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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Con le sdrucciole alla tv
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
10
maggio
1974
more header data
[1]
Povera
TV
virgola
che
non
può
proferire
accento
senza
che
,
tra
le
miglia
di
d'
orecchie
che
l'
ascoltano
,
non
ve
ne
siano
di
aguzze
assai
,
che
non
perdonano
alle
scorrezioni
di
pronunzia
.
[2]
Non
sono
molte
settimane
che
una
graziosa
annunciatrice
lasciò
andare
un
emòt
-tisi
sdrucciolo
:
onde
parecchie
letteracce
sul
nostro
tavolino
.
[3]
Ella
fece
così
un
contraltare
fonetico
a
quella
sua
collega
di
prima
che
dovendo
sunteggiare
il
melodramma
Rigoletto
aveva
nominato
il
«
vecchio
Maledivàmi
»
;
scambiando
per
un
patronimico
dalla
pronuncia
piana
,
la
forma
enclitica
sdrucciola
della
terza
singolare
dell’
imperfetto
di
Maledire
(
«
quel
vecchio
maled
ì
vami
»
)
.
[4]
Ma
le
piane
in
luogo
delle
sdrucciole
costituiscono
un
caso
piuttosto
raro
;
e
la
tendenza
generale
,
della
quale
la
tv
è
specchio
fedele
nonostante
le
cautele
ortopediche
di
cui
si
circonda
,
è
di
considerare
la
sdrucciola
come
la
pronunzia
regina
(
Sé-
strier
,
in-cavo
,
guà
-ina
e
,
volendolo
citare
una
volta
di
più
,
il
famigerato
bàu
-le
)
;
tendenza
che
può
menare
pericolosamente
lontano
:
perché
dopo
le
sdrucciole
,
come
ognun
sa
,
vengono
le
bisdrucciole
(
svèn-tolano
,
sé-parano
,
cà-pitano
)
,
e
dopo
ancora
,
meno
note
,
le
trisdrucciole
(
svèn
-tomamelo
,
comù-nicamelo
)
,
e
finalmente
(
perché
oltre
,
la
lingua
non
può
andare
)
,
esplorate
da
grammatici
che
non
dormono
,
mettono
i
denti
le
quadrisdrucciole
,
aventi
cioè
l’
accento
sulla
sestultima
;
parole
rarissime
(
il
Gabrielli
cita
fàb-bricamicelo
)
,
e
che
nondimeno
,
chi
sappia
maneggiare
le
particelle
,
può
accadere
di
dover
dire
.
[5]
Ci
deve
essere
una
ragione
in
questa
preferenza
per
l’
accento
anticipato
;
e
lasciando
dell’
imitazione
da
idiomi
stranieri
,
sarà
forse
la
frettolosità
del
secolo
.
[6]
Le
parole
polisillabe
restano
quelle
che
sono
,
ma
pronunciate
sdrucciole
o
bisdrucciole
,
riescono
meno
lunghe
,
e
piuttosto
che
scivolare
,
schizzano
dalle
labbra
.
[7]
La
moglie
che
sottovà
-luta
il
marito
,
non
direbbe
(
come
è
da
dire
)
che
lo
sottovalùta
,
sembrandole
,
se
così
dicesse
,
di
perdere
un
punto
di
petulanza
[8]
Essa
erra
;
ma
secondo
il
suo
indotto
modo
di
vedere
,
non
ha
il
torto
.
[9]
Come
dal
canto
suo
non
avrebbe
torto
il
marito
che
subodorando
qualcosa
che
non
va
,
dicesse
,
conforme
all’
uso
più
comune
,
subò
-doro
:
è
troppo
teso
,
troppo
ansioso
da
accettare
la
pronunzia
corretta
subodò
-ro
,
che
in
effetto
piglia
più
tempo
.
[10]
Fatto
è
che
le
forme
sdrucciole
si
moltiplicano
paurosamente
;
e
insieme
con
è-
dule
(
giustamente
riprovato
dal
Migliorini
)
e
con
il
vecchio
è-dile
,
si
sente
mì-crobo
,
ìr
-
rito
,
còm
-pilo
,
sé-paro
,
à-
dulo
,
ìn
-timo
,
sclè
-rosi
ecc
.
di
fronte
alle
forme
corrette
e
piane
micròbio
,
irrìto
,
compìlo
,
sepàro
,
adùlo
,
intìmo
,
scleròsi
.
[11]
V’
è
come
un’
incredibile
tenerezza
nella
coscienza
popolare
per
l
’
andamento
dattilico
del
discorso
,
per
il
cursus
veloce
:
sebbene
poi
,
perché
non
si
dica
che
nell’
Uso
vi
sia
mai
nulla
di
stabile
,
con
certi
grecismi
in
-
ia
che
si
godrebbero
della
pronunzia
greca
proparossitona
,
si
faccia
il
contrario
,
sì
che
le
forme
piane
armonìa
didascalìa
psichiatrìa
alchimìa
e
simili
regnano
incontrastate
.
[12]
Ma
il
vizio
degli
sdruccioli
,
con
le
scusanti
che
merita
,
richiama
a
mente
la
storiella
di
quello
scolare
che
interrogato
durante
un’
ispezione
di
espresse
così
«
Oh
che
bel
védere
/
di
primavera
/
in
su
la
sera
/
spùntare
il
dì
»
;
al
che
l’
Ispettore
:
«
State
pur
sédere
/
state
pur
sédere
/
basta
così
»
Erra
meno
chi
tiene
sempre
presente
che
la
lingua
italiana
,
una
lingua
che
non
scappa
ma
si
posa
,
ha
per
fondamento
la
parola
piana
.
[13]
Leo
Pestelli
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