Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La smania di “verificare”
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
21
ottobre
1976
more header data
[1]
Come
anche
il
Tommaseo
non
se
ne
lisciasse
la
barba
,
l’
uso
del
transitivo
Verificare
(
dal
basso
latino
verificare
,
comp
.
di
«
verus
»
e
«
ficare
»
,
da
facere
)
nel
senso
di
Accertare
,
porre
in
chiaro
,
appurare
,
riconoscer
vero
,
si
può
tollerare
,
specie
in
tempi
,
quali
i
nostri
,
poco
propizi
a
pacati
studi
lessicali
:
ho
verificato
che
i
conti
tornassero
.
[2]
E
così
e
più
francamente
il
riflessivo
Verificarsi
(
dove
un
po’
d’
attenzione
al
semantema
«
vero
»
basta
a
istradare
)
starà
in
buona
lingua
per
Avverarsi
,
risultar
vero
,
mostrarsi
vero
:
si
è
verificato
tutto
ciò
che
aveva
predetto
,
vediamo
se
la
profezia
si
verificherà
,
nella
crescente
bramosia
dell’
avaro
si
verifica
che
chi
più
ha
e
più
vorrebbe
.
[3]
Verificare
ha
insomma
con
sé
,
imprescindibile
,
l’
idea
di
«
vero
»
;
la
quale
manca
affatto
quando
lo
stesso
verbo
è
distorto
dall’
uso
dei
più
al
senso
di
Avvenire
accadere
succedere
(
che
non
son
poi
perfetti
sinonimi
,
ma
tali
qui
li
consideriamo
per
comodità
)
:
cosicché
malamente
diciamo
:
si
è
verificato
un
guasto
al
motore
,
ieri
sera
si
verificò
un
furto
,
fate
che
non
si
verifichino
urti
in
famiglia
;
e
ancora
,
impersonalmente
(
si
verifica
)
:
spesso
si
verifica
la
mancanza
di
corrente
elettrica
.
[4]
Qui
,
ripetiamo
,
il
vero
non
entra
per
nulla
.
[5]
Perché
né
del
gusto
né
del
furto
,
né
degli
urti
disgrazie
incidenti
e
sim
.
si
dubitava
che
avvenissero
o
veramente
se
fossero
,
o
no
,
cosa
reale
.
[6]
Giubilando
dunque
in
questi
casi
l’
improprio
«
verificarsi
»
(
che
ha
un
suo
peculiare
significato
)
diremo
:
è
capitato
un
guasto
al
motore
,
ieri
sera
accadde
un
furto
,
fare
che
non
avvengano
urti
in
famiglia
,
quante
disgrazie
succedono
a
cui
non
si
pensa
!
;
spesso
manca
l’
energia
elettrica
.
[7]
Di
«
verificarsi
»
per
Accadere
ci
riempie
le
orecchie
la
Rai-tv
,
specie
ora
che
col
moltiplicarsi
dei
notiziari
,
la
parte
verbale
e
volumetricamente
cresciuta
,
sì
che
è
uno
spettacolo
dentro
lo
spettacolo
assistere
a
tanta
varietà
di
modi
di
porgere
e
pronunziare
.
[8]
V’
è
chi
ostenta
rudezze
di
barrocciaio
(
gli
mancano
gli
schiocchi
)
e
chi
parla
col
bocchino
stretto
,
flautando
il
suo
dire
.
[9]
Batteva
il
terremoto
e
i
nostri
colleghi
del
TG
ancora
si
leticavano
la
pronunzia
del
nome
Friuli
(
ma
non
hanno
un
prontuario
?
)
,
che
è
correttamente
piana
(
Friùli
)
.
[10]
Ma
lasciando
degli
strazi
fonetici
che
prenderebbero
troppo
spazio
,
il
fondo
comune
di
quel
linguaggio
è
il
sussiego
,
in
forza
del
quale
la
parola
più
semplice
e
adatta
ai
semplici
è
sistematicamente
rinunziata
a
favore
della
scelta
e
spesso
impropria
,
come
si
è
visto
nel
caso
di
Verificarsi
e
si
potrebbe
vedere
in
quello
di
Ribadire
,
verbo
che
pure
importando
un
atto
in
più
,
ha
fatto
del
tutto
dimenticare
,
nell’
uso
dei
mass
media
,
il
piano
Confermare
.
[11]
Questi
funzionari
del
logos
televisivo
fanno
grande
spreco
,
a
faccia
fresca
,
di
espressioni
specialistiche
e
gergali
desunte
dalla
politica
,
non
mai
attraversati
dal
sospetto
che
la
televecchierella
dell’
alpe
(
il
deterrente
d’
ogni
parlatore
pubblico
)
difficilmente
sia
in
grado
di
capirli
.
[12]
Intendiamo
lo
stillicidio
dei
pluralismo
e
pluralistico
,
polarismo
e
bipolarismo
,
area
di
convergenza
,
programmazione
,
pragmatico
,
esistenziale
e
via
di
seguito
,
non
mai
accompagnati
da
uno
straccetto
di
spiegazione
;
i
quali
sono
ancora
biscottini
rispetto
a
quando
sbucano
dal
grigiore
dettato
burocratico
,
i
terrificanti
carisma-carismatico
ed
ecumene
,
e
,
ultimo
termine
di
sgomento
,
manicheo-manicheismo
,
un
termine
che
la
Rai-tv
dice
con
la
stessa
intonazione
d’
ovvietà
che
«
canone
»
e
«
onda
»
,
ma
che
richiederebbe
una
certa
familiarità
con
la
storia
delle
eresie
e
una
conoscenza
anche
superficiale
con
quel
Manicheo
,
sacerdote
cristiano
del
III
secolo
,
che
sosteneva
l’
universo
reggersi
sulla
lotta
dei
due
principii
opposti
del
Bene
e
del
Male
.
[13]
Fuori
del
video
,
manicheo
e
manicheistico
servono
ormai
agli
spiccioli
del
discorso
comune
:
un
quotidiano
,
a
proposito
del
film
di
Bertolucci
,
ha
vibrato
a
sei
colonne
il
titolo
dal
senso
duro
:
«
Novecento
»
è
manicheo
?
[14]
Altri
,
parlando
delle
nuove
regole
di
comportamento
dei
cinema
d’
éssai
,
ha
costatato
«
una
valutazione
più
articolata
e
meno
manichea
del
passato
filmico
»
.
[15]
È
tutto
questo
incremento
di
cultura
?
[16]
Ne
dubitiamo
.
[17]
Si
ha
il
sospetto
che
così
parlando
per
formule
e
slogan
si
parli
per
pochi
e
ci
si
intenda
tra
pochissimi
.
[18]
Ed
ecco
perché
,
sere
fa
,
produsse
così
buona
impressione
l’
allocuzione
televisiva
dell’
on
.
[19]
Andreotti
.
[20]
Vi
tornava
,
dal
solaio
dove
i
politici
l’
anno
relegato
,
il
«
sermo
humilis
»
,
coi
paroloni
censurati
da
un
sorriso
umoristico
,
e
tutto
il
resto
chiaro
,
semplice
,
spiegato
,
come
sempre
si
vorrebbe
sentire
.
[21]
E
non
più
una
sintassi
pietrificata
ma
viva
,
e
il
germinare
di
figure
rettoriche
che
sono
anche
in
bocca
del
popolo
,
quale
quella
figura
di
attenuazione
(
non
è
uno
sciocco
)
per
la
quale
si
dice
meno
affinché
s’
intenda
di
più
.
[22]
Siamo
così
disavvezzati
dal
parlar
vivo
e
dalle
sue
spontanee
finezze
,
che
la
litote
andreottiana
«
una
o
due
settimane
poco
allegre
»
(
cioè
tristissime
)
,
come
quella
che
ha
passato
la
pelle
meglio
di
qualunque
espressione
apocalittica
,
«
ha
fatto
notizia
»
.
[23]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view