Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Libere concordanze
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
12
agosto
1975
more header data
[1]
Invece
di
guastarsi
il
sangue
sul
proposito
della
concordanza
del
predicato
col
nome
,
imitiamo
l’
abbandono
della
novellatrice
di
casa
:
«
C’
era
una
volta
un
re
e
una
regina
…
»
,
alla
quale
rispondono
,
nei
secoli
,
innumerevoli
esempi
di
siffatte
sconcordanze
:
«
Già
è
molt’
anni
»
(
Boccaccio
)
;
«
Fu
,
non
è
gran
tempo
,
in
casa
Guidi
maritate
due
donne
»
(
Sacchetti
)
;
«
Morto
i
fratelli
e
il
padre
»
(
Ariosto
)
;
«
venutogli
voglia
»
(
Leopardi
)
ecc
.
[2]
Che
più
?
[3]
Nell’
Introduzione
al
romanzo
Manzoni
scrive
:
«
Non
essendosi
presentato
alcuna
obiezion
ragionevole
…
»
;
onde
lo
scatto
dei
piccoli
pedanti
che
gridano
allo
sproposito
(
e
perché
nella
prima
edizione
aveva
scritto
:
«
non
essendosi
presentato
alcun
perché
»
,
si
pensò
dal
Rigutini
e
da
altri
a
un
accidente
di
penna
)
.
[4]
Ma
tale
sconcordanza
,
come
disse
bene
il
Pasquali
,
è
conforme
all
’
uso
,
pieno
di
vita
,
del
volgare
fiorentino
,
dove
il
participio
venendo
prima
del
sostantivo
,
è
pensato
o
profferito
o
scritto
«
quando
chi
parla
non
sa
ancora
bene
che
cosa
farà
seguire
»
.
[5]
Sebben
torni
difficile
pensare
al
razionalista
Manzoni
nella
condizione
di
chi
cominciando
a
scrivere
,
non
sappia
dove
andrà
a
parare
,
pure
quel
participio
indipendente
presentato
è
da
considerare
legittimo
.
[6]
Nondimeno
,
ai
devoti
delle
regole
e
nel
caso
più
tormentoso
della
concordanza
o
no
del
participio
del
predicato
coll’
oggetto
(
I
Rossi
si
sono
fatti
l’
automobile
–
si
sono
fatta
l’
automobile
)
,
si
consiglia
di
badare
alla
collocazione
.
[7]
Non
si
accorderà
il
participio
quando
l’
oggetto
gli
sia
posposto
,
si
accorderà
nel
caso
contrario
.
[8]
Con
l’
ausiliare
Essere
:
«
si
sono
tirati
addosso
una
briga
»
-
«
si
lagnavano
della
briga
che
si
erano
tirata
addosso
»
.
[9]
Con
Avere
:
«
aveva
studiato
molte
cose
»
-
«
era
una
delle
molte
cose
che
aveva
studiate
»
.
[10]
Badando
però
che
anche
da
questa
regola
si
può
uscire
quando
l’
estro
lo
comanda
,
e
che
in
taluni
autori
si
trovano
insieme
,
nella
stessa
proposizione
,
concordanza
e
sconcordanza
:
«
…
poiché
ritiratosi
da
Portovenere
nel
porto
di
Livorno
ebbe
rinfrescata
l’
armata
e
soldato
nuovi
fanti
»
(
Guicciardini
)
.
[11]
Anche
più
complessa
,
chi
la
voglia
dirimere
per
pura
grammatica
,
è
la
questione
della
concordanza
del
predicato
col
soggetto
.
[12]
«
La
moglie
col
marito
»
vogliamo
considerarlo
un
tutto
(
soggetto
più
complemento
di
compagnia
)
,
secondo
si
fa
nei
matriarcati
,
o
non
piuttosto
come
la
combinazione
di
due
soggetti
leggermente
scalati
in
ordine
d’
importanza
?
[13]
Nel
primo
caso
il
predicato
si
pone
in
singolare
:
«
la
moglie
col
marito
andò
alla
banca
»
;
nel
secondo
in
plurale
:
«
…
andarono
alla
banca
»
.
[14]
Il
grammatico
,
che
non
è
uno
psicologo
,
ne
ha
tolto
la
regola
che
se
ad
un
soggetto
singolare
è
unito
,
per
mezzo
della
congiunzione
Con
,
un
altro
soggetto
,
il
predicato
può
stare
tanto
nel
numero
del
più
quanto
in
quello
del
meno
.
[15]
Da
una
parte
abbiamo
Dante
:
«
Bruto
con
Cassio
nell’
inferno
latra
»
;
dall’
altra
Boccaccio
:
«
donna
con
la
sua
compagnia
si
misero
in
cammino
»
.
[16]
Ma
sia
chiaro
che
si
sarebbe
anche
potuto
dire
rispettivamente
,
latrano
e
si
mise
.
[17]
Ma
la
regola
generale
che
il
predicato
verbale
debba
concordarsi
col
proprio
soggetto
in
numero
e
persona
,
e
il
predicato
nominale
(
aggettivo
o
sostantivo
con
doppia
flessione
)
anche
in
genere
,
si
può
o
si
deve
trasgredire
,
e
persino
allegramente
:
col
nome
collettivo
singolare
,
sia
esso
seguito
da
un
complemento
partitivo
o
no
(
la
maggior
parte
dei
soldati
fuggirono
;
la
maggior
parte
fuggirono
)
;
con
la
parola
Cosa
sentita
come
neutro
(
fu
loro
detto
ogni
cosa
)
;
con
l’
allocutivo
Lei
riferito
a
uomo
(
lei
è
tanto
buono
)
;
con
taluni
nomi
femminili
adattabili
a
maschi
di
caso
(
quella
bestia
si
è
impuntato
a
dire
di
no
)
:
nei
quali
esempi
spicca
il
proprio
della
sillessi
o
costruzione
di
pensiero
,
che
è
di
valutare
non
tanto
la
parola
in
sé
quanto
il
suo
significato
.
[18]
Quando
poi
i
soggetti
sono
due
o
più
,
anche
la
regola
che
vuole
il
predicato
verbale
posto
in
plurale
è
da
intendere
con
discrezione
.
[19]
Altrimenti
avrebbero
sgrammaticato
Dante
(
«
sì
della
scheggia
rotta
usciva
insieme
/
parole
e
sangue
»
)
,
Machiavelli
(
«
il
romore
e
il
tumulto
era
grande
»
,
l’
Ariosto
(
«
Se
Durindana
e
Balisarda
taglia
/
sapete
»
)
e
quant’
altri
,
con
soggetto
plurale
e
verbo
singolare
,
non
seguirono
la
fredda
ragione
grammaticale
ma
la
poetica
,
la
quale
fece
loro
sentire
«
parole
e
sangue
»
«
romore
e
tumulto
»
,
«
Durindana
e
Balisarda
»
come
un
tutt’
insieme
.
[20]
Nello
stile
amoroso
poi
,
dove
più
dispiace
la
meticolosità
del
numero
,
tale
forma
di
singolare
sintetico
che
stringe
in
fascio
i
nostri
affetti
,
è
quasi
comandata
,
e
lo
seppe
il
Petrarca
:
«
L’
aria
e
l’
acqua
e
la
terra
è
d’
amor
piena
»
(
singolare
cosmico
)
.
[21]
E
altro
si
potrebbe
aggiungere
sui
triboli
della
concordanza
(
non
casca
il
mondo
a
dire
:
«
una
grande
consolazione
è
stata
per
me
il
tuo
telegramma
»
;
ma
l’
analisi
grammaticale
,
per
bocca
del
Satta
,
esige
stato
)
,
bastando
però
il
già
detto
a
convincere
che
anche
nella
lingua
,
anzi
soltanto
in
uno
spicchio
di
essa
,
sono
più
i
casi
delle
leggi
,
e
che
soltanto
guidandosi
sui
primi
si
può
sperare
d’
impararla
.
[22]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view