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Quel grasso animale usato per friggere non è lo struzzo

Language columnParole in corso
AuthorGian Luigi Beccaria
Date 05 luglio 2003
NewspaperTuttoLibri (La Stampa)
Publication placeTorino
Publication countryItalia
Page8
Column-

E l’osso parallelo al radio non è «l’urna»; l’organo con cui respirano i pesci non sono «le borchie»: non sono invenzioni ma errori sentiti in tv, raccolti in «Pazzaparola»

CHI parla legge o scrive teme giustamente di commettere errori. "Errore" in genere è una forma popolare che si ritiene debba essere evitata in un registro formale, anche se quella forma, spesso, col passare del tempo, può imporsi come vittoriosa. Per questo, tempo fa, sollevando le ire di alcuni che mi hanno scritto, ho sottolineato la mia preferenza per l'ormai accettato "la soprano" anziché "il soprano".

Non è poi così tranciante il confine tra il giusto e lo sbagliato. Cito il caso della costruzione del periodo ipotetico con l'imperfetto indicativo ("se me lo dicevi lo facevo") che tende oggi pian piano ad affermarsi in contesti sempre meno colloquiali.

Di errori ce n'è di tutti i tipi. Ne commettiamo con le parole straniere, sia facendo confusione sui significati (per es., palmarés, che viene dal latino, si riferisce alla palma della vittoria, o meglio alla raccolta delle "palme" della vittoria: ha un significato analogo al "medagliere", ma non va confuso, come succede spesso, con la "palma d'oro", il primo premio), sia sbagliando in minuzie, tipo i trattini che mettiamo o no nelle parole francesi, o gli accenti (errore classico, scrivere surmenage con l'accento, visto che l'accento lo porta giustamente nage).

Di frequente si sbaglia quando si usa un'espressione quasi omofona ad un'altra, ma di significato differente: in queste coppie di "paronimi" (si chiamano così) una delle due parole in genere è più colta o più rara dell'altra, per cui finisce che le persone meno colte possono facilmente scambiarle. Esempio, "in questo lascito di tempo" invece di "lasso". Siamo di fronte a urna manifestazione di etimologia popolare.

Credo che vediate qualche volta quella trasmissione di Canale 5, Passaparola. La tensione e la fretta fanno spesso commettere errori di questo tipo, errori comunque assai divertenti. Eccone qualcuno: "le ghiandole che secernono ormoni, con la E", enfatiche (dovrebbero essere invece le endocrine); "grasso animale usato per friggere, con la S", struzzo; "osso parallelo al radio, con la U", urna; "organo con cui respirano i pesci, con la B", borchie; "il tuffo piegato a 90", con la C", carpione (è il noto carpiato invece); "nel teatro la divinità  che scende dall'alto, con da D", Deus et macina; "il regista di Divorzio all'italiana con la G", Girmi; "il mammifero con gli aculei, con la I", istrione; "rinunciare solennemente al trono, con la A", abnegare; "aereo che atterra sull'acqua, con la I", idrovora.

Non ho inventato nulla, ho tratto tutto da Andreini, Di Stefano, Borghi, Buscemi, Pellicano, Pazzaparola. Gli strafalcioni più geniali sentiti in TV, Baldini & Castoldi, 2002.

beccaria@cisi.unito.it


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