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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
15
giugno
1962
more header data
[1]
Dott
.
o
Dr
.
?
[2]
Poiché
in
Italia
«
siamo
tutti
dottori
»
,
capita
di
vedere
,
magari
a
due
righe
di
distanza
,
che
qualcuno
scrive
Dott
.
e
qualcun
altro
Dr
.
[3]
Quale
modo
è
migliore
?
[4]
Il
primo
è
una
abbreviazione
per
troncamento
,
con
cui
si
giunge
fino
a
una
certa
lettera
della
parola
e
si
sostituisce
il
resto
con
un
punto
,
mentre
il
secondo
è
un'
abbreviatura
per
sincope
,
con
cui
si
saltano
alcune
lettere
nell'
interno
di
una
parola
(
e
anzi
,
siccome
in
questo
caso
si
abbrevia
il
latino
Doctor
e
non
l'
italiano
Dottore
,
e
quindi
l'
ultima
lettera
è
la
finale
,
sarebbe
più
corretto
scrivere
Dr
o
Dr
senza
punto
,
perché
di
regola
il
punto
finale
fa
pensare
a
un
troncamento
)
.
[5]
Ora
,
nell'
immensa
maggioranza
dei
casi
,
le
abbreviature
italiane
sono
fatte
per
troncamento
e
,
tutt'
al
più
,
dopo
il
troncamento
ammettono
una
lettera
o
una
sillaba
finale
(
ill
.
mo
per
illustrissimo
,
preg
.
mo
per
pregiatissimo
)
.
[6]
Poche
sono
le
eccezioni
:
c'
è
un
gruppetto
di
abbreviature
militari
recenti
(
btg
.
=
battaglione
,
[7]
cpl
.
[8]
=
complemento
,
ecc
.
[9]
)
;
c'
è
cfr
.
che
alcuni
leggono
erroneamente
cifra
,
i
più
confronta
,
ma
che
veramente
è
l'
abbreviazione
della
parola
latina
confer
«
confronta
»
.
[10]
Dott
.
e
Dr
.
hanno
due
provenienze
diverse
:
Dott
.
è
la
naturale
abbreviazione
italiana
,
mentre
Dr
.
corrisponde
piuttosto
al
modo
in
cui
il
tedesco
e
l'
inglese
(
Dr
.
)
abbreviano
il
latino
Doctor
,
o
il
francese
abbrevia
docteur
(
Dr
)
.
[11]
Si
dirà
che
in
tempi
di
europeismo
non
dovremmo
essere
tanto
schizzinosi
;
ma
siccome
intendiamo
abbreviare
l'
italiano
Dottore
e
non
il
latino
Doctor
,
è
meglio
,
a
nostro
parere
,
scrivere
Dott
.
[12]
Venezolano
[13]
Qualche
lettore
si
è
meravigliato
,
vedendo
che
,
nelle
ultime
settimane
,
il
Corriere
ha
spesso
adoperato
,
come
derivato
di
Venezuela
,
l'
aggettivo
venezolano
:
e
me
ne
chiede
il
perché
.
[14]
Non
ho
bisogno
di
ricordare
quale
sia
l'
origine
del
nome
dello
Stato
sudamericano
:
originariamente
era
il
nome
dell'
isola
di
Aruba
,
i
cui
abitanti
avevano
le
case
fondate
con
palafitte
sul
mare
,
in
modo
da
sembrare
ai
primi
esploratori
(
lo
sappiamo
dal
Vespucci
)
una
«
piccola
Venezia
»
.
[15]
Esso
è
dunque
uno
di
quei
numerosissimi
nomi
europei
trasportati
in
America
fin
dal
tempo
della
scoperta
,
per
qualche
più
o
meno
precisa
somiglianza
(
come
in
questo
caso
)
,
o
semplicemente
per
il
ricordo
dei
luoghi
di
provenienza
.
[16]
Ora
,
accanto
al
nome
dello
Stato
,
Venezuela
,
si
ha
in
spagnolo
il
derivato
venezolano
,
perché
in
quella
lingua
si
osserva
molto
più
scrupolosamente
che
in
italiano
la
cosiddetta
«
regola
del
dittongo
mobile
»
.
[17]
La
coppia
Venezuela/venezolano
corrisponde
a
innumerevoli
altre
alternanze
identiche
,
come
muero
«
io
muoio
»
di
contro
a
morir
«
morire
»
:
se
la
vocale
porta
l'
accento
tonico
si
ha
ue
,
se
invece
è
atona
si
ha
o
.
[18]
(
In
italiano
,
come
or
ora
ho
accennato
,
in
molte
serie
la
regola
è
essenzialmente
la
stessa
:
uo
quando
la
vocale
è
accentata
,
o
nella
vocale
atona
,
ma
mentre
tutti
coniugano
io
muoio
/
noi
moriamo
,
si
stenta
a
far
osservare
la
regola
in
verbi
come
io
suono
/
noi
soniamo
,
che
spesso
si
sente
e
si
vede
noi
suoniamo
,
ecc
.
)
.
[19]
Quanto
al
nostro
caso
specifico
,
il
problema
per
lo
spagnolo
non
esiste
:
si
ha
Venezuela/venezolano
,
e
basta
.
[20]
Invece
per
l'
italiano
si
possono
sostenere
due
tesi
opposte
:
si
deve
seguire
fedelmente
anche
per
i
nomi
etnici
l'
esempio
straniero
,
oppure
si
deve
coniare
il
vocabolo
secondo
le
regole
dell'
italiano
?
[21]
(
Esiste
anche
,
ma
si
applica
più
di
rado
,
una
terza
possibilità
,
quella
di
ricorrere
al
latino
)
.
[22]
Esempi
non
mancano
di
tutte
e
tre
le
soluzioni
.
[23]
Ma
in
particolare
per
i
nomi
etnici
dei
Paesi
ibero-romanzi
,
data
la
somiglianza
delle
lingue
,
v'
è
una
certa
tendenza
ad
abbandonare
le
forme
direttamente
foggiate
sull'
italiano
,
per
accogliere
quelle
locali
.
[24]
Non
diciamo
più
matritense
,
come
si
usava
nel
'
700
,
né
madridese
come
scriveva
il
Botta
,
ma
da
ormai
più
di
un
secolo
madrileno
:
anzi
,
siccome
questo
è
un
adattamento
mal
riuscito
perché
si
è
trascurato
il
segno
di
tilde
sulla
n
,
qualcuno
ora
comincia
a
scrivere
madrilegno
.
Qualche
cinquecentista
aveva
scritto
guatimalense
,
il
Parini
guatimalese
:
ora
si
preferisce
l'
etnico
con
il
suffisso
di
origine
indigena
americana
,
guatemalteco
è
cosi
via
.
[25]
Senza
voler
rendere
obbligatorio
venezolano
,
lo
troviamo
dunque
abbastanza
giustificato
.
[26]
(
Ancora
una
postilla
a
proposito
della
pronuncia
:
la
z
nel
nome
Venezuela
dev'
esser
proferita
sorda
,
come
in
Venezia
,
e
non
sonora
come
in
zanzara
)
.
[27]
Rotabile
[28]
Si
sa
bene
che
gli
aggettivi
in
-abile
e
in
-ibile
hanno
nella
grande
maggioranza
significato
passivo
,
come
derivati
di
verbi
transitivi
:
giudicabile
da
giudicare
,
credibile
da
credere
.
[29]
Dei
non
molti
che
fanno
eccezione
a
questa
regola
,
qualcuno
ha
buone
giustificazioni
:
passibile
,
per
esempio
,
che
è
già
nel
latino
cristiano
.
[30]
Un
altro
gruppettino
,
anziché
da
verbi
,
deriva
da
nomi
:
il
passo
carrabile
e
la
strada
carrozzabile
risalgono
direttamente
a
carro
e
carrozza
.
[31]
Qualche
guaio
può
succedere
quando
due
diversi
modi
di
formazione
si
scontrano
,
come
è
il
caso
di
rotabile
.
[32]
Le
rotabili
sono
le
strade
ordinarie
,
cioè
quelle
che
sono
percorse
da
veicoli
a
ruote
:
significato
già
antico
,
perché
si
trova
in
un'
iscrizione
latina
(
sia
pure
di
discussa
autenticità
)
ed
è
registrato
dal
Tommaseo
.
[33]
Ma
la
voce
è
adoperata
qualche
volta
con
un
significato
del
tutto
diverso
:
quando
si
parla
di
materiale
rotabile
,
riferendosi
alle
macchine
,
alle
vetture
,
ai
carri
delle
ferrovie
.
[34]
Qui
si
vuole
invece
intendere
«
munito
di
ruote
»
,
e
benché
si
possa
anche
per
questo
significato
tentare
di
trovare
qualche
appiglio
nella
latinità
(
c'
è
Ammiano
Marcellino
che
adopera
rotabilem
flexum
«
il
girar
delle
ruote
»
,
descrivendo
la
balestra
)
,
per
evitare
confusioni
è
meglio
non
adoperare
questa
espressione
,
e
dire
materiale
mobile
e
non
materiale
rotabile
.
[35]
Bruno
Migliorini
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