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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Ciò che cuoce al deputato
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
16
aprile
1974
more header data
[1]
Il
verbo
Cuocere
,
che
figuratamente
vale
anche
Innamorar
forte
(
le
donne
cuociono
più
presto
degli
uomini
)
ha
due
forme
di
participio
passato
:
Cociuto
e
Cotto
.
[2]
La
prima
,
oggi
disusata
,
è
la
sola
che
si
usi
,
nel
senso
traslato
(
e
coll’
ausiliare
Avere
)
di
Doluto
,
dispiaciuto
.
[3]
Si
dirà
sempre
:
gli
ha
cociuto
di
non
essere
stato
eletto
(
e
non
mai
,
gli
ha
cotto
)
.
[4]
Il
perché
di
un
cenno
così
ovvio
,
è
che
nel
passaggio
cuocere
–
cociuto
si
dispiega
senza
tentennamenti
la
famigerata
«
regola
del
dittongo
mobile
»
,
secondo
la
quale
il
dittongo
uo
non
può
resistere
che
sotto
l’
accento
(
cuòcere
)
;
quando
l’
accento
si
perde
,
il
dittongo
si
scempia
in
o
(
cociuto
)
.
[5]
Molte
vecchie
cose
si
sono
perdute
nel
nuovo
italiano
;
ma
nessuna
più
di
questa
.
[6]
Applicata
con
rigore
,
detta
regola
dà
luogo
a
forme
di
cui
l’
Uso
e
lo
stesso
orecchio
oggi
non
vogliono
più
sapere
,
o
perché
anfibologiche
(
io
n
uò
to
,
egli
notava
)
o
perché
troppo
scopertamente
fiorentineggianti
.
[7]
Del
resto
la
repugnanza
allo
scempiamento
di
uo
cominciò
presto
,
e
volendo
citare
due
esempi
temerari
,
che
non
sono
da
imitare
perché
costringono
la
bocca
a
contorsioni
alla
Milva
,
ricordiamo
uomone
,
uomaccio
uomiciattolo
,
testimoniati
dall’
Alfieri
e
dal
Foscolo
,
che
pure
stravedevano
per
il
volgare
fiorentino
.
[8]
Ma
contro
i
superlativi
bonissimo
e
novissimo
(
caro
ai
lessicografi
)
,
si
ribellò
,
non
per
istinto
,
ma
tutto
armato
di
dottrina
,
il
D’
Ovidio
.
[9]
«
Buonissimo
,
perseguitato
fin
dal
Cinquecento
,
ha
ben
ragione
di
ridersi
della
implacabile
guerra
.
Esso
è
un
derivato
tutto
italiano
di
buono
(
ché
in
latino
è
optimus
,
non
bonissimus
)
,
di
cui
è
non
solo
lecito
ma
naturale
che
mantenga
l’
uo
.
E
noi
diremmo
che
anche
nuovissimo
,
salvo
il
novissimo
nel
senso
tutto
latino
di
Ultimo
…
poiché
a
novissimo
manca
il
senso
di
molto
nuovo
,
nel
quale
la
lingua
italiana
,
l’
ha
novellamente
cavato
dal
positivo
»
.
[10]
Pur
concedendo
che
il
D’
Ovidio
come
napoletano
,
dittongasse
volentieri
,
ci
pare
ch
’
egli
abbia
ragione
e
nei
due
casi
citati
e
in
quelli
di
cuoricino
e
nuotare
,
da
lui
parimente
difesi
.
[11]
Ora
però
vorremmo
sollevare
da
tanta
prostrazione
la
povera
regola
del
dittongo
mobile
,
che
benché
contestabile
in
tante
applicazioni
,
non
è
però
da
bandire
affatto
.
[12]
Lasciando
delle
volte
che
s’
impone
da
sé
(
ruota
–
rotella
)
,
chi
abbia
orecchie
ben
conformate
vorrà
sempre
dire
coceva
sonava
movendo
percotiamo
infocava
figliolanza
e
giocare
,
anziché
cuoceva
suonava
muovendo
percuotiamo
ecc
.
[13]
Insomma
la
questione
dello
scempiamento
del
dittongo
(
può
dispiacere
,
ma
è
così
)
è
da
risolvere
caso
per
caso
;
e
se
ciò
è
vero
per
uo
è
tanto
più
vero
per
ie
,
che
si
è
diffuso
,
come
per
contagio
,
dal
vocabolo
fondamentale
ai
derivati
;
v
ie
to
–
v
ie
tare
,
ch
ie
do
–
ch
ie
diamo
,
m
ie
tere
–
m
ie
tuto
,
f
ie
no
–
f
ie
nile
(
salvo
l’
esempio
manzoniano
fenile
)
,
l
ie
vito
–
l
ie
vitare
e
altrettali
parole
che
fanno
trionfare
il
dittongo
in
tutta
la
flessione
.
[14]
Qui
parrebbe
davvero
che
la
regola
del
dittongo
mobile
si
fosse
dissolta
nel
nulla
;
ma
non
è
così
.
[15]
Sedere
è
un
verbo
sociale
molto
importante
,
tant’
è
vero
che
un
lettore
,
preso
da
reverenza
per
la
forma
«
si
segga
»
,
è
giunto
a
temere
che
«
si
sieda
»
sia
sbagliato
.
[16]
Non
solo
non
è
sbagliato
,
ma
è
più
comunemente
detto
che
non
«
si
segga
»
,
il
quale
è
dell’
uso
letterario
,
e
forse
perciò
si
conviene
meglio
quando
ci
rivolgiamo
a
personaggi
importanti
,
che
nel
porsi
a
sedere
,
crocchiano
.
[17]
Ma
ben
altro
che
le
due
forme
siedo
e
seggo
è
il
vero
motivo
d
’
interesse
di
questo
verbo
.
[18]
Sedere
e
alcuni
composti
di
Sedere
sono
di
quelle
poche
parole
che
,
flettendosi
,
ancora
scempiano
ie
quando
non
cade
sotto
l’
accento
.
[19]
Non
dunque
si
dirà
siediamo
siedevo
siederei
siedessi
,
perché
sedotti
da
sièdo
sièdono
si
è
dano
ma
,
giusta
la
nostra
regola
,
sediamo
sedevo
sederei
sedessi
.
[20]
La
stessa
coniugazione
segue
Possedere
,
dovendosi
avere
per
marroni
le
uscite
possiederò
possiederei
possiediamo
,
in
luogo
delle
legittime
possederò
possederei
possediamo
.
[21]
Purtroppo
ci
sono
penne
anche
illustri
che
conservano
l’
ie
di
Siedo
e
Possiedo
in
tutta
la
flessione
,
sordi
ai
richiami
di
grammatiche
e
dizionari
.
[22]
Si
sa
che
ai
presidenti
dispiace
,
allora
che
presièdono
,
il
perdere
anche
una
sola
lettera
.
[23]
Quindi
è
che
si
fa
una
mezza
eccezione
per
Presiedere
,
il
quale
presso
i
buoni
conserva
ie
anche
fuor
d
’
accento
(
presiedeva
)
ma
presso
gli
ottimi
lo
perde
(
presedeva
)
,
e
la
si
fa
intera
per
Risiedere
,
che
in
forza
dell’
analogia
conserva
il
dittongo
(
risiedevo
)
in
tutta
la
coniugazione
.
[24]
Leo
Pestelli
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