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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Cautela con le parentesi
Language column
Questioni della lingua italiana
Author
Leo Pestelli
Date
2
Agosto
1973
more header data
[1]
Sono
efficaci
se
impiegate
con
parsimonia
e
senza
civetteria
–
la
dotta
parentesi
quadra
[2]
Parole
concetti
preposizioni
incidentali
che
si
vogliono
nettamente
separare
dal
resto
del
periodo
,
più
nettamente
che
non
si
farebbe
coi
normali
segni
d’
interpunzione
,
si
sogliono
chiudere
in
Parentesi
,
la
quale
si
può
definire
un
inciso
di
special
forza
,
distinto
da
un
segno
speciale
;
due
curve
verticali
guardanti
l’
una
a
dritta
e
l’
altra
a
manca
:
(
)
.
[3]
Una
parentesi
a
modo
si
conosce
da
ciò
:
che
non
solo
non
guasta
né
l’
andamento
né
il
senso
del
periodo
in
cui
s’
innesta
,
ma
,
quanto
al
senso
,
gli
aggiunge
qualcosa
,
e
spesso
il
meglio
.
[4]
La
frase
«
Don
Abbondio
non
era
nato
con
un
cuor
di
leone
e
sta
bene
da
sé
;
ma
quest’
altra
«
Don
Abbondio
(
il
lettore
se
n’
è
già
avveduto
)
non
era
nato
con
un
cuor
di
leone
»
ci
fa
sentire
il
Manzoni
appostato
allo
spiraglio
.
[5]
La
parentesi
è
dunque
comoda
,
potendo
ricevere
ogni
specie
di
aggiunta
o
correzione
,
potendo
dichiarare
ribadire
eccettuare
esclamare
sentenziare
motteggiare
filologare
(
come
fanno
molte
parentesi
carducciane
)
e
così
via
;
e
non
è
vero
che
gli
antichi
non
la
usassero
:
la
usavano
,
ma
a
ragion
veduta
,
cioè
non
molto
spesso
.
[6]
Non
pochi
dei
tanti
Come
causali-dichiarativi
del
Guicciardini
,
rintoccano
nel
cavo
della
parentesi
:
«
…
(
come
mai
non
si
ferma
la
cupidità
umana
)
…
»
;
«
…
(
come
sono
fallaci
i
pensieri
degli
uomini
)
…
»
;
e
bellissimo
,
per
simmetria
delle
parti
,
è
questo
esempio
del
Boccaccio
:
«
A
questa
brieve
n
oia
(
dico
brieve
,
in
quanto
in
poche
lettere
si
contiene
)
seguita
prestamente
la
dolcezza
»
,
dove
la
deviazione
principale
dal
concetto
principale
appena
si
avverte
e
il
parlare
si
può
dire
sia
continuato
.
[7]
Con
tutto
ciò
non
si
deve
abusare
della
parentesi
:
perché
infine
si
tratta
di
un
interrompimento
,
e
gl’
interrompimenti
generano
stanchezza
.
[8]
Spogliate
dell’
irsuta
forma
,
preziose
avvertenze
lasciò
su
questa
materia
il
grande
Daniello
Bartoli
.
[9]
Che
le
parentesi
frammettano
cose
che
siano
a
proposito
della
materia
e
importi
di
saperle
(
altrimenti
sono
parentesi
sciocche
)
;
che
non
siano
frequenti
,
com’
è
vero
che
dispiace
essere
ogni
poco
stiracchiati
in
qua
e
in
là
fuori
dalla
linea
retta
;
che
soprattutto
non
siano
troppo
lunghe
e
di
più
membri
,
per
modo
che
,
finita
la
parentesi
,
il
lettore
debba
fare
un
gran
salto
indietro
a
ritrovare
il
filo
che
il
lungo
inciso
gli
ha
fatto
perdere
.
[10]
«
E
ve
n’
ha
per
fin
di
quegli
che
dentro
una
parentesi
ne
fan
nascere
un’
altra
,
talché
la
non
ancora
partorita
è
gravida
,
come
dicono
de’
conigli
»
.
[11]
Noi
moderni
,
così
portati
alle
sottigliezze
,
abuseremmo
volentieri
delle
parentesi
;
ma
a
farlo
ci
vuole
spazio
,
e
dove
trovarlo
nel
nostro
scrivere
corto
,
antiperiodico
per
eccellenza
?
[12]
Facciamo
così
le
rattrappite
parentesi
che
possiamo
:
«
Un
(
bel
)
romanzo
ogni
dieci
anni
»
;
«
Nella
(
crediamo
)
inedita
forma
ecc
.
»
.
[13]
Sono
esempi
giornalistici
;
e
nel
primo
la
parentesi
è
una
civetteria
grafica
in
funzione
d’
indovinello
;
nel
secondo
è
affatto
inutile
,
bastando
le
due
virgole
a
segnare
l’
espressione
parentetica
crediamo
.
[14]
O
non
bastarono
al
Boccaccio
,
quando
volle
separare
la
«
riflessione
»
dal
«
fatto
»
nel
periodetto
:
«
Ma
,
come
avvengono
le
sventure
,
la
donna
ingravidò
»
?
[15]
Quella
di
cui
si
è
discorso
è
la
parentesi
per
antonomasia
o
tonda
.
[16]
L’
altra
,
detta
quadra
,
segnata
da
uncini
,
negletta
dai
dattilografi
che
non
la
trovano
sulla
tastiera
,
presta
uffici
più
circoscritti
ma
non
preziosi
.
[17]
Serve
a
integrare
di
quel
che
manca
il
testo
d’
una
citazione
:
«
Così
raggomitolata
,
[
Diodata
]
sembra
proprio
una
ragazzetta
»
(
Verga
)
;
a
separare
in
un
vocabolo
lettera
o
sillaba
che
ci
interessa
:
«
Opra
è
sincope
di
Op
[
e
]
ra
;
Virtù
è
apocope
di
Virtu
[
te
]
»
;
a
voltare
in
altra
lingua
un
passo
allegato
:
Et
lumbi
mei
impleti
sunt
illusionibus
[
E
le
mie
reni
sono
piene
d’
illusioni
]
;
a
circoscrivere
citazioni
di
nomi
,
di
date
e
sim
.
in
un
inciso
già
racchiuso
tra
parentesi
tonde
:
«
Simbolo
»
(
derivato
dal
greco
symballein
[
syn
,
insieme
.
ballein
,
gettare
]
)
,
e
a
tante
altre
cose
cui
mela
la
solerzia
degli
scienziati
,
dei
filologi
specialmente
.
[18]
Si
può
dire
che
un
testo
ben
curato
si
conosca
dalla
selva
delle
parentesi
quadre
frammiste
,
ma
ben
distinte
,
dalle
tonde
,
e
che
l’
appiccicaticcio
grafico
(
[
o
]
)
riesca
delizioso
a
chi
abbia
il
gusto
della
precisione
.
[19]
Si
coglie
bene
la
differente
qualità
delle
due
parentesi
(
e
la
correlativa
necessità
di
non
confonderle
)
in
questo
esempio
misto
del
Croce
:
«
Non
era
bella
[
Vittoria
Teresi
]
,
e
anzi
c’
era
chi
la
giudicava
brutta
,
il
che
non
vuol
dire
:
perché
le
brutte
anch’
esse
,
e
forse
non
meno
delle
belle
,
sanno
suscitare
passioni
e
farsi
ardentemente
amare
;
cosa
che
comprova
(
sia
concessa
l’
avvertenza
a
un
teorico
dell’
estetica
)
che
,
fuori
della
spirituale
bellezza
dell’
arte
,
ogni
altro
giudizio
che
si
dia
di
bellezza
e
bruttezza
,
è
astratto
e
arbitrario
…
»
.
[20]
La
parentesi
quadra
è
di
colui
che
cita
,
e
serve
a
ripigliare
il
soggetto
tralasciato
;
la
parentesi
tonda
è
d’
autore
,
fa
parte
del
testo
.
[21]
Ci
siamo
forse
un
po’
troppo
dilungati
nel
citare
;
ma
abbiamo
pensato
che
codesto
passo
,
indipendentemente
dalla
sua
forza
di
exemplum
circa
l’
uso
delle
diverse
parentesi
,
possa
tornare
in
qualche
modo
caro
a
molte
lettrici
.
[22]
Leo
Pestelli
Text view
•
Paragraph view