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Maarten Janssen, 2014-
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VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
20
giugno
1961
more header data
[1]
Ventitré
[2]
Si
deve
scrivere
,
mi
domandano
spesso
ventitre
o
ventitréi
,
trentatre
o
trentatré
,
ecc
.
?
quantunque
la
prima
delle
due
grafie
sia
piuttosto
frequente
,
mi
pare
che
si
debba
senz’
altro
accettare
la
seconda
,
quella
con
l’
accento
scritto
.
[3]
Qualcuno
può
obiettare
che
anche
senza
indicare
il
luogo
dell’
accento
,
esso
è
ovvio
,
ma
non
è
vero
:
in
primo
luogo
possono
rimanere
delle
incertezze
in
qualche
straniero
,
ma
soprattutto
l’
ortografia
deve
mantenere
una
sua
coerente
simmetria
:
se
scriviamo
ventitre
senza
accento
dovremmo
scrivere
anche
vicere
e
poi
anche
perche
e
percio
(
come
del
resto
qualcuno
scriveva
ancora
nel
Cinquecento
)
.
[4]
Resta
la
questione
della
forma
dell’
accento
:
dobbiamo
adoperare
l’
accento
grave
o
quello
acuto
?
[5]
Già
accennavo
una
volta
,
in
una
noterella
di
questa
rubrica
,
come
molti
riluttino
ad
accettare
la
distinzione
tra
i
due
accenti
,
perché
essa
obbliga
a
conoscere
la
reta
pronuncia
e
ad
applicarla
praticamente
.
[6]
Per
me
,
io
ritengo
che
la
distinzione
vada
applicata
,
e
si
debba
pronunciare
ventitré
e
viceré
con
la
e
chiusa
finale
,
e
scrivere
l’
accento
acuto
.
[7]
E
i
maggiori
editori
,
pur
discordi
su
altri
punti
della
grafia
,
si
attengono
in
generale
a
questa
regola
;
ma
le
minori
tipografie
e
in
generale
i
quotidiani
adoperano
per
evitare
fastidi
solo
l’
accento
grave
.
[8]
Circarama
[9]
Nella
grande
mostra
torinese
per
il
Centenario
chi
ha
già
visto
,
chi
vedrà
il
circarama
.
[10]
Si
tratta
,
come
si
sa
,
di
un
cinematografo
in
cui
lo
schermo
copre
circolarmente
tutte
le
pareti
:
sui
nove
pannelli
di
cui
esso
consa
si
proiettano
nove
pellicole
,
dovute
a
nove
riprese
simultanee
.
[11]
Circarama
è
un
«
marchio
»
,
cioè
un
nome
su
cui
ha
diritto
di
proprietà
la
casa
Disney
(
o
i
suoi
licenziatari
,
in
questo
caso
la
Fiat
)
.
[12]
Ma
quello
che
è
curioso
notare
,
è
che
anche
la
parola
panorama
aveva
in
origine
l’
identico
significato
,
salvo
che
,
invece
di
proiezioni
,
si
aveva
un
paesaggio
dipinto
sopra
le
pareti
di
un
edificio
circolare
:
e
anche
allora
lo
spettatore
stava
al
centro
girando
il
corpo
e
il
collo
come
poteva
.
[13]
La
parola
è
,
come
si
sa
,
composta
di
elementi
greci
(
pan
=
tutto
,
orama
=
veduta
)
,
ma
non
l’
hanno
messa
insieme
i
greci
antichi
,
bensì
un
pittore
scozzese
,
Robert
Barker
,
che
negli
ultimissimi
anni
del
Settecento
inventò
questa
specie
di
pittura
,
applicandola
anzitutto
a
una
visione
circolare
di
Londra
.
[14]
L’
invenzione
ebbe
una
fortuna
enorme
,
specialmente
in
Francia
:
Roberto
Fulton
,
l’
inventore
del
battello
a
vapore
,
nel
1799
presentò
uno
spettacoloso
Panorama
de
Paris
.
[15]
Seguirono
ben
presto
il
cosmorama
,
il
diorama
,
il
georama
,
il
pleorama
,
il
poliorama
,
il
diaforama
,
il
ciclorama
e
chi
più
ne
ha
più
ne
metta
.
[16]
E
ancor
oggi
a
Waterloo
,
nella
«
morne
plaine
»
in
cui
si
decisero
le
sorti
dell’
Europa
,
c’
è
una
rotonda
circolare
in
cui
si
è
dipinto
il
panorama
della
battaglia
.
[17]
La
moda
verso
il
1820-1830
fu
tale
che
la
terminazione
orama
o
semplicemente
rama
fu
applicata
scherzosamente
a
qualsiasi
parola
,
senza
ormai
alcuna
relazione
con
il
significato
di
«
veduta
»
.
[18]
Ma
intanto
la
parola
stessa
panorama
penetrava
nell’
uso
comune
(
in
tutte
le
lingue
europee
)
per
indicare
la
vista
di
un
largo
orizzonte
,
specialmente
da
un’
altura
,
ma
non
più
di
tutto
l’
orizzonte
:
tant’
è
vero
che
non
è
raro
leggere
espressioni
pleonastiche
,
come
panorama
totale
,
o
contraddittorie
,
come
panorama
parziale
.
[19]
I
perfezionamenti
tecnici
del
cinematografo
hanno
dato
la
spinta
a
una
nuova
ondata
di
vocaboli
in
cui
abusivamente
(
come
già
in
qualcuno
degli
esempi
di
Balzac
)
si
è
considerato
come
secondo
elemento
non
più
,
conforme
all’
etimo
greco
,
orama
,
ma
semplicemente
rama
:
non
solo
Pathéorama
,
dunque
,
ma
technirama
,
cinerama
,
colorama
,
e
ora
appunto
il
circarama
.
[20]
All’
Esposizione
di
Bruxelles
del
1959
,
che
è
stata
un
attivo
focolare
dell’
espansione
di
parole
in
rama
,
c’
era
un
campingrama
,
nella
sezione
italiana
di
potevano
ammirare
panorami
quali
sarebbero
visti
da
un
aereo
,
nell’
aviorama
.
[21]
La
lingua
pubblicitaria
,
non
ha
tardato
ad
afferrare
l’
espediente
offerto
dal
nuovo
suffisso
,
dandogli
un
significato
estremamente
vago
:
l’
idea
di
«
vedere
»
è
spesso
ma
non
sempre
inclusa
;
si
vuol
piuttosto
suggerire
l’
idea
d’
un
ritrovato
tecnico
nuovo
e
spettacoloso
.
[22]
Di
qui
termini
come
fotorama
,
discorama
o
discarama
,
figorama
,
musicorama
,
cityramai
,
ecc
.
[23]
Il
vecchio
nome
di
diorama
,
regolarmente
composto
con
la
preposizione
greca
dià
,
è
stato
ripreso
dalla
casa
Dior
per
mezzo
d’
una
specie
di
freddura
,
collocando
quasi
in
una
scala
Miss
Dior
,
Diorama
e
Diorismo
.
[24]
Ancora
legato
all’
idea
di
«
vedere
»
è
il
domenicarama
offertoci
dalla
Domenica
del
Corriere
.
[25]
Un
linguista
belga
,
il
professor
Doppagne
,
che
dal
panorama
in
poi
ha
contato
nelle
vaie
lingue
europee
oltre
un
centinaio
di
rama
,
pensa
che
forse
la
nostra
età
sarà
chiamata
in
futuro
l’
età
dei
rama
…
[26]
Francamente
,
speriamo
di
no
.
[27]
Sherry
e
Cherry
[28]
La
somiglianza
di
grafia
tra
due
parole
inglesi
che
non
hanno
tra
loro
alcun
rapporto
produce
talvolta
in
chi
non
conosce
quella
lingua
un
po’
di
confusione
.
[29]
Sherry
(
pronunciato
scèri
)
è
l’
adattamento
del
nome
della
città
spagnola
che
una
volta
si
scriveva
Xeres
e
oggi
Jerez
(
leggi
kherèth
)
:
il
nome
indica
un
vino
liquoroso
dolce
analogo
agli
altri
vini
liquorosi
meridionali
come
il
porto
,
il
malaga
,
il
marsala
,
lo
zibibbo
,
il
moscato
di
Pantelleria
la
malvasia
,
ecc
.
[30]
Invece
cherry
(
pronunciato
cèri
)
vuol
dire
«
ciliegia
»
,
ma
(
con
quell’
accorciamento
abusivo
a
cui
fuori
del
Paese
d’
origine
sono
soggetti
i
nomi
composti
:
p
.
es
.
night
per
night
club
)
in
Italia
si
adopera
cherry
per
cherry
brandy
,
quel
liquore
estratto
dalle
ciliegie
che
D’
Annunzio
propose
di
chiamare
carasella
.
[31]
Bruno
Migliorini
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