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Il grafico fuorviante

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 29 settembre 2011

Nel 2010, 1,6 milioni di donne nel mondo sono state colpite da tumore al seno. La maggior parte (39 per cento) ha più di cinquant’anni e vive in un paese industrializzato. Il 28 per cento ha più di cinquant’anni e vive in un paese in via di sviluppo. Il gruppo meno colpito è quello delle donne tra i 15 e i 49 anni cresciute nei paesi industrializzati (10 per cento). Il 23 per cento, invece, ha tra i 15 e i 49 anni e vive in un paese in via di sviluppo. Ok, adesso prendete fiato. Non vi ricordate neanche un numero e vi sentite avviliti?

Be’, a parlare di tumori c’è poco da stare allegri. E poi, ci sono modi più felici per farlo. Per esempio il grafico a pagina 95 dello scorso numero: uno sfondo bianco, quattro colonnine, due colori, i numeri e tre righe di testo. Una rappresentazione più efficace di tante parole, che consente di leggere i dati da prospettive diverse: l’età, la provenienza, le percentuali.

Ma se le indicazioni per capire un grafico non sono chiare, il lettore finisce fuori strada. È successo proprio così: i numeri erano giusti, ma non era specificato che le percentuali si riferivano al totale delle donne a cui è stato diagnosticato un tumore al seno nel 2010, non al totale delle donne nel mondo. È bastato per rovinare il weekend a più di una lettrice.


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