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L’articolo sessista

Language columnOpinioni
AuthorGiulia Zoli
Date 25 giugno 2014

Simone Scaravelli ci scrive per contestare una prassi invalsa ormai sulla maggior parte della stampa colta e adottata dal vostro giornale: l’eliminazione dell’articolo davanti ai cognomi di donna. Per intendersi, spiega, un tempo si diceva la Callas’, ora si dice (si deve dire?) Callas’.

Il nostro lettore ricorda che questo è l’uso consigliato da Alma Sabatini nelle sue Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana, un documento promosso dalla presidenza del consiglio e dalla commissione per la parità e per le pari opportunità nel 1986. Ma lui si dice contrario agli interventi della politica nelle regole del linguaggio e trova opinabile che l’uso di la’ di fronte a un cognome di donna sia discriminatorio.

Forse non lo è, ma noi vogliamo essere sicuri di trattare tutti alla stessa maniera: perché le donne con l’articolo e gli uomini no? Perché omettendo l’articolo si omette un’informazione, obietta il nostro lettore. Chi legge, cioè, potrebbe non capire se la persona che guida un ministero o una grande azienda è un uomo o una donna. E allora? Se invece distinguere è necessario, basta aggiungere il nome. Come abbiamo fatto a pagina 25 dello scorso numero: La mossa di Hillary Clinton, non della Clinton. Per distinguerla da Bill.


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