Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/4

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 01 agosto 2012


showing 4501 - 4600 of 6894 • previousnext


[1]
1 Quale/tale orgoglio o pregiudizio può fermarti
[2]
2 Quale/tale orgoglio o pregiudizio possono fermarti
[3]
3 Quali/tali orgoglio o pregiudizio può fermarti
[4]
4 Quali/tali orgoglio o pregiudizio possono fermarti
[5]
5 Sulla 1 e la 2 ho alcuni dubbi
[6]
6 Sulle 1 e la 2 ho alcuni dubbi
[7]
7 Sulla 1 e sulla 2 ho alcuni dubbi
[8]
8 I tuoi libro e quaderno...
[9]
9 il tuo libro e il tuo quaderno...
[10]
10 Stesso genere e numero...
[11]
(o stesso genere e stesso numero)
[12]
11 Stessi genere e numero...
[13]
(Notare per favore anche le frasi in basso).
[14]
Credo che gli aggettivi possessivi al plurale possano accordare solo con sostantivi al plurale, e che non si possano ripetere.
[15]
Io non direi mai "Questa casa e chiesa, ma questa casa e questa chiesa, o queste case e chiese".
[16]
Credo altresì possa esserci un'ellissi in caso di numero e genere uguali, però non so se sia elegante, e se è meglio ripetere.
[17]
Purtroppo non ho capito se gli aggettivi preposti seguono la stessa regola degli aggettivi posposti.
[18]
Perché ad esempio si dice "auto dalla grande bellezza e e velocità e non "auto dalle grandi bellezza e velocità".
[19]
Di sicuro non si può dire "Auto dalla grande bellezza e stile", ma dovremmo dire "Auto dalla grande bellezza e dal grande stile" o "Auto dalle grandi bellezza e stile".
[20]
Buona giornata e grazie.
[21]
Paolo
[22]
linguista scrive:
[23]
5 settembre 2012 alle 10:14
[24]
Per quanto riguarda la serie 1-4, la forma più corretta può considerarsi la 1, accettabile la 4; in proposito può leggere quanto scritto da Luca Serianni su La Crusca per voi ( 14, aprile 1997, p. 11): «Di norma il predicato va al singolare (sempre, naturalmente, che i soggetti siano singolari): la congiunzione o marca infatti un'alternativa, una sostituzione che fa sopravvivere grammaticalmente solo uno dei due soggetti, non importa quale. È come se scindessimo la frase in due frasi parallele. Un esempio di Dante: «Qual fortuna o destino / anzi l'ultimo qua giù ti mena?» (Inferno, XV 46-47)».
[25]
Sempre in questa serie farei comunque attenzione a distinguere l’uso di tale e di quale in relazione al tipo di proposizione (parliamo di proposizioni principali, interrogative dirette o interrogative indirette?) e, conseguentemente, baderei a distinguere fra indicativo e congiuntivo.
[26]
Per la serie 5-7, sono corrette 5 e 7.
[27]
Tra 8 e 9 è corretta 9.
[28]
Tra 10 e 11 opterei per le due soluzioni di 10
[29]
Quanto alle domande non numerate:
[30]
la prima mi è difficile da comprendere, perché lei parla di aggettivi possessivi e poi fa esempi con i dimostrativi.
[31]
I possessivi al plurale concordano con sostantivi al plurale, e si possono ripetere (i miei cani e i miei gatti).
[32]
Quanto a questa casa e questa chiesa concordo con lei;
[33]
la seconda: l’ellissi si può fare, ma ritengo più elegante la ripetizione;
[34]
l’ultima: gli aggettivi seguono le stesse regole a prescindere dalla loro collocazione: perciò i primi due esempi sono entrambi corretti e accettabili; non si può ritenere corretto Auto dalle grandi bellezza e stile, da correggere in Auto di grandi bellezza e stile oppure Auto di grande bellezza e stile, con un singolare derivante dalla percezione di una unità tra bellezza e stile.
[35]
Francesco Lucioli
[36]
walter scrive:
[37]
5 settembre 2012 alle 11:05
[38]
si può usare una frase ellittica con la congiunzione se, ad esempio:
[39]
"se lui rimane, carni e vin", magari omettendo anche il soggetto, ad esempio, "se rimane, carni e vin", nel senso, "se lui rimane, offrigli carne e vin"?
[40]
linguista scrive:
[41]
5 settembre 2012 alle 11:28
[42]
Il punto non è tanto se l’ellissi si può fare con il se oppure no, quanto se la frase si comprende oppure no.
[43]
Il problema, in questo caso, è il contesto: letta così come la scrive non è di immediata comprensione; tuttavia, in un dato contesto colloquiale la frase può essere ritenuta accettabile.
[44]
Si noti comunque che l'ellissi qui non riguarda la proposizione subordinata retta da se, bensì la principale; nessun problema anche in relazione al soggetto della subordinata, purché dal contesto si capisca chi è il soggetto che deve rimanere.
[45]
Francesco Lucioli
[46]
Marco scrive:
[47]
5 settembre 2012 alle 19:54
[48]
Che complemento è in questa frase "di cui": Le persone di cui ti ho parlato. grazie
[49]
linguista scrive:
[50]
5 settembre 2012 alle 21:09
[51]
Non si tratta di un complemento, ma di una relativa limitativa, che specifica a quali "persone" (antecedente) si fa riferimento.
[52]
In mancanza di un contesto appropriato, tale espressione non avrebbe senso, perché priva del verbo principale; calata invece in una determinata situazione comunicativa, la proposizione, pur ellittica del verbo principale, può essere accettata: pensi ad esempio alla domanda "Chi sono queste persone?", che come risposta potrebbe avere "(Sono) Le persone di cui ti ho parlato".
[53]
Rocco Luigi Nichil
[54]
Luca scrive:
[55]
6 settembre 2012 alle 09:37
[56]
Si scrive: "servire i commensali" oppure "servire ai commensali".
[57]
linguista scrive:
[58]
6 settembre 2012 alle 12:47
[59]
In entrambi i modi: il primo, ad esempio, nel significato di "soddisfare le richieste dei clienti in un pubblico esercizio o negozio; avere qlcu. come cliente" (I camerieri servono i commensali), il secondo nel significato (forse più appropriato al contesto) di "presentare in tavola e distribuire cibi e bevande" (I camerieri servono il pranzo ai commensali).
[60]
Rocco Luigi Nichil
[61]
Sergio scrive:
[62]
7 settembre 2012 alle 09:25
[63]
Cosa si intende per "valore neutro" in questa frase che ho preso dal Treccani on line:"anche con valore neutro, nel sign. di «per la qual cosa» (= e perciò)", relativamente alle varie accezioni dell'avverbio "perchè"?
[64]
linguista scrive:
[65]
7 settembre 2012 alle 09:36
[66]
Il brano rispetto al quale chiede chiarimenti compare nella voce perché del Treccani on line e in particolare nel paragrafo in cui si illustra il funzionamento di tale congiunzione come avverbio relativo, impiegato per riprendere un antecedente (cioè un nome apparso in precedenza) e attribuirgli nella subordinata la funzione di complemento causale.
[67]
In tal caso perché funzionerebbe come equivalente di per cui (la ragione perché me ne sono andato = la ragione per cui me ne sono andato).
[68]
Tale uso appare molto frequente in italiano antico, che per altro permetteva la non univerbazione della congiunzione (per che).
[69]
La menzione "valore neutro" fa riferimento al fatto che perché può riprendere antecedenti puntuali (costituiti da oggetti o entità puntuali, come nell'esempio appena visto), ma anche un'idea complessa espressa da un intero periodo.
[70]
Per descrivere questo impiego la voce riporta l'esempio dantesco "Poi, come più e più verso noi venne ... più chiaro appariva: Per che l’occhio da presso nol sostenne".
[71]
L'espressione "valore neutro" significa che il pronome non si riferisce precisamente a un nome e a un oggetto extralinguistico, ma funziona come ripresa generica di quanto sin affermato.
[72]
Elisa De Roberto
[73]
chiara scrive:
[74]
7 settembre 2012 alle 10:05
[75]
Salve a tutti!
[76]
è errato usare l'indicativo in una frase del genere: "partendo dal presupposto che tutti i processi cognitivi siano/sono fenomeni emergenti..."?
[77]
Grazie :)
[78]
linguista scrive:
[79]
7 settembre 2012 alle 10:16
[80]
L'alternanza congiuntivo/indicativo non ha nella frase da Lei proposta nessuna ricaduta semantica.
[81]
La scelta tra indicativo e congiuntivo pertiene dunque a fattori stilistici: non è errato usare l'indicativo, ma in alcuni contesti sarebbe decisamente meglio optare per il congiuntivo, che presenta una maggiore formalità e un livello stilistico più alto.
[82]
Elisa De Roberto
[83]
Gino scrive:
[84]
7 settembre 2012 alle 11:15
[85]
Buona sera a tutti.
[86]
Si può dire, 1-l'importante è non trovarne di cattive...
[87]
oppure debbo dire 2-l'importante è di non trovarne di cattive....
[88]
o 3-l'importante è di non trovarne cattive, 4-l'importante è quello di non trovarne cattive...
[89]
5-l'importante è quello di non trovarne di cattive..
[90]
oppure 6-l'importante è non trovarne cattive.
[91]
Non mi vengono in mente altre soluzioni (se a voi vi prego per favore di illustrarmele).
[92]
In questi costrutti possiamo usare quello di..
[93]
/di/oppure solo il verbo?
[94]
Un saluto a tutti
[95]
linguista scrive:
[96]
7 settembre 2012 alle 11:32
[97]
L'opzione 1 e 2 sono praticamente equivalenti: si potrebbe però osservare che in 2 la ripetizione della preposizione di breve distanza potrebbe appesantire un po' la frase.
[98]
Se optiamo per l'importante è non trovarne di cattive non corriamo questo pericolo.
[99]
Le frasi in 3, 4 e 6 hanno qualcosa di ellittico, nel senso che la preposizione di prima di cattive ci vuole.
[100]
Per quanto riguarda l'alternativa in 5 l'importante è quello di non trovarne di cattive, l'uso di quello di è possibile, anche se in genere è più diffuso quando il verbo essere è preceduto da un nome vero (lo scopo è quello di), mentre con gli aggettivi sostantivati è più raro.

Text viewParagraph view