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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Dove e come nasce Babele
Language column
Le parole e i fatti
Author
Tullio De Mauro
Date
3
maggio
1974
more header data
[1]
UNA
limpida
lettera
di
Alberto
Cirese
(
«
Paese
Sera
»
dell’
11
aprile
)
sulla
questione
della
pluralità
delle
lingue
e
delle
nazionalità
ha
messo
a
punto
il
suo
pensiero
sull’
argomento
.
[2]
Cirese
pensa
che
siano
certamente
legate
a
dislivelli
,
in
particolare
alle
divisioni
di
classe
,
quelle
diversità
tra
una
cultura
dominante
e
culture
dominate
che
si
trovano
all’
interno
di
una
medesima
società
.
[3]
Ma
le
diversità
linguistico-nazionali
tra
società
diverse
sono
altra
cosa
,
egli
giustamente
dice
,
e
ammette
che
,
dal
punto
di
vista
teorico
,
tali
diversità
restano
materia
d’
indagine
,
un
punto
interrogativo
.
[4]
Un
punto
interrogativo
cui
,
come
abbiamo
visto
,
c’
è
chi
reagisce
cercando
di
rispondere
per
via
negativa
:
cioè
vedendo
nella
diversità
di
lingue
un
effetto
di
incresciose
barriere
che
si
sono
interposte
,
nel
corso
degli
eventi
,
tra
i
vari
gruppi
umani
.
[5]
Gli
esseri
umani
lasciati
liberi
di
muoversi
e
commerciare
tutti
con
tutti
,
parlerebbero
tutti
una
stessa
e
sola
lingua
,
come
ai
felici
tempi
anteriori
alla
sciagurata
impresa
di
Babele
.
[6]
In
effetti
,
come
abbiamo
già
ricordato
una
volta
,
le
grandi
teorie
linguistiche
scientifiche
non
forniscono
molto
,
a
questo
proposito
.
[7]
Le
scienze
del
linguaggio
sanno
dire
abbastanza
bene
come
le
lingue
sono
diverse
,
ma
non
perché
.
[8]
Ora
,
sia
chiaro
:
il
progresso
delle
conoscenze
scientifiche
che
consiste
non
già
nello
spiegare
tutti
i
perché
,
ma
nel
proporre
e
costruire
conoscenze
d’
ogni
genere
tali
da
essere
criticabili
.
[9]
Se
l’
obiettivo
delle
scienze
fosse
quello
di
«
spiegare
tutto
»
,
mitologie
,
religioni
e
superstizioni
d’
ogni
genere
sarebbero
assai
più
scientifiche
della
fisica
o
della
biologia
.
[10]
Non
lo
sono
proprio
perché
consistono
in
discorsi
che
è
difficile
smontare
.
[11]
Se
dico
che
un
essere
onnipotente
che
non
si
vede
e
non
si
tocca
provoca
le
piogge
e
i
temporali
quando
è
irritato
,
dico
una
cosa
che
spiega
assai
bene
certi
fenomeni
atmosferici
.
[12]
Tuttavia
una
affermazione
del
genere
non
è
scientifica
perché
non
si
sa
come
fare
per
dimostrarla
falsa
,
dato
che
l’
essere
in
questione
è
appunto
definito
invisibile
,
intangibile
ecc
.
,
e
quindi
non
c’
è
molto
da
capire
o
vedere
o
sapere
dove
sta
,
che
fa
,
se
e
quando
è
di
buon
umore
o
arrabbiato
ecc
.
[13]
Per
maggiore
chiarezza
aggiungerò
un’
osservazione
che
a
qualcuno
potrà
apparire
scandalosa
.
[14]
La
frase
«
un
essere
intangibile
e
invisibile
,
un
essere
che
ha
un’
esistenza
totalmente
diversa
dalla
nostra
,
provoca
la
pioggia
quando
è
di
cattivo
umore
»
potrebbe
perfino
essere
vera
:
proprio
perché
non
si
sa
come
smentirla
e
,
anzi
,
non
si
sa
bene
che
cosa
significhi
,
non
si
può
nemmeno
escludere
che
chi
ci
dice
quella
frase
dica
qualcosa
di
vero
.
[15]
Ma
proprio
per
queste
sue
qualità
(
impossibilità
di
smentirla
,
incertezza
di
significato
)
quella
frase
non
è
scientifica
.
[16]
Esaminiamo
ora
un’
altra
frase
:
«
Un
raggio
luminoso
si
propaga
senza
mai
subire
l’
attrazione
dei
corpi
celesti
»
.
[17]
Questa
frase
(
come
oggi
sappiamo
)
non
è
vera
;
inoltre
non
pretendeva
di
spiegare
niente
.
[18]
Eppure
è
stata
una
correttissima
affermazione
scientifica
,
ottica
ed
astronomica
:
e
lo
è
stata
non
perché
fosse
vera
o
spiegasse
qualcosa
,
ma
perché
era
costruita
in
modo
da
potere
essere
smentita
.
[19]
Farò
ancora
un
esempio
:
per
i
loro
tempi
,
gli
antichi
Greci
facevano
della
mitologia
quando
affermavano
che
in
mezzo
all’
Oceano
c’
era
una
terra
chiamata
Atlantide
;
e
facevano
della
scienza
quando
asserivano
che
nelle
parole
il
suono
erre
indica
cose
che
scorrono
.
[20]
Nel
primo
caso
dicevano
qualcosa
che
(
come
oggi
sappiamo
e
possiamo
sapere
)
si
approssima
al
vero
,
ma
che
non
era
smentibile
,
perché
nessuno
aveva
mezzi
per
traversare
l’
Oceano
e
smentirla
;
nel
secondo
caso
dicevano
una
cosa
falsa
,
ma
formulata
in
modo
tale
da
poter
risultare
falsificabile
,
come
essi
appunto
fecero
.
[21]
Falsificabile
è
la
parola
chiave
di
tutto
questo
discorso
:
una
affermazione
è
scientifica
quando
è
costruita
in
modo
tale
da
poter
essere
falsificata
.
[22]
E
il
lavoro
delle
scienze
consiste
appunto
nel
produrre
affermazioni
falsificabili
di
qualche
interesse
sociale
.
[23]
Che
le
frasi
di
una
scienza
siano
constatazioni
o
spiegazioni
è
del
tutto
secondario
rispetto
al
loro
carattere
fondamentale
,
che
è
la
falsificabilità
.
[24]
Prendiamo
ad
esempio
scienze
di
tutto
rispetto
e
sicuro
credito
,
anche
se
non
molto
praticate
da
noi
,
dove
,
nei
libri
di
lettura
per
scuole
,
la
Madonna
continua
sempre
a
salire
al
cielo
«
col
capo
cinto
da
un
serto
di
stelle
»
.
[25]
Prendiamo
ad
esempio
,
dicevo
,
astronomia
e
meccanica
celeste
.
[26]
Esse
ci
forniscono
spiegazioni
dei
rapporti
tra
massa
,
distanza
dal
Sole
e
velocità
di
rivoluzione
dei
pianeti
.
[27]
Ma
perché
i
pianeti
sono
9
?
[28]
Perché
la
Terra
ha
una
luna
,
Venere
non
ne
ha
,
Giove
ne
ha
dodici
?
[29]
Qui
l’
astronomia
non
può
fare
che
delle
constatazioni
.
[30]
E
fa
delle
constatazioni
scientifiche
anche
quando
circoscrive
l’
ignoto
,
e
ci
dice
che
è
sconosciuto
il
tempo
di
rotazione
su
se
stesso
del
pianeta
Venere
.
[31]
Il
«
non
si
sa
»
,
il
«
non
è
chiaro
»
(
non
liquet
,
dicevano
i
giuristi
)
,
quando
non
è
generico
e
indeterminato
,
quando
è
circoscritto
e
smontabile
e
smentibile
,
è
un
eccellente
asserto
scientifico
,
molto
più
utile
,
serio
e
valido
di
fantasie
che
vogliono
spiegare
tutto
.
[32]
I
lettori
perdoneranno
questo
lungo
giro
.
[33]
Ma
il
grado
di
familiarità
con
la
cultura
scientifica
è
,
nel
nostro
paese
,
molto
modesto
.
[34]
Le
nostre
classi
dirigenti
hanno
fatto
di
tutto
per
tenerci
lontani
dalle
scuole
e
,
se
qualcuno
di
noi
ci
arrivava
e
riusciva
o
riesce
a
restarci
qualche
anno
,
per
tenerci
lontano
dalle
scienze
.
[35]
Molti
di
noi
,
varie
decine
di
migliaia
,
sono
più
che
convinti
che
l’
epilessia
guariscano
San
Paolo
e
,
o
San
Donato
:
convinzione
inconfutabile
.
[36]
Alcune
centinaia
di
migliaia
di
noi
leggono
con
attenzione
improbabili
oroscopi
quotidiani
,
per
apprendere
che
«
qualcuno
vi
pensa
da
lontano
»
o
che
«
le
forze
psichiche
sono
in
ribasso
»
(
ma
,
su
di
giri
:
«
miglioramento
in
serata
»
)
.
[37]
A
complicare
le
cose
,
tra
alcuni
mediocri
filosofi
e
umanisti
si
sono
divulgate
conoscenze
di
teoria
della
scienza
di
sesta
mano
,
e
costoro
vanno
dicendo
in
giro
che
le
scienze
hanno
da
essere
esplicative
,
oppure
non
sono
degne
del
nome
.
[38]
Così
,
forse
,
questo
intermezzo
su
compiti
,
doveri
e
limiti
delle
scienze
non
è
inutile
in
genere
,
e
serve
specialmente
per
capire
meglio
la
questione
della
pluralità
di
lingue
e
di
nazioni
.
[39]
Su
questo
argomento
,
il
lavoro
scientifico
è
consistito
e
consiste
anzitutto
nel
descrivere
e
capire
nella
loro
profonda
diversità
gli
innumeri
idiomi
,
lingue
,
dialetti
della
specie
umane
.
[40]
Soltanto
al
secondo
posto
possiamo
collocare
il
compito
di
cercare
di
spiegare
questa
pluralità
.
[41]
La
spiegazione
in
negativo
è
di
tutto
rispetto
,
ma
non
è
convincente
.
[42]
Essa
,
come
abbiamo
detto
,
lega
la
diversità
linguistica
a
difficoltà
e
barriere
nella
circolazione
,
nel
commercio
,
nelle
comunicazioni
.
[43]
Ma
le
cose
non
sono
così
semplici
,
vi
sono
troppi
fatti
(
e
le
lotte
delle
minoranze
linguistiche
in
primo
luogo
)
che
contraddicono
questa
spiegazione
.
[44]
Citiamo
qualche
caso
tra
i
molti
.
[45]
L’
unità
delle
repubbliche
socialiste
sovietiche
ha
rinsaldato
e
moltiplicato
enormemente
nell’
URSS
i
rapporti
tra
popoli
e
lingue
dell’
antico
impero
zarista
:
non
solo
non
ha
attenuato
le
differenze
di
lingua
,
ma
anzi
ha
portato
al
loro
rinsaldarsi
,
grazie
al
fatto
che
molte
lingue
di
nomadi
e
non
alfabetizzati
si
sono
fissate
in
una
tradizione
di
scrittura
e
sono
oggi
insegnante
nelle
scuole
.
[46]
D’
altra
parte
,
la
profonda
divisione
tra
le
due
Germanie
non
pare
avere
prodotto
sensibili
differenze
di
lingua
.
[47]
Nell’
immenso
mondo
arabo
le
comunicazioni
sono
state
e
sono
assai
difficili
:
e
tuttavia
gli
arabi
sono
restati
tenacemente
attaccati
a
un’
unica
lingua
scritta
(
diverso
,
come
ricordava
di
recente
un
nostro
illustre
studioso
,
è
il
caso
del
linguaggio
parlato
)
.
[48]
Nella
vicina
Svizzera
,
ad
altissimo
livello
di
circolazione
e
scambio
,
coesistono
quattro
lingue
nazionali
:
viceversa
i
francesi
del
Canada
hanno
tenacemente
conservato
la
lingua
di
remota
madrepatria
.
[49]
Non
vogliamo
certo
negare
l’
esistenza
di
nessi
forti
e
precisi
tra
condizioni
sociopolitiche
e
sviluppi
delle
lingue
.
[50]
Quando
affermare
questo
nesso
era
considerato
peccaminoso
,
perché
la
lingua
era
ritenuta
una
cosa
da
e
di
poeti
,
chi
scrive
si
è
macchiato
di
una
voluminosa
colpa
,
mostrando
i
legami
tra
le
vicende
linguistiche
del
nostro
paese
e
le
vicende
storico-politiche
e
sociali
.
[51]
Ma
i
rapporti
tra
divisioni
di
stati
e
distinzioni
di
lingue
non
sono
semplici
,
non
si
riducono
a
corrispondenze
uno
–
a
–
uno
.
[52]
E
quella
piccola
parte
che
conosciamo
della
immensa
distesa
di
storia
della
nostra
specie
non
ci
consente
davvero
di
stabilire
l’
equazione
«
barriera
tra
stati
–
diversità
di
lingue
»
.
[53]
La
sorgente
della
pluralità
di
lingue
è
,
secondo
noi
,
altrove
.
[54]
E
non
ha
natura
negativa
,
ma
positiva
.
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