Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Cesare sposa un soprano
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
25
novembre
1975
more header data
[1]
Così
semplice
;
meno
quando
si
tratta
di
definire
al
femminile
altre
dignità
,
professioni
,
servizi
[2]
La
questione
circa
il
modo
di
formare
il
femminile
da
sostantivi
indicanti
dignità
professione
esercizio
,
sino
a
non
molto
tempo
fa
riservati
per
diritto
o
consuetudine
,
al
sesso
mascolino
,
è
tuttavia
incresciosamente
aperta
:
il
mondo
cammina
in
direzione
favorevole
alla
Donna
,
ma
la
lingua
italiana
,
per
questo
rispetto
,
tira
indietro
.
[3]
Lascia
stare
il
gerarchico
«
la
capa
»
,
ma
come
scherzo
.
[4]
Crescendo
il
contenzioso
,
avremo
sempre
più
a
fare
con
donne
in
toga
;
e
ancora
non
sapremo
,
con
nostra
vergogna
,
come
chiamarle
esattamente
.
[5]
Posto
che
Avvocato
è
nome
mobile
maschile
di
II
classe
con
desinenza
-o
,
il
femminile
in
-a
parrebbe
irrecusabile
.
[6]
Ma
la
tradizione
lessicale
italiana
,
che
ha
molto
del
pio
,
mette
innanzi
,
che
Avvocata
è
attributo
esclusivo
della
Vergine
Maria
.
[7]
Dunque
,
avvocatessa
.
[8]
La
terminazione
essa
è
molto
cara
ai
Toscani
,
che
la
gradiscono
anche
in
filosofessa
(
preferito
a
filosofa
,
che
vi
somiglia
a
«
donna
saputa
»
)
:
tutt’
al
contrario
che
nel
Meridione
,
dove
filosofa
è
in
tono
serio
e
viceversa
filosofessa
,
a
cagione
degli
ultimi
suoni
,
ha
del
risibile
.
[9]
Una
grammatica
di
tipo
toscaneggiante
prescriverà
capitanessa
,
in
luogo
di
capitana
che
è
da
lasciare
alla
nave
;
canonichessa
(
suora
non
prebenda
)
in
luogo
di
canonica
,
che
è
la
casa
parrocchiale
;
esattoressa
provviditoressa
procuratoressa
invece
che
esattrice
provveditrice
procuratrice
,
che
avrebbero
senso
più
generico
in
quanto
«
nomina
agentis
»
.
[10]
Sono
distinzioni
e
cautele
che
oggi
non
reggono
più
.
[11]
Oggi
non
ci
entra
che
ministra
abbia
solo
del
traslato
(
la
morte
è
spesso
ministra
della
giustizia
di
Dio
)
e
che
la
donna
ministra
debba
invece
dirsi
ministressa
.
[12]
Lasciando
che
ogni
ambiente
linguistico
ha
una
sua
suscettibilità
in
fatto
di
desinenza
,
il
suffisso
essa
muta
di
tono
secondo
la
parola
cui
s’
affigge
:
è
liquido
,
accettato
da
tutti
in
poetessa
dottoressa
professoressa
studentessa
ecc
.
,
e
ancora
,
sforzando
un
po’
,
in
sindachessa
papessa
medichessa
(
medica
è
della
poesia
)
:
ma
intacca
nello
strano
e
ha
più
sempre
della
canzonatura
in
gigantessa
eroessa
tragediessa
maestressa
insegnantessa
(
Pasquali
)
e
simili
.
[13]
Oltre
a
questo
,
la
nostra
lingua
,
celiante
come
nessuna
,
ha
dato
spazio
e
nome
anche
al
personaggio
della
moglie
di
colui
che
esercita
la
professione
o
detiene
in
dignità
(
prefettessa
,
do
g
anessa
)
,
il
che
non
ha
fatto
che
complicare
di
equivoci
uno
stato
di
cose
già
abbastanza
complicato
.
[14]
Si
rammenteranno
le
logomachie
semantiche
sul
gruppo
Ambasciatore-Ambasciatrice-Ambasciatora-Ambasciatoressa
,
accese
dall’
avvento
in
petto
e
persona
di
un
ambasciatore
in
gonna
,
la
signora
Clara
Luce
.
[15]
E
come
,
compresi
di
confusione
,
si
giungesse
a
scrivere
,
con
temeraria
«
constructio
ad
intelligentiam
»
,
che
«
l’
ambasciatore
vestiva
un
abito
scollato
»
.
[16]
Soluzione
da
gente
seria
è
quella
di
lasciare
inalterato
il
nome
e
di
ricorrere
,
per
la
dichiarazione
del
sesso
,
a
una
locuzione
accessoria
.
[17]
«
La
parola
è
all’
avvocato
,
signorina
Tal
dei
Tali
»
:
«
Qui
giace
Clorinda
Lippi
,
sindaco
di
Torrefranca
»
.
[18]
È
una
via
cerimoniosa
ma
lunga
e
incomoda
,
e
che
può
portare
,
per
impazienza
,
alle
sgrammaticature
di
tipo
televisivo
o
epistolare
signora
notaio
,
signorina
architetto
,
cara
avvocato
,
con
l’
urto
frontale
dei
generi
.
[19]
Oh
perché
(
sospirano
le
femministe
che
vorrebbero
tutto
)
questi
benedetti
nomi
di
professione
non
partecipano
della
natura
univoca
di
Soprano
,
maschile
quanto
alla
grammatica
,
ma
femminile
quanto
al
senso
?
[20]
Bello
poter
dire
,
senz’
ambiguità
,
«
Cesare
sposa
un
soprano
»
.
[21]
I
grammatici
moderni
hanno
sgombrato
da
questo
campo
molte
difficoltà
.
[22]
Per
nomi
in
-e
,
dai
pochi
in
fuori
che
buttano
in
-essa
,
consigliano
un
femminile
invariato
:
la
preside
,
la
giudice
,
la
vigile
urbana
.
[23]
Sull’
innanzi
morfologico
di
Infermiera
Magliaia
Moretta
,
caldeggiano
ingegnera
notaia
architetta
.
[24]
E
per
venire
a
noi
,
assimilano
il
caso
di
Avvocato
a
quelli
di
Deputato
e
Soldato
;
participi
passati
,
di
origine
latina
,
di
deputare
soldare
advocare
;
dei
quali
tutti
si
può
fare
tranquillamente
il
femminile
deputata
soldata
avvocata
;
rimossa
,
circa
l’
ultimo
,
la
pregiudiziale
mistica
della
Madonna
,
unica
e
vera
Avvocata
;
anche
perché
la
sua
funzione
di
peroratrice
delle
nostre
cause
appresso
Dio
,
collima
tecnicamente
con
quella
delle
avvocate
terrene
,
e
,
nonché
repugnanza
,
v’
è
affinità
di
idea
e
quasi
un
rapporto
tra
protettrice
o
patrona
(
meglio
che
patronessa
)
e
protette
.
[25]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view