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I Cd-Rom per la lingua italiana

Language columnParlare e Scrivere
AuthorClaudio Marazzini
Datemanca la data
NewspaperFamiglia Cristiana
Publication placeTorino
Publication countryItalia
Page[…]
Column2

Alessandro Cirelli di Legnago (Verona) dimostra di seguire con attenzione la nostra rubrica. È vero: sovente cito i dizionari di Gabrielli, Devoto-Oli, De Felice-Duro, Palazzi-Folena, Zingarelli 1994, oltre a opere di mole ancora maggiore, come il vocabolario di Duro e il Gdli, detto il Battaglia". Non posso consigliarne uno solo. È ovvio che la consultazione di più di uno strumento è preferibile: esercita il nostro spirito critico, allena a cogliere le eventuali sottili differenze. Quanto all'altro argomento di cui mi parla il lettore, cioè gli strumenti lessicografici su Cd-Rom, posso assicurare il mio pieno interesse. Le nuove tecnologie non mi spaventano. Il signor Cirelli avrà certo notato che ho segnalato l'esistenza della Liz di Zanichelli. In futuro spero di poter illustrare altre opere del genere, ad esempio quelle recentissime della casa editrice Le Monnier. Datemi il tempo di aver tra le mani queste novità e di provarle per voi.

La differenza tra dizionari e vocabolari

Caterina Mellano di Beinasco (Torino) mi interpella sulla differenza tra vocabolari e dizionari. Ho sentito con le mie orecchie che persino Alba Parietti conosce senz’ombra di dubbio tale differenza. lo, però, sono assai più cauto a questo proposito, anche se so che sono state proposte distinzioni, le quali non mi paiono soddisfacenti. A mio parere, la differenza è legata alle singole tradizioni nazionali: nella tradizione lessicografica italiana, infatti, è stato dominante il Vocabolario, a cominciare da quello della Crusca, uscito nel 1612, riproposto poi in diverse edizioni via via più ampie. In Francia, invece, l'Académie ha dato sempre alle stampe un Dictionnaire. Nel sec. XIX, tale termine ha avuto fortuna anche da noi, grazie al Dizionario della lingua italiana di Tommaseo (che del resto si contrapponeva polemicamente alla Crusca), a cui è seguito il Grande Dizionario di Battaglia (che è appunto il rifacimento del vecchio Tommaseo). Non si può nemmeno dire che il vocabolario sia monolingue, e il dizionario bilingue, perché vi sono esempi che smentiscono questa tesi. Si può ammettere, però, che il termine dizionario, al di fuori del terreno strettamente linguistico, assume un significato più esteso, sconfinando anche nell'enciclopedia: Dizionario della letteratura, Dizionario di filosofia.

"Paradiso" XXIX, 16-17

Nei versi di Dante «in sua etternità di tempo fore,/ fuor d'ogne altro comprender...», il riferimento va sia allo spazio che al tempo. Come spiega l'ottimo commento di Reggio, l'eternità non può essere collocata in un termine temporale, come l'infinito non è dimensionabile nello spazio. Comprender è un infinito sostantivato: che vale circoscrizione nello spazio. La risposta è pe Pietro Izzo di Cellole (Caserta).


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