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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Se la signora è “troppo” bella
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
26
marzo
1976
more header data
[1]
L’
italiano
moderno
non
solo
non
si
vergogna
ma
si
gloria
degli
apporti
dialettali
.
[2]
Linguisti
seri
oggi
rifuggono
da
quella
caccia
ai
piemontesismi
lombardismi
napoletanismi
ecc
.
,
che
ancora
durante
il
ventennio
recava
tante
spoglie
ma
anche
non
pochi
abbagli
da
parte
degl’
intrepidi
cacciatori
,
troppo
compresi
dal
«
pallino
»
unitario
.
[3]
Come
domine
saltò
in
mente
,
per
esempio
,
al
benemerito
prof
.
[4]
Milano
(
«
Il
Correttore
»
)
,
di
allogare
fra
i
piemontesismi
la
maniera
«
Voi
siete
troppo
gentile
!
»
?
quando
Troppo
adoperato
per
Molto
ove
ci
sia
bisogno
d’
una
certa
enfasi
,
sì
che
paia
che
le
parole
siano
soverchiate
dai
fatti
e
dian
luogo
,
espresso
con
le
parole
più
o
meno
,
o
taciuto
,
a
un
confronto
mentale
,
accompagna
per
secoli
la
nostra
tradizione
letteraria
,
e
per
tacere
di
Dante
e
Boccaccio
,
il
solo
Pulci
ne
pullula
?
[5]
Interrogate
poi
la
donna
amata
circa
l’
efficacia
di
questo
modo
,
che
si
mangia
ogni
altra
forma
di
superlativo
:
sei
troppo
bella
!
:
e
sentirete
.
[6]
Da
altre
insidie
invece
la
maestrina
piemontese
che
ci
scrive
,
dovrà
guardarsi
,
perché
la
farebbero
conoscere
,
a
colpo
,
per
piemontese
.
[7]
E
in
primo
luogo
non
dirà
mai
più
!
con
valore
esclamativo
di
Nient’
affatto
!
[8]
«
Lo
sai
chi
ha
sposato
la
Tiziana
?
–
Mai
più
!
»
.
[9]
E
dovrà
evitare
il
pasticcetto
sintattico
:
«
Tengo
bene
stretta
la
borsa
per
non
che
me
la
scippino
»
.
[10]
In
Rettorica
,
dove
quasi
tutto
si
giustifica
,
codesta
è
la
figura
Tmesi
(
dal
greco
tèmnein
,
Tagliare
)
,
consistente
in
troncamento
di
parola
con
inserzione
di
altre
:
male
di
lui
dicente
,
per
Maledicente
;
«
Michel
più
che
mortal
Angel
divino
»
per
Michelangelo
;
«
Niuna
cosa
è
al
mondo
che
a
lei
dispiaccia
,
come
fai
tu
,
e
tu
pur
ti
vai
riprovando
»
:
e
tu
pur
,
tmesi
boccaccesca
di
«
eppur
tu
»
:
figura
comportabile
in
poesia
,
meno
in
prosa
e
molto
meno
nella
prosetta
del
nostro
esempio
,
dove
il
guasto
si
rimedia
riconnettendo
semplicemente
il
«
per
non
che
»
in
Perché
non
,
o
Affinché
non
.
[11]
Un
famigerato
piemontesismo
,
da
arrossirne
,
fu
a
lungo
considerato
il
solo
più
(
mac
p
ì
)
:
ho
solo
più
un
paio
di
scarpe
.
[12]
Ma
la
carità
linguistica
moderna
,
per
bocca
di
Bruno
Migliorini
,
ha
di
molto
sedato
quello
scandalo
.
[13]
Di
per
sé
,
osservò
il
linguista
,
il
costrutto
non
ha
nulla
di
strano
:
perché
come
si
dice
che
un
ex
latifondista
ha
solo
o
soltanto
un
campicello
,
oppure
che
non
ha
più
che
un
campicello
,
così
si
potrebbe
ben
dire
,
fondendo
i
due
costrutti
,
che
ha
solo
più
un
campicello
.
[14]
Si
potrebbe
dire
e
si
dice
ma
appunto
dai
Piemontesi
soltanto
e
dai
loro
inconsapevoli
echeggiatori
.
[15]
I
quali
poi
sono
tanti
di
numero
e
non
mica
gentuccia
,
ma
maestri
della
forza
di
Momigliano
,
Bignone
,
Foscolo
,
Benedetto
,
Einaudi
,
Jemolo
e
quant’
altri
ne
mise
insieme
lo
storico
della
nostra
lingua
,
da
potersi
concludere
che
il
solo
più
ha
cessato
di
essere
un
idiotismo
piemontese
per
diventare
italiano
.
[16]
Oltre
a
questo
,
se
è
vero
che
alla
buona
lingua
basta
«
ci
mancava
solo
questa
!
»
,
senza
il
rincaro
del
«
solo
più
questa
»
,
è
forza
riconoscere
che
il
Più
,
riguardato
come
pleonasmo
,
non
è
senza
efficacia
sull’
espressione
.
[17]
Meno
miti
si
vorrà
essere
con
«
guarda
solo
»
nel
senso
di
«
guarda
un
po’
»
:
«
Guarda
solo
che
bella
ragazza
s’
è
fatta
!
»
:
sebbene
quel
modo
irradi
un
candore
giandulesco
che
la
dizione
italiana
non
ha
;
e
severissimi
addirittura
con
orrori
quali
:
vorrei
chiamarti
un
favore
e
chiamare
l’
elemosina
;
che
grosso
guaio
è
arrivato
al
nostro
Luigi
;
se
volete
venirci
a
trovare
in
casa
,
dispensatevi
(
che
invece
che
«
venite
pure
»
,
come
vuole
,
viene
a
dire
il
contrario
,
cioè
«
non
venite
»
)
;
nel
Giro
del
Piemonte
Tizio
è
rimasto
primo
;
di
libri
ne
ho
basta
,
e
simili
;
i
quali
però
nelle
scritture
non
si
trovano
quasi
più
e
rimandano
ai
primi
anni
dell’
Unificazione
quando
il
piemontese
gemeva
nei
compiti
di
scuola
e
nel
carteggio
degli
umili
sotto
la
lingua
nuovamente
imposta
.
[18]
Leo
Pestelli
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