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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
«Giornalese» italiano
Language column
Le parole e i fatti
Author
Tullio De Mauro
Date
24
maggio
1974
more header data
[1]
Raccontano
che
,
mentre
le
bombe
tedesche
andavano
annientando
interi
quartieri
londinesi
,
gli
inglesi
discutevano
serenamente
di
come
provvedere
al
miglior
futuro
urbanistico
della
loro
capitale
,
profittando
,
tra
l’
altro
,
dei
barbari
squarci
della
guerra
per
progettare
parchi
e
servizi
e
quartieri
non
congestionati
.
[2]
Il
famoso
piano
urbanistico
di
Patrick
Abercrombie
e
J
.
[3]
H
.
[4]
Forshaw
porta
in
effetti
la
data
del
1943
,
e
dello
stesso
anno
e
l’
istituzione
del
ministero
dell’
urbanistica
.
[5]
Si
vis
pacem
,
para
pacem
,
è
già
stato
detto
:
se
vuoi
la
pace
,
datti
da
fare
per
la
pace
,
se
vuoi
una
società
migliore
,
lavora
subito
per
una
società
migliore
,
senza
aspettare
i
cosiddetti
tempi
migliori
.
[6]
L’
esempio
inglese
è
molto
istruttivo
.
[7]
Sarebbe
bello
se
anche
nel
nostro
paese
fosse
imitato
più
spesso
.
[8]
C’
è
da
augurarsi
che
vogliano
imitarlo
i
giornalisti
democratici
,
oggi
sottoposti
a
una
offensiva
non
meno
pericolosa
e
mortifera
di
quella
hitleriana
contro
l’
Inghilterra
.
[9]
Anche
i
più
disattenti
sanno
che
le
mani
sempre
più
lunghe
di
Eugenio
Cefis
si
sono
introdotte
nella
proprietà
del
«
Messaggero
»
.
[10]
E
anche
i
meno
informati
e
più
appartati
sentono
di
continuo
ambigue
voci
di
allarme
per
il
futuro
del
«
Corriere
della
Sera
»
,
vogliamo
dire
di
questo
spregiudicato
e
coraggioso
«
Corriere
»
di
questi
mesi
.
[11]
Infine
,
tutti
sappiamo
delle
difficoltà
economiche
e
quindi
della
debolezza
in
cui
,
dal
più
al
meno
,
si
trovano
tutti
quanti
i
quotidiani
.
[12]
Speriamo
che
in
questa
tempesta
il
giornalismo
democratico
trovi
non
solo
la
forza
di
resistere
e
sopravvivere
,
ma
la
forza
di
vivere
,
e
vivere
meglio
che
nel
passato
,
cioè
facendo
bene
il
suo
mestiere
.
[13]
E
facendolo
non
a
Cefis
sparito
,
come
i
giovanotti
scapestrati
d’
un
tempo
che
promettevano
di
rimettersi
in
esso
«
a
babbo
morto
»
,
ma
subito
.
[14]
A
questo
rinnovamento
del
nostro
giornalismo
vorremmo
qui
offrire
un
minuscolo
contributo
marginale
,
riprendendo
in
esame
le
regole
di
quel
linguaggio
giornalistico
che
studiosi
anglosassoni
chiamano
scherzando
«
journalese
»
,
e
che
qui
,
in
queste
note
,
avevamo
battezzato
«
giornaliano
»
.
[15]
Una
regola
del
giornalese
o
giornaliano
,
che
dir
si
voglia
,
impone
di
mettere
tra
virgolette
soltanto
frasi
inattendibili
.
[16]
Ce
ne
offre
una
nuova
prova
«
Panorama
»
,
uno
dei
settimanali
più
reputati
per
la
sua
serietà
,
dovuta
non
solo
alla
presenza
di
commentatori
di
grande
valore
come
Giorgio
Galli
o
Stefano
Rodotà
,
ma
a
un
efficiente
corpo
redazionale
,
alle
battaglie
che
ha
combattuto
,
alla
grande
quantità
di
informazioni
controllabili
che
dà
.
[17]
Eppure
anche
«
Panorama
»
,
in
fatto
di
virgolette
obbedisce
spesso
non
alla
serietà
,
ma
alle
regole
del
giornalese
.
[18]
E
se
non
arriva
al
punto
di
quell’
altro
retocalco
,
celebre
per
avere
più
volte
descritto
ai
suoi
lettori
tra
virgolette
i
segreti
pensieri
dell’
on
.
[19]
Moro
,
chiuso
da
solo
nella
sua
stanza
poco
ci
manca
.
[20]
La
regola
delle
«
cinque
W
»
[21]
Ma
veniamo
ai
fatti
.
[22]
Nello
ultimo
numero
di
«
Panorama
»
,
datato
23
maggio
,
leggiamo
un
interessante
scambio
di
battute
.
[23]
Un
uomo
politico
,
Giorgio
Napolitano
,
scrive
una
lettera
a
proposito
di
una
frase
sulla
questione
della
Rai-Tv
che
il
settimanale
precedentemente
gli
aveva
attribuito
,
citandola
tra
virgolette
.
[24]
Dice
Napolitano
nella
sua
lettera
:
«
Smentisco
nel
modo
più
assoluto
di
avere
mai
pronunciato
quella
frase
,
di
avere
mai
detto
nulla
del
genere
e
di
avere
mai
discusso
con
alcun
dirigente
socialista
sulla
questione
»
.
[25]
Ed
ecco
come
a
questa
smentita
risponde
il
giornalista
Renzo
Rosati
:
«
La
frase
attribuita
all’
on
.
Napolitano
mi
è
stata
riferita
da
uno
dei
responsabili
del
Psi
nelle
trattative
per
la
Rai-Tv
.
Fu
pronunciata
,
per
l’
esattezza
,
nel
corso
di
una
telefonata
.
L’
interlocutore
di
Napolitano
me
l’
ha
confermata
anche
dopo
la
smentita
»
.
[26]
Orbene
,
Renzo
Rosati
è
certamente
un
bravissimo
giornalista
,
ma
non
per
questa
risposta
e
non
per
il
pezzo
sulle
trattative
Rai-Tv
.
[27]
Nessuno
dovrebbe
mai
dare
lezioni
ad
altri
,
ma
tra
loro
,
forse
,
i
giornalisti
lezioni
se
le
potrebbero
dare
.
[28]
E
manuali
di
buon
giornalismo
insegnano
di
solito
la
«
regola
delle
cinque
W
»
.
[29]
Ora
è
uscita
la
seconda
edizione
,
«
rifatta
e
ampliata
»
,
dell’
eccellente
Dizionario
di
giornalismo
,
di
Mario
Lenzi
.
[30]
Chiunque
sappia
leggere
(
cioè
circa
il
settanta
percento
dei
nostri
concittadini
)
può
leggervi
,
alla
voce
«
regola
delle
cinque
W
»
,
le
seguenti
parole
:
[31]
«
Norma
fondamentale
di
ogni
notizia
è
quella
di
compendiarla
tutta
,
naturalmente
negli
elementi
essenziali
,
nel
primo
periodo
.
Nella
stampa
anglosassone
,
questa
regola
viene
detta
delle
cinque
W
.
Si
deve
cioè
rispondere
iniziando
un
pezzo
a
queste
cinque
domande
:
Who
?
(
chi
?
)
Where
?
(
dove
?
)
When
?
(
quando
?
)
What
?
(
cosa
?
)
Why
?
(
perché
?
)
.
il
criterio
è
ormai
adottato
dalle
agenzie
di
informazione
di
tutto
il
mondo
e
dalla
maggior
parte
dei
giornali
»
.
[32]
La
risposta
di
Renzo
Rosati
viola
largamente
la
regola
delle
cinque
W
:
non
ci
dice
il
nome
del
dirigente
socialista
,
non
ci
dice
che
cosa
gli
ha
detto
con
precisione
,
quando
,
dove
e
perché
.
[33]
Questo
fantasma
cui
Renzo
Rosati
affida
in
sorte
la
sua
dignità
professionale
(
almeno
in
quest’
occasione
)
a
sua
volta
–
almeno
stando
alle
parole
di
Rosati
–
nemmeno
lui
dà
una
notizia
in
forma
controllabile
.
[34]
Le
virgolette
ornamentali
[35]
Naturalmente
non
vogliamo
in
alcun
modo
mettere
in
dubbio
la
buona
fede
né
del
dirigente
socialista
né
del
giornalista
di
«
Panorama
»
.
[36]
Non
v’
è
dubbio
che
tra
i
dirigenti
socialisti
vi
siano
uomini
d’
onore
.
[37]
Noi
stessi
ne
abbiamo
conosciuto
uno
,
sindaco
in
un
paese
del
Cosentino
,
e
un
altro
,
assessore
in
una
cittadina
emiliana
.
[38]
E
nemmeno
è
dubbio
che
vi
siano
uomini
d’
onore
tra
i
giornalisti
italiani
.
[39]
Ma
a
Rosati
viene
fatto
di
chiedere
perché
mai
lui
e
altri
suoi
colleghi
confezionino
le
notizie
in
modo
tale
da
trasformare
il
rapporto
tra
lettore
e
articolista
in
un
duetto
melodrammatico
in
cui
l’
uno
deve
giurare
all’
altro
«
eterna
fé
»
.
[40]
Non
sarebbe
più
semplice
applicare
rispettosamente
la
regola
delle
cinque
W
,
che
serve
a
conferire
controllabilità
(
e
quindi
seria
credibilità
)
alle
notizie
?
[41]
Immaginiamo
un
momento
la
notizia
di
Rosati
riscritta
per
bene
:
«
Il
dirigente
del
PSI
,
Pinco
Pallino
abitante
nel
Tal
Posto
,
il
giorno
tale
,
alla
presenza
dei
colleghi
Sempronio
e
Filano
,
ha
detto
tra
l’
altro
,
forse
per
far
del
bene
,
che
l’
on
.
Napolitano
il
giorno
tale
nella
tale
occasione
gli
ha
detto
,
presenti
Tizio
e
Caio
,
che
eccetera
eccetera
»
.
[42]
Messa
così
,
la
notizia
di
Rosati
sarebbe
una
vera
notizia
giornalistica
e
non
una
chiacchiera
in
giornalese
;
ognuno
infatti
saprebbe
come
controllarla
,
come
smontarla
e
smentirla
e
,
se
resiste
,
ognuno
potrebbe
e
dovrebbe
accettarla
.
[43]
Finché
«
Panorama
»
risponderà
a
lettere
di
smentita
su
questa
faccenda
delle
frasi
tra
virgolette
dicendo
,
più
o
meno
,
che
tra
virgolette
non
ci
sono
proprio
le
parole
,
ma
certo
,
insomma
,
parole
forse
simili
a
quelle
dette
(
«
Panorama
»
dell’
8-11-73
,
risposta
a
Delio
Mariotti
)
;
oppure
che
,
sì
,
una
certa
signora
non
è
mai
stata
intervistata
,
ma
insomma
,
be’
,
infine
è
probabile
che
la
pensi
più
o
meno
come
la
frase
che
le
fu
messa
in
bocca
tra
virgolette
»
(
«
Panorama
»
del
22-11-73
)
,
anche
«
Panorama
»
contribuirà
allo
sviluppo
del
giornalese
,
non
a
quello
del
giornalismo
italiano
.
[44]
Nel
suo
bel
Dizionario
della
lingua
italiana
alla
voce
«
virgolette
»
Carlo
Passarini
Tosi
scrive
:
«
Si
usano
dopo
due
punti
,
nel
passaggio
dal
discorso
indiretto
a
quello
diretto
,
per
includervi
parole
altrui
riferite
testualmente
,
una
citazione
precisa
e
simili
»
.
[45]
Così
è
in
italiano
.
[46]
Nel
nostro
giornalismo
,
invece
,
troppo
spesso
non
è
così
.
[47]
Troppo
spesso
le
virgolette
sono
un
ornamento
retorico
usato
per
vivacizzare
il
periodo
certo
si
avvolgono
in
un
fumo
opaco
le
fattezze
e
i
connotati
precisi
delle
cose
di
cui
si
parla
.
[48]
I
lettori
si
diseducano
,
le
notizie
circolano
imprecise
e
incontrollabili
.
[49]
E
l’
una
e
l’
altra
cosa
favoriscono
le
resistibili
ascese
dei
più
loschi
figuri
.
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