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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
16
febbraio
1962
more header data
[1]
Assise
[2]
Quante
volte
ci
è
accaduto
di
leggere
,
in
questi
ultimi
anni
,
l'
assise
democristiana
,
la
massima
assise
,
la
fase
preparatoria
dell'
assise
ecumenica
,
e
simili
espressioni
?
[3]
In
confronto
,
l'
uso
corretto
ma
un
po'
antiquato
(
la
placida
assisa
di
Palazzo
Vecchio
,
scriveva
qualche
mese
fa
il
Corriere
)
è
,
bisogna
confessarlo
,
in
regresso
.
[4]
Vediamo
un
po'
come
stanno
le
cose
(
o
come
stavano
fino
a
qualche
anno
fa
)
.
[5]
Anzitutto
,
l'
assisa
e
le
assise
,
benché
abbiano
la
medesima
origine
e
siano
rispettivamente
il
singolare
e
il
plurale
,
sono
ormai
due
vocaboli
sentiti
come
diversi
:
il
primo
è
sinonimo
un
po'
arcaico
e
un
po'
affettato
di
«
uniforme
,
divisa
»
,
e
si
adopera
quasi
solo
al
singolare
,
l'
altro
si
usa
esclusivamente
al
plurale
,
principalmente
nel
significato
di
«
sedute
dì
una
corte
penale
»
.
[6]
Appunto
questa
condizione
un
po'
irregolare
,
di
parola
che
in
un
dato
significato
si
può
adoperare
solo
al
plurale
,
fa
nascere
tra
le
persone
meno
colte
il
desiderio
di
porre
rimedio
all'
anomalia
,
riducendo
con
un'
energica
ellissi
la
Corte
d'
assise
a
un
singolare
l'
assise
(
o
ridicolamente
trasformando
assise
in
assisi
:
già
il
Panzini
,
nell'
edizione
1931
del
Dizionario
moderno
,
giustamente
protestava
:
«
Ma
che
c'
entra
la
patria
di
S
.
Francesco
?
»
)
.
[7]
Perché
la
parola
si
usava
in
questo
senso
al
plurale
?
[8]
Nell'
età
feudale
le
assise
erano
semplicemente
le
«
sedute
»
di
qualunque
specie
di
assemblea
:
ed
è
chiara
l'
origine
,
dal
participio
passato
del
verbo
assidersi
(
assiso
=
seduto
;
assise
=
sedute
)
.
[9]
Poi
l'
usanza
si
andò
perdendo
,
e
assise
sopravvisse
soltanto
come
termine
storico
per
indicare
determinate
raccolte
di
leggi
approvate
da
un'
assemblea
,
oppure
raccolte
di
consuetudini
giuridiche
(
le
Assise
di
Gerusalemme
,
le
Assise
di
Cipro
)
.
[10]
Solo
in
Inghilterra
il
giudizio
di
assise
persistette
attraverso
i
secoli
,
trasformandosi
in
giudizio
criminale
in
cui
alcuni
giurati
si
pronunziavano
su
questioni
di
fatto
;
e
dall'
Inghilterra
l'
uso
e
la
parola
ripassarono
sul
continente
:
in
Francia
durante
la
Rivoluzione
,
in
Italia
con
il
regime
napoleonico
.
[11]
Fin
che
la
parola
ha
mantenuto
il
suo
significato
giuridico
preciso
,
affidato
a
una
tradizione
salda
e
formalistica
,
il
pericolo
d'
alterazione
è
stato
minimo
.
[12]
Ma
quando
se
ne
è
fatto
un
sinonimo
retorico
di
«
adunanza
»
(
adunanze
politiche
come
le
assise
del
partito
al
tempo
del
fascismo
,
o
parapolitiche
come
le
assise
della
gioventù
,
o
congressi
scientifici
)
,
la
tendenza
ad
alterare
la
parola
è
divenuta
fortissima
.
[13]
Temo
molto
che
le
insistenze
per
ripristinare
l'
uso
legittimo
di
assisa
al
singolare
non
arrivino
a
imporsi
;
ma
almeno
si
consideri
la
parola
assise
come
esclusivamente
plurale
(
le
assise
)
e
si
dica
le
assise
democristiane
,
le
assise
ecumeniche
,
e
simili
.
[14]
Fusione
[15]
I
rapporti
fra
la
lingua
quotidiana
e
i
linguaggi
tecnici
sono
talvolta
assai
delicati
.
[16]
Quando
i
termini
tecnici
sono
vistosamente
tali
,
i
pericoli
sono
meno
gravi
:
un
termine
giuridico
come
usucapione
o
uno
anatomico
come
trigèmino
o
si
capisce
o
non
si
capisce
;
il
peggio
che
possa
capitare
è
che
qualche
termine
sia
storpiato
nell'
uso
plebeo
o
contadinesco
(
come
quando
il
matrimonio
clandestino
è
diventato
il
matrimonio
del
gran
destino
.
.
.
)
.
[17]
Ma
inconvenienti
più
gravi
spesso
nascono
quando
si
tratta
di
parole
del
linguaggio
usuale
,
adibite
come
precisi
termini
tecnici
nell'
uno
o
nell'
altro
campo
delle
scienze
e
delle
tecniche
.
[18]
I
giuristi
fremono
quando
sentono
che
i
profani
confondono
la
proprietà
col
possesso
,
che
essi
invece
accuratamente
distinguono
;
e
così
via
.
[19]
Citiamo
un
altro
esempio
,
su
cui
i
tecnici
della
fonderia
hanno
recentemente
discusso
(
e
di
queste
discussioni
ha
voluto
gentilmente
informarmi
il
collega
Hugony
)
.
[20]
Si
trattava
di
precisare
il
significato
dei
verbi
fondere
e
colare
per
ovviare
alle
frequenti
confusioni
fatte
dai
profani
.
[21]
Mentre
fondere
un
metallo
vuol
dire
semplicemente
portarlo
allo
stato
liquido
per
mezzo
del
calore
,
colarlo
significa
versarlo
in
una
forma
:
si
può
insomma
benissimo
fondere
un
metallo
senza
colarlo
.
[22]
E
l'
esser
fusibile
è
una
qualità
diversa
da
quella
di
esser
colabile
.
[23]
Un
oggetto
colato
in
una
forma
si
deve
poi
chiamare
getto
e
non
fusione
(
anche
se
getto
in
questi
ultimi
anni
abbia
preso
,
ricalcando
l'
inglese
jet
,
un
altro
,
diversissimo
significato
)
.
[24]
Se
una
volta
o
l'
altra
un
linguista
si
assumerà
il
compito
di
scrivere
un
nuovo
Dizionario
dei
sinonimi
(
dopo
il
Tommaseo
nessuno
ha
più
avuto
il
coraggio
di
farlo
)
dovrà
anche
tener
conto
di
distinzioni
come
queste
.
[25]
Snobbare
[26]
I
pochi
vocabolari
che
registrano
questo
verbo
del
linguaggio
mondano
,
che
significa
«
considerare
con
sussiego
,
con
freddezza
,
guardar
dall'
alto
in
basso
»
e
simili
,
mostrano
più
o
meno
esplicitamente
di
considerarlo
come
affine
alle
voci
snob
e
snobismo
:
anglicismi
che
,
com'
è
noto
,
risalgono
al
libro
di
Thackeray
,
The
book
of
snobs
(
1848
)
.
[27]
Già
passando
sul
continente
la
parola
snob
ha
,
come
succede
,
cambiato
un
po'
di
significato
:
in
inglese
si
tratta
di
plebei
che
ammirano
supinamente
ciò
che
è
aristocratico
,
in
Italia
piuttosto
di
chi
posa
ad
aristocratico
,
essendo
tale
oppur
no
.
[28]
Snobbare
è
tutt'
altra
cosa
,
sia
per
il
significato
,
in
quanto
si
tratta
non
di
un
atteggiamento
psicologico
generico
,
ma
di
atti
precisi
,
sia
per
la
fonetica
che
,
con
la
doppia
b
,
mostra
che
la
parola
,
qualunque
essa
sia
,
ha
seguito
una
strada
diversa
da
snobismo
.
[29]
E
infatti
l'
ètimo
è
un
altro
:
è
il
verbo
inglese
to
snub
,
che
non
ha
alcun
rapporto
con
snob
,
e
che
vuol
dire
appunto
«
ricevere
,
trattare
qualcuno
in
modo
da
mortificarlo
»
.
[30]
Bruno
Migliorini
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