arcangeli
[21]
Luca scrive:
[22]
24 gennaio 2010 alle 20:02
[23]
Potrei sapere se si può considerare complemento di tempo determinato il sintagma "in occasione"? es: ti ho visto in occasione di un matrimonio. grazie.
[24]
linguista scrive:
[25]
24 gennaio 2010 alle 22:09
[26]
Tutta l'espressione "in occasione di un matrimonio" va considerata un complemento di tempo.
[27]
Il sintagma "in occasione di" svolge invece le mansioni di una preposizione (è quindi quel che si dice una "locuzione preposizionale").
[28]
Massimo Arcangeli
[29]
Maria scrive:
[30]
24 gennaio 2010 alle 22:15
[31]
Buonasera!
[32]
Secondo lei perche' mi suona bene la frase "vorrei un marito che sia interessante", ma grammaticalmente la forma "vorrei" dovrebbe essere seguita da un congiuntivo imperfetto ("vorrei un marito che fosse interessante")?
[33]
C'entra qualcosa con il relativo?
[34]
La ringrazio in anticipo!
[35]
linguista scrive:
[36]
24 gennaio 2010 alle 22:41
[37]
Nelle oggettive e nelle relative dipendenti dal condizionale presente di verbi come "volere" o "desiderare" la nostra tradizione scrittoria (e grammaticale) ha sposato assai più spesso la soluzione col congiuntivo imperfetto ("vorrei che fosse notte", "desidererei fare un viaggio che fosse il più avventuroso possibile") piuttosto che quella col congiuntivo presente ("vorrei che sia notte", "desidererei fare un viaggio che sia il più avventuroso possibile").
[38]
Ecco perché avvertiamo la prima come formalmente più corretta della seconda, che tuttavia non siamo giustamente disposti a ritenere scorretta.
[39]
Massimo Arcangeli
[40]
antonio scrive:
[41]
25 gennaio 2010 alle 12:06
[42]
Avrei un' altra domanda da fare,anzi, più che avere vorrei un aiuto: si dice che nell'articolo indeterminativo, il maschile non bisogna mettere l'apostrofo, tipo: ''un altro'' è corretto e '' un'altro'' è scorretto.
[43]
Ma mi sorge una perplessità: perchè quando devo scrivere ''quant'altro'' l'apostrofo viene usato?
[44]
O forse questa locuzione non debba esistere?
[45]
linguista scrive:
[46]
25 gennaio 2010 alle 13:15
[47]
L'apostrofo segnala l'elisione, vale a dire la caduta della prima fra due vocali che, appartenendo a due parole consecutive, si vengono a trovare a contatto in una frase: un bell'uomo.
[48]
Fra i casi che prevedono l'elisione vi è anche l'articolo indeterminativo femminile (una), quando sia seguito da una parola iniziante per vocale (un'orda barbarica; un'abile mossa).
[49]
Non si tratta tuttavia di un uso generalizzato: in molti preferiscono non elidere una, come può verificare lei stesso attraverso una ricognizione di un qualsiasi quotidiano.
[50]
Riporto questo esempio: in realtà perché non era stata chiesta l' autorizzazione a prefettura e questura, che non l' avrebbero mai concessa nel quadro di una attenta gestione di una situazione potenzialmente molto pericolosa.
[51]
(«La Repubblica», 6.4.2009, p. 12).
[52]
L'articolo indeterminativo maschile un è invece non una forma elisa, bensì una variante "ridotta" di uno, usata non solo in presenza di vocale, ma anche di consonante semplice o alcuni gruppi consonantici (p. es. tr-: un trono).
[53]
Si può notare come la presenza o meno dell'apostrofo sia utile per interpretare correttamente espressioni che sarebbero altrimenti ambigue: un atleta (maschile) vs un'atleta (femminile).
[54]
Nel caso della locuzione (e) quant'altro 'eccetera' si verifica l'elisione, perciò appare l'apostrofo.
[55]
Trattandosi di una forma "cristallizzata", in questo caso non è possibile scegliere la variante non elisa (*e quanto altro), a differenza di quanto accade in una frase "libera": quanto/quant' altro tempo dovrò aspettare?
[56]
Francesco Bianco
[57]
Sergio scrive:
[58]
25 gennaio 2010 alle 21:21
[59]
In una locuzione come: "Ho venduto gran parte della casa", si intende che è la parte più grande,oppure ci possono essere altre parti di casa grandi?
[60]
linguista scrive:
[61]
25 gennaio 2010 alle 22:42
[62]
S'intende la "maggior parte" (al limite, la quasi totalità) dell'abitazione.
[63]
Massimo Arcangeli
[64]
linguista scrive:
[65]
27 gennaio 2010 alle 10:57
[66]
Chiedo scusa, ho cancellato per sbaglio il post di un utente.
[67]
Eccolo qui:
[68]
Potrei avere una precisazione, che sicuramente è più semantica che grammaticale o almeno credo; se scrivessi: Ho venduto una gran parte della collezione di quadri, in questo caso gran parte preceduto dall’articolo indeterminativo intensifica il valore del nome a cui si riferisce in senso generico, quindi è come se volesse dire molto rilevante?
[69]
Es: Ho venduto una parte molto rilevante della collezione di quadri?.
[70]
linguista scrive:
[71]
27 gennaio 2010 alle 11:00
[72]
Semanticamente il suo scioglimento (una parte molto rilevante) funziona.
[73]
Ma grammaticalmente, che sia presente o no l’articolo, non dovrebbero esserci differenze.
[74]
Debora de Fazio
[75]
Marina scrive:
[76]
28 gennaio 2010 alle 08:25
[77]
Ho un dubbio di punteggiatura:
[78]
"L'alunno segue e, se sollecitata, interviene."
[79]
E' coretto mettere la virgola dopo la "e" in quanto dopo segue un inciso?
[80]
Grazie
[81]
linguista scrive:
[82]
28 gennaio 2010 alle 09:27
[83]
.
[84]
Correttissimo.
[85]
Massimo Arcangeli
[86]
EVA DELAMI scrive:
[87]
28 gennaio 2010 alle 12:43
[88]
ho un dubbio sull'uso dell'apostrofo nel caso di acronimi: nell'FVG, nell'SMS oppure nel FVG nel SMS?
[89]
Grazie
[90]
linguista scrive:
[91]
28 gennaio 2010 alle 13:22
[92]
Nell'SMS (come se fosse scritto "nell'essemmesse") e nell'FVG ("nell'effevvuggì").
[93]
Massimo Arcangeli
[94]
raffaella scrive:
[95]
28 gennaio 2010 alle 17:59
[96]
Sempre più spesso vengono utilizzati i termini "implementare" e "implementazione" nei più disparati settori.
[97]
Vanno intesi nell'accezione generica di "arricchire", "riempire" o in quella più tecnica di "rendere operativo ciò che non lo è ancora"?
[98]
Grazie
[99]
linguista scrive:
[100]
28 gennaio 2010 alle 18:15

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