Text view

Il multiforme trattore

Language columnParlare e Scrivere
AuthorClaudio Marazzini
Datemanca la data

Non ho capito bene su quale base Giovanni Roggi di Bassano del Grappa (Vicenza) voglia estendere il significato di trattore a «lavoratore agricolo generalmente inteso». Trattore, oggi, vuol dire prima di tutto macchina agricola": in questo caso l'etimologia è nel latino trahere (tirare). Già Vitruvio (I sec. a.C.) parlava di tractorium genus machinarum, appunto un tipo di macchina per tirare. Ai primi del '700, però, il trattore era un operaio addetto alla trattura" della seta (operazione con la quale si tirano i fili dai bozzoli per farne matasse). Trattore ha poi il senso di gestore di osteria", e in questo caso siamo di fronte a un francesismo, giunto in Italia nel’600. L'etimologia è il verbo traiter (trattare).

L'anglico realizzare e il francese 'd’antan'

Gabriella Dani Nicoli di San Bonifacio (Verona) lamenta il dilagare di realizzare nel senso di rendersi conto, comprendere, calco sull’inglese to realize. Vorrebbe che io richiamassi all'ordine i traduttori e gli autori che adoperano la succitata forma, condannata anche dal Grande Dizionario Garzanti. La lettrice tenga presente che quel significato di realizzare (transitivo: realizzare l'importanza di un avvenimento) è accolto ormai dai nuovi dizionari della Sei e di Zanichelli. Del resto anche il precedente significato conseguire, ottenere, proprio di questo verbo, era frutto di un calco sul francese, e fu combattuto dai puristi dell'Ottocento. Io, comunque, come Gabriella Nicoli, non userò mai realizzare nel senso di capire, anche perché l'aggiunta del nuovo significato mi pare possa generare degli equivoci. Per coerenza, comunque, devo anche essere critico con la forma d’antan, segnalata da Maurizio Ricci di Parma, che l'ha trovata sul Corriere della Sera: si tratta di un'espressione affettata, che riproduce pari pari il francese, Vuol dire d’altri tempi. Quanto all'altra domanda posta dal signor Ricci, relativa alla fine della I Repubblica, si tratta di questione non linguistica, ma giuridico- politica.

I nomi di battesimo

Voglio segnalare ai lettori un bellissimo libro, Santi e fanti. Dizionario dei nomi di persona, di Enzo La Stella (Zanichelli editore). L'autore non ha riciclato le notizie ormai note a tutti. Si è invece impegnato a spiegare anche i nomi difficili e recenti. Con l’aiuto di questo volume si possono accontentare diversi lettori. Biagio Simeone di Aversa, ad esempio: Ileana è variante romena di Elena, così come Ilenia è di area slava (Ilona, invece, è ungherese). Per Anna Ruggieri e Anna Pagani di Ischia: Loredana è nome inventato nel 1908 dallo scrittore Luciano Zuccoli. Quanto ad Assia, anch'io ero arrivato a vedere la connessione con il toponimo tedesco, ma non mi ero reso conto che la fortuna del nome legata alla fama dell'attrice Assia Noris, che nel 1940 fu protagonista del film Una romantica avventura.


Download XMLDownload textParagraph viewSentence view