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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
21
agosto
1962
more header data
[1]
Mandarinismo
[2]
Qualche
giorno
fa
il
Corriere
raccontava
che
il
biologo
prof
.
[3]
Perutz
trovava
che
il
maggior
difetto
della
cultura
universitaria
europea
è
il
mandarinismo
;
e
molti
fatti
,
anche
nostri
e
recenti
,
vengono
a
dargli
ragione
.
[4]
Anni
fa
l'
onorevole
Silone
diceva
analogamente
:
«
Vogliamo
un
partito
socialista
senza
mandarinismo
»
.
[5]
Se
la
parola
è
in
pochissimi
vocabolari
(
l'
Appendice
al
Panzini
e
il
Dizionario
enciclopedico
Treccani
;
mentre
lo
Zingarelli
riferisce
la
parola
soltanto
al
paese
di
presunta
origine
:
«
Sistema
vessatorio
dei
mandarini
della
Cina
»
)
non
è
nuova
abitudine
quella
di
adoperare
spregiativamente
i
nomi
di
capi
più
o
meno
esotici
per
indicare
vari
aspetti
poco
simpatici
dell'
autorità
:
capi
che
si
danno
importanza
,
che
esercitano
il
loro
potere
senza
controllo
,
che
eseguono
pesantemente
ordini
altrui
.
[6]
Abbiamo
conosciuto
i
«
ras
»
e
il
«
rassismo
»
,
e
i
«
satrapi
»
non
si
può
dire
che
godano
di
buona
rinomanza
.
[7]
Nei
paesi
ispanici
poi
,
quando
una
o
più
persone
prendono
troppa
importanza
nella
politica
locale
,
si
parla
di
«
cacicchismo
»
(
caciquismo
)
.
[8]
Il
Carducci
nel
«
Canto
dell'
Italia
che
va
in
Campidoglio
»
(
Giambi
ed
epodi
)
,
che
è
del
1871
,
immaginava
l'
Italia
non
solo
pronta
a
scaricarsi
«
del
centro
destro
sul
centro
sinistro
»
ma
anche
pronta
a
soffrire
«
i
Taicùn
e
i
Lami
»
.
[9]
Il
titolo
sino-giapponese
di
taicun
«
gran
principe
»
,
che
secondo
le
relazioni
dei
viaggiatori
si
dava
agli
shogun
giapponesi
,
oggi
è
pressoché
ignoto
in
Italia
,
ma
negli
Stati
Uniti
si
dà
,
sotto
la
grafia
un
po'
fantasiosa
di
tycoon
,
ai
magnati
dell'
industria
.
[10]
E'
ovvio
che
riferimenti
di
questo
genere
non
hanno
quasi
mai
esatto
riscontro
con
la
realtà
:
quello
che
conta
è
l'
allusione
a
un
«
capo
»
di
luoghi
remoti
.
[11]
Che
i
«
mandarini
»
non
godessero
di
molto
favore
,
nel
secolo
passato
,
quando
ce
n'
erano
ancora
,
e
avevano
autorità
civile
e
giudiziaria
in
Cina
,
si
vede
,
a
tacer
d'
altro
,
dall'
estroso
richiamo
del
Tommaseo
:
«
L'
Europa
ha
i
suoi
mandarini
:
impiegati
,
letterati
,
titolati
,
pesanti
e
pedanti
»
.
[12]
E
a
rincarare
la
dose
,
parlava
anche
di
«
sussiego
mandarinesco
»
.
[13]
La
fortuna
del
titolo
–
che
non
è
affatto
,
come
qualcuno
potrebbe
credere
,
una
parola
cinese
,
ma
indiana
,
mantrin
(
consigliere
)
,
imparata
dai
portoghesi
alle
Molucche
e
da
loro
fatta
conoscere
in
Europa
–
persiste
più
che
mai
,
anche
ora
che
non
c'
è
più
il
Celeste
Impero
e
non
ci
sono
più
i
mandarini
.
[14]
Resta
,
anzitutto
,
nel
nome
dei
piccoli
gustosi
agrumi
,
a
suo
tempo
battezzati
cosi
per
un
confronto
scherzoso
con
il
colore
delle
vesti
o
dei
volti
degli
esotici
funzionari
.
[15]
E
basta
che
il
vocabolo
persista
,
con
il
significato
anche
vago
d'
una
funzione
piena
di
sussiego
,
perché
ne
possa
nascere
un
nuovo
«
ismo
»
spregiativo
.
[16]
Esculapio
[17]
Che
c'
entra
l'
antico
dio
della
medicina
con
i
collegi
ecclesiastici
sudamericani
?
[18]
—
si
sarà
domandato
qualche
lettore
di
una
recente
biografia
di
Armand
Godoy
,
il
poeta
cubano-francese
.
[19]
Racconta
questa
biografia
che
,
essendosi
il
padre
di
lui
trasferito
dall'
Avana
a
Lima
,
«
Armando
,
che
aveva
dieci
anni
,
vi
ritrovò
gli
Esculapios
,
la
congregazione
di
cui
frequentava
i
corsi
all'
Avana
»
.
[20]
Ma
è
ovvio
che
il
patrono
dei
medici
non
c'
entra
per
nulla
,
e
che
il
demonietto
che
fa
nascere
gli
errori
di
stampa
stava
alle
spalle
della
traduttrice
,
o
della
sua
dattilografa
,
o
del
linotipista
,
pronto
a
far
scambiare
una
vocale
con
un'
altra
per
una
somiglianza
traditrice
.
[21]
Si
tratta
semplicemente
dei
padri
Scolopi
,
cioè
delle
Scuole
Pie
,
in
spagnolo
Escolapios
e
non
Esculapios
.
[22]
Del
resto
,
il
nome
dei
padri
calasanziani
corre
anche
altri
rischi
di
non
essere
riconosciuto
.
[23]
Qualche
tempo
fa
,
parlando
dell'
insegnamento
privato
in
Germania
,
un
giornale
ricordava
i
Piaristi
,
ordine
in
cui
a
prima
vista
è
difficile
riconoscere
gli
Scolopi
:
eppure
non
si
tratta
d'
altro
che
del
genitivo
plurale
Scholarum
Piarum
,
al
quale
è
stato
aggiunto
in
tedesco
il
suffisso
-ist
,
cioè
il
nostro
-ista
.
[24]
Visita
di
stato
[25]
Salta
fuori
ogni
tanto
,
o
che
si
tratti
di
viaggi
della
regina
Elisabetta
,
o
dei
recenti
capi
di
Stato
di
lingua
inglese
,
la
locuzione
visita
di
stato
,
che
si
presenta
a
prima
vista
come
ovvia
e
intelligibile
,
eppure
è
un
grossolano
errore
di
traduzione
.
[26]
Avvertiva
già
Carlo
Rossetti
,
in
quei
Tranelli
dell'
inglese
che
furono
più
volte
ristampati
,
e
meriterebbero
d'
essere
ancora
disponibili
in
libreria
,
che
oltre
ai
tanti
significati
dell'
inglese
state
che
corrispondono
all'
italiano
stato
,
ce
n'
è
uno
per
cui
dobbiamo
ricorrere
ad
altre
parole
:
cioè
quando
l'
inglese
state
vuol
dire
«
pompa
,
magnificenza
,
splendore
,
fasto
,
dignità
»
.
[27]
Una
state
visit
,
una
state
ceremony
non
è
dunque
una
«
visita
di
stato
»
,
una
«
cerimonia
di
stato
»
,
ma
una
«
visita
solenne
»
,
una
«
cerimonia
di
gala
»
.
[28]
To
lie
in
state
si
dice
di
un
personaggio
defunto
esposto
con
pompa
alla
vista
del
pubblico
prima
delle
esequie
,
e
un
autorevole
scrittore
mi
dice
di
aver
letto
,
al
tempo
della
morte
di
Giorgio
VI
,
che
l'
espressione
era
stata
invece
tradotta
da
un
corrispondente
sbarcato
fresco
fresco
in
Inghilterra
:
«
il
rito
di
Stato
dell'
esposizione
della
salma
!
»
.
[29]
Del
resto
anche
lo
stateroom
che
chiunque
abbia
viaggiato
in
piroscafo
conosce
come
«
cabina
»
deve
questo
significato
all'
inflazione
pubblicitaria
:
originariamente
era
una
sala
destinata
a
cerimonie
solenni
,
poi
si
è
applicata
alla
cabina
del
comandante
,
poi
a
tutte
le
cabine
.
[30]
Ma
insomma
,
anche
nel
tradurre
,
guardiamoci
dal
troppo
«
statalismo
.
.
.
»
.
[31]
Bruno
Migliorini
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