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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
25
marzo
1961
more header data
[1]
Fratelli
e
sorelle
[2]
Un
lettore
,
meravigliandosi
di
vedere
che
nei
necrologi
in
un
elenco
di
fratelli
sono
incluse
anche
delle
sorelle
,
mi
domanda
se
in
italiano
non
esista
una
parola
che
indichi
complessivamente
i
fratelli
e
le
sorelle
.
[3]
La
parola
c’
è
,
ed
è
germani
:
ma
essa
è
così
strettamente
limitata
all’
uso
giuridico
che
nell’
uso
comune
farebbe
meraviglia
:
si
preferisce
perciò
usare
il
maschile
come
nome
complessivo
includente
anche
il
femminile
.
[4]
Virtualmente
,
insomma
,
la
parola
esiste
,
ma
praticamente
non
si
adopera
:
e
la
mancanza
è
particolarmente
sentita
dai
tedeschi
,
per
cui
invece
Geschwister
è
usuale
(
molto
meno
dagli
inglesi
,
per
cui
la
parola
corrispondente
,
sibling
,
è
così
rara
che
i
dizionari
di
media
e
piccola
mole
nemmeno
la
registrano
)
.
[5]
Si
pensi
del
resto
,
quanto
è
più
frequente
fraterno
in
confronto
col
rarissimo
sororale
:
cioè
anche
parlando
di
una
sorella
(
oltre
che
dei
fratelli
e
delle
sorelle
insieme
considerati
)
si
può
usare
fraterno
.
[6]
Anche
per
indicare
complessivamente
i
figli
e
le
figlie
non
abbiamo
altro
termine
che
figli
(
mentre
in
latino
si
diceva
liberi
,
e
in
tedesco
si
dice
Kinder
)
.
[7]
Se
poi
si
vuol
parlare
di
un
re
e
di
una
regina
insieme
gli
spagnoli
dicono
los
reyes
(
cioè
«
i
re
»
)
,
mentre
noi
ricorriamo
a
un
espediente
diverso
,
e
diciamo
i
reali
.
[8]
Insomma
è
vano
pretendere
dalle
lingue
una
regolarità
assoluta
:
persino
in
molti
casi
in
cui
essa
si
potrebbe
avere
,
accade
che
l’
uso
corrente
non
l’
accetti
.
[9]
Crioscopia
[10]
La
crioscopia
è
,
secondo
la
definizione
del
Dizionario
enciclopedico
italiano
dell’
Istituto
Treccani
,
quella
«
parte
della
chimica
fisica
che
studia
i
fenomeni
relativi
al
congelamento
delle
soluzioni
»
(
e
un
breve
articolo
sull’
argomento
,
siglato
da
Enrico
Fermi
,
era
già
contenuto
anche
nell’
Enciclopedia
Italiana
)
.
[11]
Adolfo
Oxilia
nella
rubrica
linguistica
del
Popolo
si
domanda
se
la
parola
possa
anche
bastare
per
quei
procedimenti
che
tendono
ad
ottenere
dal
mare
acqua
non
salata
valendosi
anziché
della
distillazione
,
della
congelazione
:
e
conclude
ovviamente
che
no
.
[12]
Forse
un
nome
adatto
potrebbe
essere
quello
di
criòlisi
«
separazione
per
mezzo
del
gelo
»
.
[13]
Ma
non
tanto
importa
la
soluzione
di
questo
singolo
problema
«
glottotecnico
»
,
quanto
la
possibilità
di
istituire
una
regolare
collaborazione
tra
scienziati
e
tecnici
da
una
parte
,
e
linguisti
dall’
altra
.
[14]
Non
basta
che
uno
scienziato
o
un
tecnico
che
ha
bisogno
di
esprimere
una
nuova
nozione
ricorra
ai
vocabolari
o
ad
un
professore
di
lettere
(
il
quale
può
avere
tutt’
altri
interessi
)
:
bisogna
che
egli
con
l’
aiuto
di
un
tecnico
della
lingua
consideri
il
termine
nell’
ambito
di
tutte
le
parole
analoghe
,
veda
se
esso
non
sia
già
stato
adoperato
in
un
altro
significato
,
si
preoccupi
della
forma
che
esso
assumerebbe
in
altre
lingue
.
[15]
D’
altra
parte
ci
rendiamo
ben
conto
che
spesso
la
stampa
tecnica
ha
molta
urgenza
di
render
conto
delle
invenzioni
,
dei
procedimenti
,
degli
apparecchi
che
compaiono
all’
estero
,
e
quindi
non
è
disposta
ad
aspettar
troppo
a
lungo
,
a
costo
di
recar
danno
alla
lingua
.
[16]
Ricordando
,
in
una
di
queste
noterelle
,
che
esiste
in
Francia
un
«
Comité
d’
études
des
termes
français
»
,
auspicavamo
un’
analoga
iniziativa
italiana
:
e
anzi
proprio
un
caso
come
questo
ci
mostra
che
molti
dei
problemi
non
si
limitano
ad
una
lingua
soltanto
,
ma
esigono
soluzioni
parallele
per
tutte
le
lingue
occidentali
.
[17]
Guardrail-Guardastrada
[18]
La
parola
guardrail
,
che
già
esisteva
da
un
pezzo
in
inglese
con
significati
esclusivamente
tecnici
(
specie
quello
di
«
controrotaia
»
,
cioè
«
rotaia
di
protezione
»
,
il
pezzo
di
verga
ferroviaria
collocata
all’
interno
delle
rotaie
in
punti
dove
un
deragliamento
sarebbe
facile
)
è
rimasta
ignota
in
Italia
,
finché
non
ci
è
giunta
con
il
nuovo
significato
estensivo
di
barriera
di
metallo
o
di
materia
plastica
collocata
in
punti
difficili
delle
strade
specialmente
delle
autostrade
per
evitare
ai
veicoli
di
uscire
dalla
carreggiata
.
[19]
Come
rendere
il
termine
in
italiano
?
barriera
di
protezione
è
troppo
lungo
e
può
indicare
anche
altri
tipi
di
difesa
.
[20]
Si
potrebbe
forse
ricorrere
a
un
composto
di
para
,
visto
che
queste
moderne
barriere
sostituiscono
in
qualche
modo
i
vecchi
pericolosi
paracarri
,
ma
parabordo
stradale
,
come
qualcuno
ha
detto
,
è
assai
discutibile
(
non
solo
per
la
lunghezza
dell’
espressione
,
ma
perché
bordo
va
possibilmente
riservato
all’
uso
marittimo
)
.
[21]
Lasceremo
all’
uso
commerciale
l’
orrendo
sicurvia
,
composto
in
oltraggio
alle
regole
dei
composti
(
tano
più
che
,
se
non
erro
,
si
tratta
di
un
marchio
,
cioè
di
un
temine
«
privato
»
,
che
non
può
essere
accolto
nell’
uso
con
valore
generico
)
.
[22]
Mi
pare
che
guardastrada
risponda
bene
a
tutti
i
requisiti
,
e
che
la
somiglianza
del
primo
elemento
con
la
parola
straniera
da
sostituire
,
agevoli
il
passaggio
dall’
uno
all’
atro
termine
.
[23]
Qualcuno
potrebbe
trovar
da
ridire
sul
fatto
che
i
guardarails
non
«
proteggono
la
strada
»
,
ma
impediscono
alle
macchine
di
uscirne
:
ma
che
non
si
debba
sottilizzare
a
questo
riguardo
lo
sosteneva
già
il
Manzoni
nel
Sentir
messa
,
proprio
difendendo
un
altro
composto
con
guarda
,
e
cioè
guardamacchie
,
contro
il
Monti
che
avrebbe
voluto
sostituirlo
con
guardagrilletto
,
per
indicare
quel
pezzo
metallico
che
nelle
armi
da
fuoco
portatili
tien
riparato
il
grilletto
.
[24]
Comunque
il
coltello
per
il
manico
ce
l’
hanno
i
tecnici
della
strada
:
se
essi
vorranno
accogliere
il
suggerimento
,
la
parola
farà
presto
ad
attecchire
.
[25]
Bruno
Migliorini
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