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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
«Lo», pronome incomodo
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
16
luglio
1975
more header data
[1]
I
ripieni
possono
essere
utili
se
usati
a
proposito
;
non
mai
quando
diventano
una
usualità
.
[2]
Che
ne
è
del
famigerato
«
Lo
»
,
pronome
neutro
,
ripigliatore
del
nome
(
è
tonto
o
lo
fa
?
)
,
del
verbo
e
anche
di
un'
intera
proposizione
(
coloro
che
lusingano
i
gobbi
,
lo
fanno
per
scaramanzia
)
?
[3]
Infuria
;
e
appunto
l'
Uso
l'
ha
inchiodato
per
modo
che
nessuno
lo
svelle
più
.
[4]
Orbene
questo
Lo
,
che
il
Settembrini
suppose
spagnolesco
e
Prospero
Viani
,
per
umore
antipuristico
,
difese
a
spada
tratta
,
otto
volte
su
dieci
è
superfluo
(
un
paese
che
si
dice
cattolico
e
non
lo
è
)
,
potendosene
far
di
meno
senza
scapito
del
senso
e
con
vantaggio
del
nerbo
sintattico
.
[5]
Sebbene
,
a
esser
giusti
,
non
ne
manchino
esempi
nei
nostri
classici
(
specie
dal
Cinquecento
in
là
)
,
e
il
Metastasio
lo
abbia
addirittura
fatto
cantare
(
«
Che
vi
sia
,
ciascun
lo
dice
,
/
Dove
sia
nessun
lo
sa
»
)
e
lo
stesso
Alfieri
se
ne
macchiasse
(
«
.
.
.
intera
aprirti
/
L'
alma
pria
d'
or
,
mai
no
l
potea
»
)
,
fatto
è
che
nei
secoli
d'
oro
è
raro
incontrarlo
.
[6]
Rifacciamoci
l'
orecchio
:
«
Sì
,
ho
»
(
Dante
)
;
«
Certo
,
sì
,
sai
»
(
Boccaccio
)
;
«
Non
avestù
la
torta
?
—
Messer
sì
,
ebbi
»
(
Cento
Novelle
)
;
«
Non
farai
.
—
Si
,
farò
»
(
Sacchetti
)
,
potendosi
continuare
sino
al
Machiavelli
,
impazientissimo
sempre
d'
ogni
ritardo
:
«
È
capitani
mercenari
,
o
sono
uomini
eccellenti
,
o
no
:
se
sono
,
non
te
ne
puoi
fidare
»
:
dove
,
secondo
l
’
acuta
osservazione
del
Barbi
,
l
’
omissione
del
pronome
deriva
sempre
dal
fatto
che
la
cosa
rap-presentata
dalla
parola
omessa
è
ancora
ben
presente
alla
mente
.
[7]
Se
vi
pare
un
grande
sforzo
di
sintassi
il
rinunciare
a
tutti
i
lo
che
uno
scrittore
d'
oggi
,
in
questo
caso
scrittorello
,
intruderebbe
nei
luoghi
citati
(
Sì
,
l
'
ho
;
Sì
,
lo
so
;
Sì
,
lo
farò
;
se
non
lo
sono
ecc
.
)
,
allora
vuol
dire
che
siamo
mal
conci
,
come
in
effetto
siamo
non
sapendo
distinguere
il
buono
dal
cattivo
e
anzi
mettendo
il
cattivo
(
tu
sei
saggia
e
io
non
lo
sono
)
in
luogo
del
buono
(
tu
sei
saggia
e
io
non
sono
)
.
[8]
Oh
bella
speditezza
del
Buti
,
quando
ti
fai
rimpiangere
!
[9]
«
Le
donne
sono
più
bianche
che
li
omini
e
,
se
non
sono
,
si
fanno
»
.
[10]
D
’
altra
parte
questa
particella
spesse
volte
è
necessaria
alla
chiarezza
;
e
il
molto
chiasso
che
si
fece
dai
pedanti
a
proposito
dei
non
pochi
«
lo
»
dei
Promessi
Sposi
,
fu
sedato
,
esempio
per
esempio
(
quasi
tutti
difendibili
)
;
dal
manzoniano
D'
Ovidio
,
il
quale
a
ragione
concludeva
«
che
se
può
esser
lodevole
adoperar
con
parsimonia
una
forma
che
non
è
del
più
schietto
sapore
classico
,
è
ridicolo
che
si
mano-mettano
le
più
elementari
qualità
dello
stile
per
ischivarla
»
.
[11]
Il
guaio
nostro
è
che
di
quella
«
parsimonia
»
oggi
non
vogliamo
più
sapere
,
e
che
il
«
lo
»
ripigliatore
,
necessario
o
no
,
è
tenuto
da
tutti
come
un
articolo
di
fede
grammaticale
.
[12]
Leo
Pestelli
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