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Maarten Janssen, 2014-
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Ripetere con arte
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
27
agosto
1974
more header data
[1]
A
guarire
dalla
paura
per
le
ripetizioni
di
parola
,
così
frequente
nello
scrivere
medio
e
causa
principalissima
di
improprietà
(
giacché
chi
la
prova
si
dà
a
barattare
parole
tra
loro
,
senza
pensiero
al
mondo
)
,
giova
profondarsi
nella
Ripetizione
quale
sta
in
rettorica
con
l'
iniziale
maiuscola
,
studiando
proprietà
e
vantaggi
di
una
nobilissima
figura
di
costrutto
che
ha
sempre
affascinato
gli
studiosi
per
la
varietà
delle
sue
forme
corrispondenti
al
variare
dei
contenuti
psichici
(
L
.
Spitzer
)
.
[2]
Sarebbe
impossibile
elencare
tutte
le
forme
di
ripigliamento
quali
manda
l'
animo
,
o
anche
soltanto
le
varie
specie
divisate
dai
retori
spesso
sotto
orridi
nomi
.
[3]
Ecco
,
per
dirmi
qualcosa
,
la
ripetizione
giocherellante
di
Amleto
e
spia
della
sua
perplessità
:
«
molto
probabilmente
,
molto
probabilmente
»
,
«
fuorché
la
mia
vita
,
fuorché
la
mia
vita
,
fuorché
la
mia
vita
»
;
e
all’
incontro
la
ripetizione
epico-appassionata
del
Manzoni
che
nella
prosa
del
romanzo
:
«
se
mai
,
s
e
mai
colui
venisse
a
passar
solo
»
,
«
si
figurava
di
sentire
una
pedalata
,
quella
pedalata
»
,
«
s
perando
,
sperando
che
,
una
volta
o
l'
altra
,
il
gran
cancelliere
l'
avrebbe
inteso
la
ragione
»
.
[4]
Il
tipo
più
comune
di
questa
figura
è
l'
Epizeusi
o
geminatio
o
conduplicatio
,
cioè
la
ripetizione
immediata
di
uno
o
due
parole
;
la
quale
,
se
d'
aggettivi
,
d'
avverbi
e
anche
di
qualche
nome
,
val
quanto
è
meglio
del
superlativo
assoluto
o
d'
ogni
altra
maniera
di
rinforzo
(
bello
bello
,
piano
piano
,
mogio
mogio
,
già
già
,
forse
forse
,
bracco
bracco
,
caffè
caffè
,
ecc
.
)
:
se
di
sostantivi
o
di
costrutti
preposizionali
,
esprime
il
«
moto
a
luogo
»
o
per
dir
meglio
il
«
moto
rasente
il
luogo
»
(
riva
riva
,
marina
marina
,
terra
terra
,
a
ronda
a
ronda
,
in
vetta
in
vetta
)
:
il
quale
ultimo
tipo
,
secondo
il
Rohlfs
e
il
Migliorini
,
sentirebbe
l'
influenza
del
Greco
,
tant
’
è
vero
ch
’
esso
è
più
frequente
nel
Italia
centro-meridionale
.
[5]
Ogni
ripetizione
è
una
creazioncella
che
ha
in
sé
il
suo
freno
.
[6]
Parrebbe
che
il
massimo
di
velatura
che
la
ripetizione
può
spiegare
,
non
ecceda
le
tre
unità
(
triplicazione
)
:
parole
,
parole
,
parole
;
«
addio
,
addio
,
addio
»
(
Foscolo
)
,
dove
un
quarto
«
addio
»
darebbe
di
fuori
;
«
al
lupo
,
al
lupo
,
al
lupo
»
(
Sacchetti
)
;
mentre
in
casi
di
incendio
e
di
furto
,
forse
perché
più
stringenti
,
l'
usanza
di
duplicare
e
non
più
:
al
fuoco
,
al
fuoco
;
al
ladro
,
al
ladro
.
[7]
La
Ripetizione
e
figura
cara
agli
appassionati
(
«
Io
vo
gridando
pace
,
pace
,
pace
»
,
Petrarca
)
,
mostrandosi
con
essa
che
parla
il
cuore
;
ai
nervosi
che
friggono
(
Marito
marito
,
è
l'
ora
di
piantarla
)
e
ai
turbati
in
genere
,
cui
non
basta
dire
una
cosa
una
volta
sola
.
[8]
«
A
fare
impressione
nell'
anima
-
osserva
il
Salvini
-
la
ripetizione
è
per
così
dire
una
martellata
di
più
»
.
[9]
Nella
forma
detta
Anadiplosi
,
la
quale
ha
luogo
alla
fine
dello
stesso
periodo
:
«
Prendi
consiglio
accortamente
,
prendi
»
(
Petrarca
)
;
ove
si
punteggi
a
dovere
,
con
la
virgola
dopo
l'
avverbio
,
la
martellata
del
secondo
prendi
echeggia
nitidissima
.
[10]
Tutt'
altro
è
il
caso
della
ripetizione
che
si
pone
di
traverso
,
come
un
accidente
di
penna
;
la
ripetizione
non
già
cercata
o
accettata
a
fini
d'
arte
,
ma
semplice
effetto
di
sbadataggine
:
quando
,
senza
che
ce
ne
accorgiamo
,
si
ripete
una
parola
usata
poco
innanzi
.
[11]
Questa
è
la
ripetizione
che
tanto
spaura
l'
uomo
comune
,
e
lo
spaura
troppo
e
spesso
è
ragionevolmente
.
[12]
Era
quella
parola
,
in
quel
punto
,
propria
,
e
perché
propria
,
necessaria
?
[13]
E
torna
a
essere
tale
,
propria
e
necessaria
,
nel
proseguimento
del
discorso
?
[14]
La
si
ripete
allora
senza
scrupolo
,
magari
una
mezza
dozzina
o
anche
una
decina
di
volte
come
accadde
di
fare
al
Boccaccio
e
al
Sacchetti
,
orchestrando
una
specie
di
«
fuga
»
intorno
alla
parola-tema
.
[15]
Il
lettore
fine
non
se
ne
sentirà
affatto
urtato
;
da
dove
accuserà
immediatamente
la
ripetizione
che
effetto
di
povertà
di
lingua
,
di
pigrizia
mentale
o
anche
di
troppo
amore
per
una
parola
imparata
di
fresco
e
che
piace
sfoggiare
.
[16]
Tra
i
due
poli
rettorici
dell'
iteratio
e
della
variatio
,
lo
scrittore
,
se
è
scrittore
,
spiega
la
sua
stoffa
;
e
nel
caso
che
c'
interessa
,
che
cosa
fa
?
[17]
Redime
la
ripetizione
con
la
ripetizione
.
[18]
Il
verso
di
Dante
,
«
Cred'
io
ch'
ei
credette
ch'
io
credesse
»
,
che
per
i
superficiali
appena
un
bisticcio
,
per
la
critica
stilistica
è
la
rappresentazione
di
una
disarmonia
morale
,
la
versione
onomatopeica
dello
stato
di
distacco
e
di
confusione
in
cui
versa
il
poeta
affacciandosi
alla
selva
dei
suicidi
.
[19]
Leo
Pestelli
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