Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Parlando di week-end
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
05
febbraio
1975
more header data
[1]
Per
tutti
i
diavoli
,
come
si
parla
male
!
[2]
Sembra
essersi
smarrito
il
concetto
di
«
prosa
di
conversazione
»
dal
tono
sciolto
spontaneo
naturale
,
e
tuttavia
corretta
:
stirature
e
sciatterie
intervengono
a
guastarla
.
[3]
Ecco
un
italiano
medio
,
sentito
una
di
queste
sere
sul
video
,
mettersi
a
parlare
di
«
esperienza
a
livello
personale
»
.
[4]
La
maledetta
zeppa
«
a
livello
»
si
ficca
ormai
dappertutto
,
divaricando
nel
nostro
caso
il
nesso
esperienza
personale
che
fino
a
non
molto
tempo
fa
pareva
,
come
infatti
è
,
competentemente
espressivo
.
[5]
Dall’
altra
parte
,
in
un
film
giudiziario
,
un
giudice
dice
a
un
altro
che
fruga
negli
archivi
:
«
È
inutile
che
cerca
»
;
e
ancora
in
tivù
(
Telegiornale
)
si
è
sentito
:
«
Sembra
che
il
malinteso
versa
su
ecc
.
»
.
[6]
Il
Congiuntivo
,
con
le
sue
infinite
bellissime
proprietà
di
modo
socchiuso
,
fugge
a
rotta
di
collo
dalla
vista
degl’
italiani
,
che
appena
ne
ritengono
qualche
inutile
brandello
sotto
forma
di
«
congiuntivo
improprio
»
(
«
“
Arboricolo
”
si
dice
di
animale
o
di
pianta
che
viva
o
cresca
sugli
alberi
»
)
.
[7]
Ma
basta
di
ciò
.
[8]
Un
lettore
,
che
giudica
assai
felice
l
’
adattamenteo
«
fine
settimana
»
per
l’
inglese
week-end
,
si
scaglia
contro
«
il
fine
settimana
»
(
«
Sono
andati
a
fare
il
fine
settimana
sulle
Dolomiti
»
)
,
ritenendo
assurdo
che
alla
combinazione
di
due
nomi
entrambi
femminili
,
si
dia
il
genere
mascolino
.
[9]
Dunque
,
«
la
fine
settimana
»
.
[10]
Veramente
,
posto
che
la
parola
Fine
appartiene
in
italiano
ai
due
generi
(
la
fine
,
il
fine
)
,
«
il
fine
settimana
»
non
sarebbe
poi
un
erroraccio
:
pure
,
a
norma
d’
uso
(
prevale
infatti
la
forma
femminile
)
,
il
lettore
ha
ragione
ma
il
male
non
è
lì
.
[11]
L’
usanza
anglosassone
di
vacare
dalle
faccende
del
mezzogiorno
di
sabato
alla
sera
della
domenica
,
ebbe
da
noi
un
primo
riflesso
linguistico
nel
«
sabato
inglese
»
e
nella
variante
d’
opportunità
«
sabato
fascista
»
,
che
riguardati
grammaticalmente
(
sostantivo
con
aggettivo
)
non
meritano
censure
.
[12]
Dileguate
poi
le
fisime
puristiche
,
l
’
originario
week-end
si
porse
irresistibile
ai
cultori
dell’
esotismo
che
lo
adottarono
tal
quale
.
[13]
Chi
sa
:
nei
primi
tempi
week-end
avrà
fatto
l’
effetto
che
ora
fa
guidelines
(
Direttive
indicazioni
)
:
ci
sarà
voluta
una
glossa
.
[14]
Ma
divenuto
in
breve
tempo
popolarissimo
e
vie
più
esteso
nel
significato
(
il
venerdì
sera
,
tutto
il
sabato
,
tutta
la
domenica
e
magari
un
tocco
del
lunedì
:
un
quissimile
di
«
ponte
»
)
,
non
avrebbe
avuto
bisogno
,
a
rigore
,
d’
essere
adattato
,
ognuno
sentendolo
come
parola
quasi
nostra
(
al
pari
di
whisky
e
gangster
)
,
da
potercisi
destreggiare
intorno
,
a
piacere
,
coll’
articolo
:
il
week-end
,
l’
week-end
(
conforme
alla
pronunzia
dell’
inglese
week
,
«
settimana
»
)
.
[15]
L’
adattamento
invece
si
fece
e
non
fu
bello
;
è
il
caso
di
dire
che
«
peggio
el
tacon
del
buso
»
.
[16]
Perché
,
che
altro
è
«
fine
settimana
»
-
forma
supinamente
ricalcata
sull
’
inglese
e
affogata
in
se
stessa
(
sostantivo
con
sostantivo
)
–
se
non
uno
degli
infiniti
giustapposti
(
listino
prezzi
,
parco
bimbi
,
zona
retrocessione
,
visita
lampo
ecc
.
)
che
paralizzandone
le
articolazioni
ledono
l’
italiano
molto
più
che
non
facciano
i
forestierismi
nudi
e
crudi
?
[17]
Il
metterci
la
stanghetta
fa
anche
peggio
;
quella
forma
,
sia
che
la
si
senta
femminile
o
maschile
,
non
è
punto
italiana
e
va
sciolta
così
:
«
la
fine
della
settimana
»
o
se
pare
troppo
lungo
,
«
vacanza
settimanale
»
o
«
riposo
settimanale
»
,
che
sono
il
meglio
di
tutto
.
[18]
Ad
ogni
modo
,
o
carne
o
pesce
.
[19]
È
men
male
farla
da
barbari
affatto
e
dire
week-end
,
che
non
da
semibarbari
(
«
la
o
il
fine
settimana
»
)
.
[20]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view