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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La pluralità dei mondi
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
17
novembre
1974
more header data
[1]
Muore
un
illustre
,
ed
ecco
che
«
lo
piangono
il
mondo
letterario
e
quello
giornalistico
»
.
[2]
La
prima
cosa
da
notare
in
questo
stilema
frequentissimo
,
è
la
nostra
fede
nella
pluralità
dei
mondi
presa
l’
espressione
figurata
Mondo
,
così
cara
ai
discendenti
di
Fontenelle
,
che
anche
la
dimezzano
(
demi-monde
)
,
per
indicare
una
comunità
qualsiasi
:
mondo
slavo
,
mondo
musicale
,
mondo
politico
,
mondo
civile
,
terzo
mondo
e
via
di
seguito
,
in
un
polverio
cosmico
.
[3]
Uno
di
quei
paroloni
,
notava
un
purista
più
che
ottant’
anni
fa
,
preferiti
da
quanti
aborrono
il
parlare
naturale
e
piano
.
[4]
La
naturalezza
non
vorrebbe
nemmeno
che
si
supplisse
con
Civiltà
e
società
comunità
e
altri
sinonimi
;
ma
chiede
che
ci
si
dica
:
i
Letterati
,
gli
Slavi
,
i
Musicisti
,
i
Politici
ecc
.
,
tutt’
al
più
significati
,
scrivendo
,
dalla
lettera
grande
.
[5]
L’
italiano
insomma
,
quando
si
ricorda
di
sé
,
la
prende
sempre
più
bassa
che
non
faccia
il
francese
;
e
come
rifugge
dal
divinamente
provocante
e
consimili
e
spesso
contraddittorie
amplificazioni
,
così
non
iscambia
un
modesto
crocchio
per
il
Mondo
.
[6]
Nel
nostro
esempio
il
mondo
giornalistico
viene
secondo
(
«
…
e
quello
giornalistico
»
)
,
con
un’
aria
specialmente
afflitta
.
[7]
Questa
viene
dall’
uso
del
dimostrativo
Quello
in
luogo
dell’
articolo
determinato
o
del
complemento
di
specificazione
;
uso
ormai
tanto
comune
(
la
letteratura
greca
e
quella
latina
,
il
tono
è
quello
giusto
ecc
.
)
,
che
soltanto
chi
serba
un
senso
geloso
e
fremebondo
della
proprietà
di
lingua
,
può
ancora
sentirsene
urtato
.
[8]
Ma
l’
imperfezione
c’
è
;
e
tutti
possono
sincerarsene
sol
che
rimutino
quel
costrutto
aggettivalmente
appiccicato
in
quest’
altri
:
la
letteratura
greca
e
la
latina
oppure
«
la
letteratura
greca
e
quella
dei
Latini
»
;
il
primo
dei
quali
è
proprio
l’
uovo
di
Colombo
.
[9]
Si
potrebbe
osservare
che
nell’
esempio
«
il
tono
è
quello
giusto
»
,
quale
ci
viene
nientemeno
che
dal
Contini
,
quello
per
Il
serve
a
rafforzare
l’
espressione
:
ma
è
da
dubitare
che
l’
efficacia
che
va
a
scapito
del
nerbo
,
possa
mai
essere
efficace
.
[10]
Sebbene
di
tale
scambio
non
manchino
esempi
nei
Classici
,
ma
quasi
soltanto
in
poesia
e
spesso
dovuti
a
ragioni
di
metro
,
non
oseremmo
mai
rifare
il
Boccaccio
là
dove
dice
:
«
Giovani
donne
,
magnifiche
cose
e
belle
sono
state
le
raccontate
»
;
rifarlo
con
la
variante
novecentesca
«
quelle
raccontate
»
.
[11]
Sono
minuzie
alle
quali
,
niente
niente
che
lo
stile
si
sollevi
,
bisogna
badare
.
[12]
In
un
elogio
funebre
abbiamo
trovato
«
oratore
men
che
modesto
»
.
[13]
È
chiaro
l’
intendimento
di
chi
ha
detto
così
:
«
meno
che
»
è
usato
come
rinforzo
nel
senso
di
«
più
che
,
peggio
che
»
;
sicché
men
che
modesto
viene
a
dire
Più
che
modesto
,
modestissimo
.
[14]
Ma
tutt’
altro
è
l
’
uso
buono
di
Meno
con
Che
,
quale
si
può
legare
con
avverbi
(
men
che
bene
)
,
con
aggettivi
(
men
che
utile
)
,
con
nomi
sostantivi
(
men
che
notte
)
.
[15]
Esso
ha
valore
di
negazione
quasi
assoluta
;
cioè
a
dire
nega
,
ma
più
rimessamente
che
non
faccia
Non
;
è
insomma
figura
di
litote
per
cui
si
accenna
più
di
quello
che
le
parole
significano
.
[16]
Segue
«
moglie
men
che
onesta
»
è
per
tradizione
la
non
onesta
(
detta
a
quel
modo
per
riguardo
)
:
«
consiglio
men
che
utile
»
l’
inutile
;
il
dantesco
«
men
che
giorno
e
men
che
notte
»
,
il
lusso
crepuscolare
;
«
oratore
men
che
modesto
»
,
oratore
accettabile
.
[17]
C’
è
una
bella
differenza
,
come
sanno
le
donne
men
che
brutte
,
che
dal
polo
semantico
delle
non
brutte
o
quasi
carine
si
vedono
scaraventare
a
quello
delle
bruttissime
.
[18]
Sono
minuzie
di
cui
gli
articolisti
possono
passarsi
;
i
notisti
no
.
[19]
La
parola
è
nuovissima
,
inutile
cercarla
nei
dizionari
.
[20]
Morfologicamente
è
irreprensibile
,
foggiata
appunto
sul
modello
di
Articolista
.
[21]
Peccato
che
il
notaio
non
sia
arrivato
lui
primo
a
farsi
dire
Notista
:
etimologicamente
(
nota
)
,
ne
avrebbe
avuto
il
diritto
.
[22]
Tanta
è
la
fortuna
del
suffisso
ista
,
che
tutti
lo
vorrebbero
incorporare
.
[23]
Ma
ci
sono
dei
limiti
;
e
l’
inchiodato
lattaio
guarda
con
invidia
al
fioraio
che
sale
a
fiorista
.
[24]
Leo
Pestelli
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