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Omaggio d’autore

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 12 giugno 2012

Grazie per le tue correzioni. Spero che tu sappia che sono sempre benvenute. I copy editor stanno diventando rari quasi quanto ogni altra forma di vita letteraria e resta valida la mia offerta, cioè che sia tu a leggere il prossimo libro, o qualunque libro futuro. Ci sentiamo presto. Con molto affetto. Cormac. Con questa lettera, scritta nel 1992 dopo l’uscita del romanzo Cavalli selvaggi, lo scrittore statunitense Cormac McCarthy ringraziava la copy editor Bertha Krantz, riconoscendole un ruolo fondamentale nella riuscita dei suoi romanzi. McCarthy ha continuato a scrivere. Nel 2007 ha vinto il premio Pulitzer per il romanzo La strada.

E la sua stima verso i copy editor non è diminuita. Al punto che ha voluto cimentarsi lui stesso nella professione, curando la nuova edizione di Quantum man: Richard Feynman’s life in science, una biografia del fisico premio Nobel appena ripubblicata negli Stati Uniti. È stata una sua idea. Il libro gli era piaciuto così tanto che voleva migliorarlo, racconta l’autore, Lawrence M. Krauss, alla Columbia Journalism Review. McCarthy ha suggerito a Krauss di riscrivere alcune frasi. Ma per cominciare mi ha fatto giurare che poteva togliere tutti i punti esclamativi e i punti e virgola.


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