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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
14
agosto
1962
more header data
[1]
Caricatura
[2]
Diceva
Paul
Valéry
che
«
l'
apparizione
di
una
parola
nuova
annuncia
talvolta
tutto
un
mondo
di
relazioni
,
tutta
una
sfera
di
attività
»
.
[3]
Di
qui
la
ricerca
,
che
si
è
fatta
in
questi
ultimi
anni
sempre
più
intensa
,
della
data
di
prima
apparizione
delle
singole
parole
,
e
addirittura
,
in
quei
casi
in
cui
è
possibile
,
dell'
individuo
a
cui
risale
la
coniazione
di
esse
.
[4]
E
da
quando
potrebb'
essere
sorto
il
termine
caricatura
se
non
in
atmosfera
manieristica
o
barocca
?
[5]
Ma
c'
è
di
più
:
conosciamo
anche
,
se
dobbiamo
dar
fede
a
una
testimonianza
autorevole
,
chi
ha
coniato
il
vocabolo
.
[6]
Monsignor
Giovanni
Massani
,
pubblicando
nel
1646
sotto
lo
pseudonimo
di
G
.
[7]
A
.
[8]
Mosini
una
serie
di
disegni
di
Annibale
Carracci
,
ci
racconta
come
alla
scuola
di
lui
si
usassero
fare
dei
«
ritrattini
carichi
»
,
e
che
Annibale
parlava
del
diletto
che
nasce
dalla
«
caricatura
,
la
quale
quando
era
fatta
bene
,
eccitava
maggiormente
il
riguardante
a
ridere
»
.
[9]
Caricare
dunque
prese
,
negli
ultimi
anni
del
Cinquecento
o
tutt'
al
più
nei
primi
del
Seicento
,
il
nuovo
significato
di
«
esagerare
un
tratto
caratteristico
di
un
personaggio
accrescendone
la
sproporzione
»
;
e
similmente
caricatura
.
[10]
Riesce
solo
un
po'
strano
,
come
accennavo
altrove
,
che
questa
famiglia
di
vocaboli
sia
rimasta
,
per
così
dire
,
latente
quasi
mezzo
secolo
,
se
è
vero
che
Annibale
Carracci
diede
loro
questo
significato
nuovo
prima
di
quella
crisi
del
1604
da
cui
non
si
riebbe
più
,
e
solo
dal
1646
in
poi
troviamo
la
parola
frequentemente
adoperata
.
[11]
Ma
è
,
direi
,
uno
strano
destino
che
i
derivati
di
caricare
presentino
delle
peculiarità
discutibili
.
[12]
C'
è
chi
si
scandalizza
dell'
espressione
coprire
una
carica
,
per
la
contraddittorietà
fra
un
verbo
che
si
adatterebbe
piuttosto
ad
un
posto
prefissato
,
a
una
poltrona
(
o
a
un
«
cadreghino
»
)
che
a
un
«
carico
»
imposto
sulle
spalle
di
uno
.
[13]
Ancora
:
nel
linguaggio
pubblicitario
sentiamo
lodare
un
distillato
che
dà
la
carica
:
certamente
chi
ha
avuto
la
prima
idea
pensava
alla
carica
degli
orologi
,
dei
giocattoli
a
molla
,
e
simili
:
cioè
dar
la
carica
voleva
dire
«
dare
una
spinta
,
un
impulso
»
.
[14]
Ma
i
disegni
e
la
musica
che
accompagnano
la
pubblicità
alludono
invece
a
una
carica
di
cavalleria
,
al
rapido
e
veemente
attacco
a
un
nemico
.
[15]
Si
è
approfittato
cioè
di
uno
dei
significati
secondari
della
parola
per
colorire
maggiormente
il
primo
e
più
ovvio
.
[16]
Rodigino
[17]
La
recente
visita
a
Rovigo
del
presidente
Segni
ha
portato
alla
città
,
oltre
che
un
alto
onore
,
un
etnico
sbagliato
:
la
radio
e
parecchi
giornali
hanno
divulgato
un
Rodigiano
che
non
è
mai
esistito
prima
d'
ora
.
[18]
E
sì
che
la
città
di
etnici
(
o
patrionimici
,
come
qualcuno
vuol
chiamarli
)
ne
aveva
già
due
,
uno
dotto
,
Rodigino
,
e
uno
popolare
,
Rovigotto
(
che
tuttavia
ai
Rodigini
avrebbe
fatto
minor
piacere
)
.
[19]
Rodigino
si
riconnette
con
il
nome
umanistico
Rhodigium
,
il
quale
non
è
se
non
un
travestimento
dovuto
a
una
lusinghiera
ma
falsa
etimologia
(
il
greco
rhodon
,
rosa
)
del
nome
medievale
Rodigo
,
Rudicho
,
Rudigo
,
probabilmente
dovuto
a
un
nome
personale
germanico
.
[20]
L'
ignoto
cronista
a
cui
risale
l'
errore
poteva
ben
ignorare
che
qualche
mese
fa
è
uscita
in
nuova
edizione
la
Toponomastica
veneta
di
Dante
Olivieri
,
che
gli
avrebbe
insegnato
questo
e
altro
,
ma
avrebbe
potuto
vedere
—
in
attesa
del
completo
repertorio
che
Carlo
Tagliavini
sta
preparando
per
la
Rai
—
un
dizionario
enciclopedico
,
o
l'
ultima
edizione
dell'
Annuario
del
Touring
,
che
porta
un
ricco
elemento
di
nomi
etnici
,
regolari
o
anomali
che
siano
.
[21]
Minimo
[22]
Alle
recenti
polemiche
sui
molti
quintali
di
carne
asinina
che
sarebbero
penetrati
per
occulte
vie
nelle
«
mortadelle
di
puro
suino
»
,
si
è
aggiunta
anche
un'
interrogazione
parlamentare
,
in
cui
si
legge
(
se
è
esatto
il
testo
riportato
dai
giornali
)
che
le
su
non
lodate
mortadelle
conterrebbero
[23]
«
un
quantitativo
assai
minimo
di
maiale
nostrano
»
.
[24]
Se
sia
lesa
la
legge
,
spetta
ad
altri
vedere
;
quel
che
è
certo
,
è
che
è
lesa
la
grammatica
.
[25]
Minimo
è
un
superlativo
:
quindi
non
ammette
accanto
a
sé
altre
parole
che
lo
intensifichino
o
che
istituiscano
un
confronto
(
molto
minimo
,
altrettanto
minimo
)
.
[26]
Anticamente
non
era
così
:
si
legge
per
esempio
nelle
Novelle
del
Sercambi
«
assai
picciolissima
cosa
»
:
dal
che
si
vede
che
anche
quelle
che
sembrano
norme
di
logica
oltre
che
di
grammatica
possono
,
se
l'
uso
lo
vuole
,
essere
contraddette
.
[27]
Ma
oggi
,
senza
discussione
possibile
,
assai
minimo
è
un
errore
di
grammatica
.
[28]
Punto
di
rèpere
[29]
Bisogna
purtroppo
dire
che
il
linguaggio
medico
,
che
ancora
nel
secolo
scorso
aveva
in
complesso
un
certo
scrupolo
di
purezza
,
sta
diventando
intollerabilmente
barbaro
.
[30]
Citavamo
già
,
in
una
precedente
puntata
di
questa
rubrica
,
le
ferite
beanti
.
[31]
Oggi
diamo
una
nota
di
biasimo
al
punto
di
rèpere
.
[32]
Non
si
tratta
,
come
qualcuno
potrebbe
credere
,
del
latino
rèpere
«
strisciare
»
e
nemmeno
di
reperire
«
trovare
»
:
si
tratta
semplicemente
del
francese
point
de
repère
,
cioè
,
come
avrebbe
potuto
spiegare
anche
un
dizionario
tascabile
,
«
punto
di
riferimento
»
.
[33]
Il
francese
repérer
equivale
per
l'
etimologia
al
nostro
verbo
riparare
nel
significato
di
«
rifugiarsi
»
,
che
è
un
antico
provenzalismo
(
«
Al
cor
gentil
repara
sempre
Amore
»
,
secondo
la
canzone
del
Guinizzelli
)
:
il
valore
fondamentale
è
dunque
sempre
quello
di
«
ritrovarsi
in
patria
»
,
in
latino
repatriare
.
[34]
Bruno
Migliorini
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