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I PROGRESSI NEL CAMPO DELL'lNSEGNAMENTO A DISTANZA

Language columnPlurilingua
AuthorMaurizio Dardano
Date 09 novembre 2012

Chi vuol conoscere gli ultimi progressi compiuti nel campo dell'insegnamento a distanza (on-line learning) delle lingue deve fare un viaggio a Falun, capoluogo del Dalarna, regione centrale della Svezia (a circa 250 km a nord di Stoccolma).

Dal 1977 a Falun e attiva un'università dove l'insegnamento on-line delle lingue, fondato dalla sezione di Italianistica, è cominciato nel 2003. Nel 2010 gli iscritti raggiungevano la bella cifra di 18.173; di questi oltre il 60% erano studenti on-line. All'ingresso dell'università mi accoglie con un sorriso Vera Nigrisoli, una simpatica docente di Fermo, in Svezia da quasi trent'anni.

Dal 2006 dirige con grande professionalità e impegno la sezione d'italianistica della Högskolan Dalarna. «Lo sa che in Svezia l'ateneo di Falun è leader nella formazione a distanza per le lingue?»

No, non lo sapevo. Apprendo che qui si possono studiare in rete ben 11 lingue partendo da zero e arrivare, per alcune di esse, fino al master. L'insegnamento dell’italiano è impartito esclusivamente con corsi online dal livello principianti fino al livello più alto C2 del CEFR (Common European Framework of Reference). Nel 2010 gli studenti annuali di italiano sono stati 757. Un bel successo, senza dubbio.

Qualche tempo fa, direttamente dal mio studio di Roma, complice Gianluca Colella (un mio ex allievo ora professore dell'ateneo di Falun), ho tenuto una lezione di linguistica italiana. È stata un’esperienza interessante.

Con la rete anche il docente impara qualcosa: un particolare modo d’impostare gli argomenti e di presentarli, d’interloquire con gli studenti, che sono di tutte le età.

«Della formazione a distanza di terza generazione mi spiega la professoressa Nigrisoli si è spesso sottolineata l'importanza per il raggiungimento di strati di studenti sinora esclusi dall’apprendimento per vari motivi.

Ma non si è posta la dovuta attenzione alla possibilità di ampliare, anche al di fuori della propria nazione, il reclutamento di docenti qualificati e ad hoc per la realizzazione di particolari corsi specialistici o di nicchia". La nuova tecnologia permette oggi, a costi contenuti, di raggiungere nell’insegnamento in Rete, grazie ad una mobilità virtuale" dei docenti, quegli obiettivi d’internazionalizzazione della didattica e della ricerca superiore auspicati dai ministeri nazionali per l’università del futuro».

In Svezia la formazione a distanza è una pratica diffusa. Esistono in rete circa 3.500 corsi universitari singoli e 130 programmi di laurea; degli 80.000 studenti universitari a distanza, corrispondenti al 22% del totale (molti sono stranieri), circa 62.000 studiano completamente a distanza, gli altri 19.000 studiano in «blendedlearning» (in parte a distanza, in parte in presenza). Vi sono espressioni nuove che presto diventeranno correnti anche in Italia: «Next Generation Learning» è una didattica che, fondandosi sulla disponibilità e sull'interazione, permette al docente di creare o da solo o collaborando con altri, conoscenze, innovazioni tecniche, strumenti e risorse capaci di sviluppare il modello pedagogico ora descritto.

E l’insegnante «a banda larga» chi e? È un insegnante interno all’organizzazione dei corsi, il quale, svolgendo al tempo stesso la duplice funzione di docente e di e-tutor, riduce al minimo la distanza tra docente e discente.

In compagnia della collega entro nella modernissima e suggestiva sede dell’Università di Falun.


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