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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Perché pugno chiuso
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
14
gennaio
1975
more header data
[1]
L’
espressione
«
pugno
chiuso
»
non
è
,
ci
insegna
il
Migliorini
,
di
conio
recente
né
di
significazione
esclusivamente
politica
(
salutare
col
pugno
chiuso
)
;
al
contrario
è
antica
secoli
,
e
lasciando
fuori
gli
Aristotelici
,
che
raffiguravano
col
«
pugno
chiuso
»
la
dialettica
e
col
«
pugno
aperto
»
la
rettorica
,
la
si
trova
presso
tale
contro
cui
si
spuntano
le
ironie
:
Dante
,
che
nel
Canto
VII
dell’
Inferno
,
trattando
della
pena
che
tormenta
coloro
che
hanno
male
usato
di
loro
averi
:
«
Questi
(
dice
,
cioè
gli
avari
)
resurgeranno
del
sepulcro/
col
pugno
chiuso
,
e
questi
(
i
prodighi
)
coi
crin
mozzi
»
.
[2]
Aggiunto
un
altro
esempio
del
Boiardo
(
«
né
con
altra
arme
che
col
pugno
chiuso
»
)
e
altri
che
si
potrebbero
facilmente
trovare
,
quel
modo
di
dire
,
nonché
legittimo
,
risulta
classico
.
[3]
Ma
per
un
lettore
che
ce
ne
scrive
,
«
pugno
chiuso
»
,
antico
che
sia
,
non
torna
,
è
tautologico
;
perché
,
posto
che
pugno
val
quanto
«
mano
chiusa
»
,
come
può
essere
che
un
pungo
sia
altro
che
«
chiuso
»
?
[4]
Oh
,
fra
quanti
assurdi
si
possono
combinare
con
le
parole
,
«
pugno
aperto
»
li
rivende
tutti
!
[5]
Si
risponde
che
in
molti
punti
di
lingua
non
bisogna
abusare
della
ragione
,
se
non
si
vuole
,
movendo
da
premesse
giuste
(
in
questo
caso
Pugno
=
mano
chiusa
)
,
giungere
a
conclusioni
false
.
[6]
Forse
che
non
«
si
serrano
i
pugni
»
per
dispetto
o
ira
?
[7]
Lasciando
stare
che
il
pugno
può
essere
più
o
meno
chiuso
,
può
essere
allentato
o
semiaperto
,
sicché
faccia
di
bisogno
il
chiuderlo
o
serrarlo
,
la
stabilita
equazione
va
in
aria
chi
pensi
che
«
chiudere
il
pugno
»
dice
assai
più
che
«
chiudere
la
mano
»
,
la
qual
cosa
si
può
fare
,
senza
nessuna
intenzione
bellicosa
,
anche
per
cogliere
un
fiore
o
peluzzo
.
[8]
Nella
lingua
,
conclude
il
citato
maestro
,
le
cose
vanno
viste
nell’
immota
limpidità
delle
definizioni
(
come
quella
che
di
Pugno
si
trova
nel
dizionario
)
,
ma
nella
dinamica
degli
atti
umani
.
[9]
Nella
dinamica
e
vorremmo
aggiungere
nella
cinematografia
:
ché
appunto
«
disegni
animati
»
si
parrebbe
con
la
massima
evidenza
a
quanti
gradi
di
variabilità
,
tra
il
chiuso
e
l’
aperto
,
sia
soggetta
l’
immagine
di
Pugno
,
restando
tuttavia
coerente
a
se
stessa
.
[10]
Altrove
invece
il
principio
di
ragione
è
irremovibile
dalla
lingua
,
tutto
che
l’
uso
spesso
si
diverta
a
menarlo
per
il
naso
.
[11]
A
pensare
tutte
le
volte
che
diciamo
:
sono
spiacente
,
ma
non
posso
:
siamo
spiacenti
di
doverla
licenziare
(
stilema
burocratico
che
aggiunge
onta
a
onta
)
;
fui
molto
dispiaciuto
che
non
venisse
,
e
via
di
seguito
!
[12]
Ma
Spiacente
,
participio
presente
del
verbo
Spiacere
(
e
così
Dispiacente
di
Dispiacere
)
ha
senso
propriamente
attivo
di
«
che
spiace
,
che
arreca
dispiacere
»
(
«
A
Dio
spiacente
ed
a
nemici
sui
»
,
Dante
;
questo
vizio
è
dispiacente
)
;
laddove
Spiacente
nel
senso
passivo
di
«
che
sente
dispiacere
»
,
è
di
quelle
slogicature
che
spesso
si
addomandano
«
neologismi
»
.
[13]
Mi
duole
,
mi
dispiace
;
e
come
unto
nelle
lettere
di
destituzione
siamo
addolorati
o
rammaricati
o
dolenti
,
sono
i
modi
diritti
,
grammaticalmente
civili
;
e
gli
altri
da
scansare
.
[14]
Parimente
il
participio
passato
Dispiaciuto
,
che
sta
bene
per
«
cosa
che
ha
fatto
dispiacere
»
(
quell’
uscita
mi
è
dispiaciuta
)
,
è
peggio
che
spaesato
quando
gli
si
faccia
fare
ufficio
d’
aggettivo
con
senso
di
Dolente
;
e
i
molti
che
si
protestano
dispiaciuti
di
questa
o
quella
cosa
,
dispiacciono
attivamente
(
a
chi
li
ascolta
e
se
ne
intende
)
e
non
passivamente
si
come
credono
di
fare
.
[15]
Spiacente
Dispiacente
Dispiaciuto
con
valore
passivo
,
sono
enallagi
sragionate
che
tuttavia
si
fanno
,
con
particolare
fortuna
,
nella
lingua
della
buona
società
,
ma
che
nell’
altra
,
la
società
buona
in
senso
puotiano
,
e
perciò
infelice
e
inascoltata
,
sono
severamente
riprovate
.
[16]
Così
tra
tirannia
e
stato
franco
,
ora
scrupolosamente
osservando
la
formazione
e
il
significato
del
vocabolo
,
ora
invece
,
nei
costrutti
e
nelle
figure
slargandosi
alla
massima
confidenzialità
con
la
perspicacia
del
lettore
,
quando
servendo
e
quando
disservendo
la
ragione
,
si
diventa
scrittori
nel
senso
più
arduo
,
che
è
il
solo
vero
,
della
parola
.
[17]
Leo
Pestelli
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