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Maarten Janssen, 2014-
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VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
18
agosto
1960
more header data
[1]
Acme
[2]
Ho
visto
questa
parola
adoperata
al
maschile
,
persino
in
motivazioni
di
premi
letterari
:
eppure
non
mi
par
dubbio
che
si
tratti
di
un
uso
errato
.
[3]
La
parola
è
presa
tale
e
quale
dal
greco
,
e
in
greco
è
femminile
:
vuol
dire
propriamente
il
plinto
aguzzo
al
vertice
,
o
la
linea
culminante
(
come
il
filo
del
rasoio
)
,
ed
è
parente
di
parole
latine
come
acutus
(
da
cui
il
nostro
acuto
)
,
acies
e
simili
.
[4]
Ma
perché
tende
a
cambiare
di
genere
?
[5]
Si
guardi
l'
aspetto
esterno
del
vocabolo
:
esso
comincia
con
un
a
e
quindi
di
solito
è
preceduto
dall’
articolo
apostrofato
;
finisce
con
una
e
,
che
è
anch’
essa
una
desinenza
dalla
quale
non
si
può
riconoscere
il
genere
.
[6]
Si
consideri
invece
,
una
parola
come
azione
:
anche
se
non
fossimo
guidati
dall’
uso
così
frequente
della
parola
(
mentre
quello
di
acme
è
raro
)
,
la
collocheremmo
subito
nella
serie
numerosissima
delle
voci
che
finiscono
in
-zione
,
che
sono
tutte
femminili
.
[7]
Un
simile
dubbio
presenta
la
parola
auge
,
che
i
vocabolari
danno
per
lo
più
al
femminile
,
qualcuno
invece
al
maschile
.
[8]
Ma
qui
la
soluzione
importa
meno
,
perché
la
parola
non
si
adopera
più
nel
suo
significato
astronomico
di
«
apogeo
»
,
ma
solo
nelle
locuzioni
cristallizzate
essere
,
venire
in
auge
,
nell’
auge
,
che
non
ammettono
aggettivi
di
accompagnamento
;
e
dobbiamo
del
resto
confessare
che
qui
abbiamo
minori
appoggi
per
risolvere
il
quesito
,
perché
la
voce
,
malgrado
la
sua
apparenza
latina
,
viene
dall'
arabo
.
[9]
Invece
da
acmè
femminile
in
greco
è
regolare
che
si
tragga
acme
femminile
in
italiano
.
[10]
Culturismo
[11]
La
Procura
della
Repubblica
di
Milano
ha
fatto
sequestrare
qualche
settimana
fa
alcune
pubblicazioni
di
culturismo
.
[12]
Chi
cerchi
la
parola
nei
vocabolari
troverà
il
culturalismo
,
affettazione
di
cultura
intellettuale
,
il
cultismo
o
culteranismo
,
abuso
di
vocaboli
classici
in
certi
periodi
della
letteratura
spagnola
,
ma
non
il
culturismo
.
[13]
Il
vocabolo
è
comparso
solo
qualche
anno
fa
,
per
motivi
eufemistici
,
dopo
che
il
nudismo
più
o
meno
integrale
ha
suscitato
tanto
scalpore
,
e
il
suo
surrogato
naturismo
ha
pure
indignato
i
più
pudichi
.
[14]
Mentre
dicendo
cultura
senza
aggettivi
intendiamo
oggi
per
lo
più
cultura
intellettuale
(
ma
non
basterebbe
un
volume
per
tracciarne
la
storia
e
definirne
le
specificazioni
)
,
in
culturismo
si
sottintende
la
«
cultura
fisica
»
,
e
specialmente
quella
che
nella
Germania
tra
Weimar
e
il
tempo
di
Hitler
furoreggiava
come
Nacktkultur
,
«
la
cultura
fisica
nudistica
»
.
[15]
Aspettiamo
di
vedere
a
quale
nuova
parola
si
ricorrerà
,
dopo
questo
sfortunato
incidente
toccato
a
culturismo
,
per
indicare
il
nudismo
senza
che
la
parola
lo
manifesti
apertamente
.
[16]
Corago
[17]
In
una
mia
precedente
noterella
,
ricordavo
come
Anton
Giulio
Bragaglia
andasse
volentieri
ricercando
in
scrittori
dei
secoli
passati
precursori
del
termine
di
corago
.
[18]
Ma
forse
l’
esempio
più
prossimo
—
come
mi
suggerisce
Gianandrea
Gavazzeni
—
era
il
libretto
steso
da
Luigi
Illica
per
le
Maschere
di
Mascagni
,
in
cui
vien
chiamato
corago
il
personaggio
di
Giocadio
,
che
è
una
specie
di
regista
del
prologo
improvvisato
dalle
maschere
della
commedia
.
[19]
Il
maestro
Gavazzeni
ricorda
di
aver
diretto
due
volte
l’
opera
,
a
Firenze
e
a
Roma
,
con
la
regia
appunto
di
Bragaglia
;
e
nel
canovaccio
steso
per
il
discorso
di
Giocadio
alle
maschere
egli
insisteva
,
divertito
,
sulla
parola
corago
.
[20]
Florida
[21]
Finché
le
bandiere
spagnole
sventolarono
sulla
penisola
che
Giovanni
Ponce
de
Léon
aveva
scoperta
la
domenica
delle
Palme
(
cioè
nella
festa
che
in
spagnolo
si
chiama
«
Pasqua
fiorita
»
,
Pascua
florida
)
,
è
evidente
che
la
corretta
pronuncia
del
nome
era
,
anche
in
italiano
,
Florida
.
[22]
E
che
così
continuino
a
dire
gli
spagnoli
,
è
pur
ovvio
.
[23]
Ma
dobbiamo
considerare
anche
noi
come
inviolabile
questa
regola
?
[24]
Qualcuno
lo
può
indubbiamente
sostenere
,
e
non
senza
argomenti
(
una
buona
ragione
è
quella
di
rifiutare
l’
analogia
dell’
aggettivo
flòrido
,
che
non
ha
nulla
a
che
fare
con
il
toponimo
)
.
[25]
Tuttavia
confesso
che
non
saprei
nemmeno
dar
torto
a
chi
osservasse
che
oggi
la
Florida
è
uno
dei
cinquanta
Stati
dell’
Unione
,
e
che
non
abbiamo
il
diritto
di
rifiutare
la
pronuncia
dell’
inglese
d’
America
,
in
cui
l’
accento
è
sulla
prima
sillaba
(
Flòrida
)
.
[26]
C'
è
del
resto
un
caso
strettamente
analogo
:
quello
del
Canada
.
[27]
Il
nome
è
di
origine
indigena
:
le
popolazioni
del
luogo
chiamavano
canada
o
canata
le
loro
capanne
,
e
i
primi
esploratori
presero
la
parola
per
il
nome
proprio
di
tutta
la
regione
e
la
pronunciarono
alla
francese
:
Canadà
.
[28]
In
italiano
il
nome
giunse
quando
quelle
terre
erano
francesi
,
e
anche
nella
nostra
lingua
si
disse
Canadà
.
[29]
Questo
accento
è
indubbiamente
ancor
oggi
legittimo
:
tuttavia
ci
sembra
che
non
si
possa
biasimare
chi
proferisce
la
parola
sdrucciola
,
all’
inglese
(
Cànada
)
.
[30]
Bruno
Migliorini
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