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NON TUTTE LE STORIE SONO VERE

Language columnParlare e scrivere
AuthorClaudio Marazzini
Date 25 dicembre 2016
NewspaperFamiglia Cristiana
Publication placeAlba
Publication countryItalia
Page104
Columncolonna 3

Giuseppina Gatella di Osimo (Ancona) ha letto in Famiglia Cristiana numero 49/2016, p. 142, che il tradizionale atto di preghiera ai piedi dell’Immacola si è perpetrato fin dai tempi di Pio XII; ma, chiede la lettrice, perpetrare non ha sempre un significato negativo? Lo ha, però qui si tratta di un semplice refuso: credo si volesse scrivere perpetuare, non perpetrare. Il sacerdote don Andrea Bruno di Sellia Marina (Catanzaro), segnala che spesso si legge storia/e vera/e, ma se è storia non può essere vera. Tuttavia: tralasciamo i casi di storia falsa, ricostruita a vantaggio di chi ha potuto cambiare le carte; tralasciamo i casi di storia ideologica, su cui non è facile mettere tutti d’accordo; ma, anche a prescindere da queste situazioni particolari, non certo rare, storia ha in italiano una duplice accezione, a differenza di quanto accade per esempio in inglese, dove ci sono due parole diverse, story e history. Storia vera non è quindi aggiunta inutile, se serve a ribadire la (pretesa) realtà dei fatti, e soprattutto se esclude il significativo fantastico di una narrazione.


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