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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
La pratica e la grammatica
Language column
Le parole e i fatti
Author
Tullio De Mauro
Date
8
giugno
1973
more header data
[1]
«
VAL
PIU’
LA
PRATICA
che
la
grammatica
»
:
vari
fatti
mi
spingono
,
in
questi
giorni
,
a
ripensare
a
questo
vecchio
proverbio
.
[2]
Primo
episodio
:
il
Centro
di
Iniziativa
Democratica
degli
Insegnanti
,
che
lavora
a
Roma
da
due
anni
,
sta
tirando
le
somme
dell’
attività
di
quest’
anno
.
[3]
Tra
gli
altri
,
si
è
costituito
un
gruppo
di
lavoro
che
si
occupa
di
problemi
di
educazione
linguistica
nelle
varie
fasce
scolastiche
.
[4]
Il
gruppo
è
partito
da
una
analisi
assai
critica
verso
i
tipi
tradizionali
di
insegnamento
:
questi
puntano
tutto
sull’
addestrare
gli
allievi
a
ripetere
certi
modelli
di
stile
,
essenzialmente
scritto
,
e
a
ripetere
le
regole
dei
nostri
scombiccherati
e
approssimativi
libri
di
grammatica
.
[5]
Contro
questo
insegnamento
,
il
gruppo
del
CIDI
non
ha
solo
mosso
critiche
.
[6]
Ha
cominciato
a
lavorare
per
suggerire
alternative
.
[7]
Cioè
,
ha
cominciato
a
cercare
di
costruire
esercizi
e
linee
di
insegnamento
che
verifichino
e
stimolino
le
capacità
di
invenzione
linguistica
latenti
nell’
allievo
.
[8]
A
sentir
parlare
male
della
grammatica
,
qualcuno
c’
è
il
rischio
che
non
capisca
.
[9]
Qualcuno
può
farsi
l’
idea
che
gli
insegnanti
del
CIDI
vogliamo
sostenere
la
legittimità
di
frasi
come
«
Se
lei
avressino
andata
,
lui
fosse
mangiata
il
gelato
»
.
[10]
Quando
si
è
detto
e
si
ripete
che
,
tra
l’
altro
,
bisogna
abbandonare
il
vecchio
insegnamento
linguistico
consistente
nell’
insegnare
le
formule
e
regole
delle
grammatiche
non
si
vuole
davvero
che
la
gente
si
metta
a
parlare
in
modo
scombinato
e
sgrammaticato
.
[11]
Tutt’
altro
.
[12]
La
parola
«
grammatica
»
significa
due
cose
:
la
realtà
descritta
e
la
descrizione
della
realtà
.
[13]
C’
è
una
grammatica
reale
,
alla
quale
,
parlando
,
tutti
ci
atteniamo
anche
se
siamo
analfabeti
,
anche
se
,
come
due
terzi
dell’
umanità
vivente
,
non
abbiamo
mai
visto
un
libro
di
grammatica
.
[14]
E
c’
è
il
libro
di
grammatica
che
descrive
(
o
dovrebbe
descrivere
)
la
grammatica
reale
.
[15]
Quello
che
si
vuole
mettere
in
discussione
non
è
già
l’
utilità
della
grammatica
reale
.
[16]
Senza
attenerci
alla
grammatica
,
cioè
senza
costruire
ordinatamente
le
nostre
frasi
,
non
parleremmo
;
e
senza
far
riferimento
a
quest’
ordine
,
nemmeno
saremmo
in
grado
di
capire
.
[17]
Quello
che
si
vuole
mettere
in
discussione
è
l’
utilità
del
libro
di
grammatica
,
e
non
in
generale
,
ma
nell’
uso
delle
scuole
elementari
e
medie
.
[18]
A
ripensare
a
questa
discussione
,
in
atto
da
qualche
anno
,
spinge
una
seconda
opportunità
.
[19]
A
fine
giugno
,
un
gruppo
benemerito
del
processo
di
rinnovamento
e
avanzamento
in
atto
nella
nostra
scuola
,
il
gruppo
della
bellissima
«
Biblioteca
di
lavoro
»
elaborata
da
Mario
Lodi
e
altri
maestri
del
Movimento
di
Cooperazione
Educativa
e
pubblicata
dall’
editore
Manzuoli
,
si
riunirà
a
Firenze
.
[20]
Il
gruppo
,
come
tutto
il
M
.
[21]
C
.
[22]
E
.
,
ha
lavorato
molto
bene
in
altri
settori
didattici
.
[23]
E
i
soi
fascicoletti
sono
un
modello
molto
avanzato
di
come
si
devono
redigere
(
dal
punto
di
vista
dell’
accessibilità
linguistica
)
testi
per
bambini
in
età
prescolare
o
ai
primi
anni
di
scuola
.
[24]
Tra
l’
altro
,
il
gruppo
cercherà
di
mettere
a
punto
dei
programmi
e
dei
fascicoletti
che
aiutino
il
processo
di
crescita
linguistica
dei
bambini
.
[25]
Terzo
episodio
.
[26]
Qualche
tempo
fa
,
in
una
intervista
sui
libri
scolastici
,
mi
è
accaduto
di
rilevare
la
difficoltà
di
costruire
dei
buoni
libri
di
grammatica
per
le
scuole
,
specialmente
in
un
paese
linguisticamente
difforme
e
frantumato
come
l’
Italia
,
e
di
sottolineare
il
carattere
complessivamente
negativo
dei
nostri
libri
di
grammatica
.
[27]
Qualche
tempo
dopo
,
proprio
su
questo
giornale
,
sono
stato
felice
di
segnalare
due
parziali
eccezioni
(
e
una
terza
spero
di
segnalare
presto
)
.
[28]
Ma
le
rondini
sono
troppo
poche
per
fare
primavera
.
[29]
E
il
giudizio
di
insieme
sulle
grammatiche
resta
negativo
.
[30]
Nell’
intervista
,
ho
fatto
riferimento
a
un
parere
negativo
della
Società
di
Linguistica
.
[31]
Un
autorevole
socio
della
SLI
(
l’
ex
Segretario
,
il
professor
Domenico
Parisi
)
mi
ha
fatto
di
ciò
carico
.
[32]
Non
esiste
un
deliberato
formale
di
questa
giovane
ed
attiva
società
che
dica
«
abbasso
le
grammatiche
»
o
qualcosa
del
genere
.
[33]
Ammetto
di
buon
grado
di
avere
prevaricato
e
semplificato
.
[34]
Ma
è
però
inevitabile
.
[35]
La
Società
di
Linguistica
Italiana
non
è
un
partito
,
è
una
società
di
studio
.
[36]
Come
tale
,
è
interessata
non
a
formulare
e
fare
rispettare
questo
o
quel
deliberato
o
credo
scientifico
,
ma
,
al
contrario
,
è
interessata
alla
critica
,
alla
discussione
permanente
.
[37]
Se
dico
che
la
SLI
è
chomskiana
,
oppure
saussuriana
,
oppure
storicista
(
oppure
,
anche
,
che
non
è
nessuna
di
queste
tre
cose
)
,
ciò
non
vorrà
dire
che
a
un
certo
punto
c’
è
stata
una
mozione
con
dentro
scritto
viva
o
abbasso
.
[38]
Chomsky
o
Saussure
o
simili
.
[39]
La
frase
sarà
quindi
da
intendere
nel
senso
che
,
dentro
la
SLI
,
si
profila
come
scientificamente
accreditata
un’
opinione
favorevole
(
o
non
favorevole
)
a
Chomsky
,
o
a
Saussure
,
o
alla
linguistica
storica
.
[40]
Ora
,
a
proposito
delle
grammatiche
e
dell’
uso
delle
medesime
nelle
nostre
scuole
,
molti
studiosi
della
Società
di
Linguistica
in
numerosi
convegni
si
sono
pronunziati
contro
l’
uso
delle
grammatiche
come
pilastro
dello
insegnamento
linguistico
.
[41]
Studiosi
di
psicologia
,
di
linguistica
teorica
,
di
linguistica
storica
,
di
psicolinguistica
,
da
Renzo
Titone
a
Giorgio
Cadorna
,
da
Battacchi
a
Raffaele
Simone
,
allo
stesso
Parisi
.
[42]
E
se
i
libri
di
grammatica
fossero
fatti
meglio
di
come
sono
ora
?
[43]
È
una
domanda
che
un
po’
tutti
,
per
scrupolo
scientifico
,
ci
siamo
posti
.
[44]
Proprio
Domenico
Parisi
,
in
un
suo
intervento
,
dopo
avere
recisamente
detto
che
«
l’
abolizione
della
grammatica
(
nelle
scuole
)
non
porterebbe
svantaggi
,
anzi
porterebbe
molti
vantaggi
»
,
così
ha
affermato
:
[45]
«
E
se
facessimo
una
grammatica
diversa
,
che
forse
oggi
neppure
sappiamo
quale
è
,
ma
una
grammatica
che
sia
un
vero
strumento
di
comprensione
del
linguaggio
,
così
come
un
libro
di
fisica
è
uno
strumento
di
comprensione
dei
fenomeni
fisici
?
Allora
,
magari
non
presto
,
a
livello
di
scuola
media
superiore
forse
sarà
possibile
di
nuovo
utilizzare
di
nuovo
una
grammatica
:
ma
una
grammatica
che
in
comune
con
la
vecchia
grammatica
avrà
soltanto
il
nome
»
.
[46]
Il
paragone
implicito
nelle
parole
di
Parisi
è
illuminante
.
[47]
Una
buona
grammatica
,
cioè
una
buona
descrizione
del
reale
funzionamento
di
una
lingua
,
ha
un
livello
di
complessità
almeno
pari
a
un
libro
di
fisica
.
[48]
Da
un
secolo
a
questa
parte
,
di
decennio
in
decennio
il
linguaggio
ci
si
è
venuto
svelando
,
infatti
,
come
un
congegno
di
complessità
eccezionale
.
[49]
Nelle
scuole
,
il
lavoro
numero
uno
è
stimolare
il
buon
funzionamento
di
questo
congegno
.
[50]
Soltanto
dopo
,
molto
dopo
,
viene
e
può
venire
il
momento
di
studiare
in
modo
riflesso
e
scientifico
questo
congegno
che
occorre
anzitutto
attivare
.
[51]
Allo
stesso
modo
,
ci
preoccuperemo
anzitutto
di
addestrare
il
ragazzo
allo
uso
delle
quattro
operazioni
e
di
una
folla
di
algoritmi
.
[52]
Ma
la
nozione
teorica
di
algoritmo
verrà
solo
molto
dopo
(
e
,
per
molti
,
mai
)
.
[53]
E
,
per
continuare
coi
paragoni
,
una
mamma
non
fa
lezioni
di
fisiologia
o
di
anatomia
al
suo
bambino
per
insegnargli
a
camminare
,
o
di
acustica
ed
elettronica
per
insegnargli
ad
accendere
la
televisione
.
[54]
Quando
la
capacità
di
capire
e
usare
la
propria
e
altre
lingue
sarà
ben
formata
e
sviluppata
,
ben
venga
,
al
termine
del
ciclo
superiore
di
studi
medi
,
anche
lo
studio
della
storia
delle
lingue
e
dei
loro
congegni
funzionali
.
[55]
Studio
ben
diverso
dalla
inutile
e
dannosa
ripetizione
di
regolette
senza
nesso
e
senso
che
nelle
nostre
scuole
vanno
sotto
il
nome
di
grammatiche
.
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