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Il sassolino dà i numeri e lo zoccolo ti ostacola

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 20 agosto 2005
NewspaperLa Stampa
Publication placeTorino
Publication countryItalia
Page8
Column1

All’origine dei verbi calcolare e sabotare, esempi di parole che da concrete sono diventate astratte cambiando significato

MI scrive un lettore di Pesaro che, nella mia rubrica di sabato scorso, tra le parole che «vanno a male», ho dimenticato usura, che in latino non celava inganno alcuno, era soltanto un derivato di usum, nel senso specifico di uso del capitale. Ma in quaranta righe come posso! Comunque, faccio ammenda aggiungendo ancora un esempio tra mille, e scelgo il verbo detestare, dal latino detestari respingere una testimonianza, poi maledire prendendo gli dèi a testimonio, infine maledire, avere in orrore, in odio qualcuno.

Ma non si possono stabilire principi generali che regalino i cambiamenti del significato. Lo scivolamento verso il peggio è soltanto uno dei fenomeni di rilievo. Ma ce ne sono ben altri. Cito il passaggio dal concreto all’astratto. Vedi calcolo, che prima di indicare l’operazione di far di conto, era (lat. calculum) il sassolino che serviva per conteggiare. Cito collera, che anticamente aveva il significato fisico di umore bilioso; collerico era colui che abbandonava di bile: idem flemma, che a metà 500 comincia con significare lentezza nell’agire, nel procedere, una calma esagerata. Dal senso etimologico e clinico originario passa ad indicare una inclinazione del carattere che da quello stato fisiologico dipende; l’umore flemmatico lo si concepiva come freddo e umido, flemmatico era appunto uno degli stati delle complessioni dell’uomo, uno dei quattro umori principali del corpo, secondo la medicina antica: sanguigno, collerico, malinconico e flemmatico.

Ricordo sabotare, che viene dal francese saboter urtare. Ha assunto da non molti secoli l’accezione moderna di impedire, alterare, ostacolare, atto inteso a intralciare la realizzazione di un qualcosa. Ma si deve partire da sabot zoccolo. In origine saboter significava semplicemente urtare con gli zoccoli, rompere, danneggiare.

Altro caso interessante, il sostantivo appannaggio, francesismo di fine Cinquecento, che l’italiano adotta nel senso di porzione di beni a favore di un principe: in francese antico apanage aveva il senso concretissimo di dare del pane.

gianluigi.beccaria@unito.it


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