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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
10
gennaio
1962
more header data
[1]
Nomi
stranieri
[2]
I
giornali
danno
notizia
che
una
commissione
della
Camera
sta
per
esaminare
una
proposta
di
legge
secondo
la
quale
i
bambini
aventi
cittadinanza
italiana
possono
essere
chiamati
anche
con
nomi
stranieri
.
[3]
Non
oso
raccomandare
che
la
proposta
sia
respinta
,
soprattutto
perché
mi
piacerebbe
che
in
questioni
di
lingua
ciascuno
decidesse
secondo
il
buon
gusto
e
il
rispetto
della
buona
tradizione
e
non
perché
c'
è
una
legge
(
in
questo
caso
,
quella
tuttora
vigente
)
che
vieta
di
far
male
.
[4]
Ma
,
anche
senza
tener
conto
dell'
ipotetico
pericolo
di
uno
che
voglia
chiamare
il
proprio
rampollo
Mao
o
magari
U
,
non
vedo
quanto
sia
utile
ammettere
che
uno
si
chiami
Anthony
o
Jean
,
o
,
poiché
le
principali
vittime
saranno
le
bambine
,
che
alcune
di
esse
vengano
ufficialmente
chiamate
Daisy
o
Rhonda
o
chissà
come
.
[5]
Non
si
tratta
di
«
esasperato
nazionalismo
»
,
ma
di
tener
conto
che
il
nome
di
battesimo
,
oltre
che
obbedire
a
uno
scopo
affettivo
,
cioè
di
rispondere
ai
gusti
della
famiglia
,
ha
uno
scopo
più
importante
,
che
è
quello
funzionale
,
«
civile
»
(
si
tratta
appunto
di
«
stato
civile
»
)
.
[6]
E
sta
di
fatto
che
i
nomi
stranieri
(
e
anche
quelli
italiani
strani
e
bizzarri
)
corrono
a
ogni
momento
il
rischio
di
essere
male
scritti
e
male
pronunciati
negli
uffici
,
con
innumerevoli
fastidi
per
gli
interessati
e
con
danno
per
il
buon
andamento
delle
cose
.
[7]
E
,
anche
se
la
legge
sarà
approvata
,
non
cesserò
di
raccomandare
di
evitare
i
nomi
stranieri
.
[8]
Allo
stesso
modo
,
le
commissioni
di
toponomastica
dei
singoli
comuni
non
dovrebbero
dimenticare
,
nell'
imporre
nomi
alle
nuove
vie
,
che
il
fine
principale
della
toponomastica
urbana
è
funzionale
e
non
onorario
.
[9]
Vorrei
sapere
dalle
poste
e
dalle
altre
amministrazioni
quante
volte
a
Milano
il
nome
di
via
Jean
Jaurès
ha
dato
luogo
a
inconvenienti
,
e
quante
volte
viene
storpiato
,
prima
di
dire
che
si
è
fatto
bene
a
onorare
in
quel
modo
l'
uomo
politico
francese
.
[10]
Santo
Domingo
[11]
Venticinque
anni
fa
,
il
nome
di
san
Domenico
di
Guzmán
era
stato
annullato
come
toponimo
della
capitale
della
repubblica
antillana
per
far
posto
al
nome
del
tiranno
Trujillo
.
[12]
Ora
che
,
scomparso
il
dittatore
,
è
stato
depennato
anche
il
toponimo
di
Ciudad
Trujillo
,
torneremo
al
vecchio
nome
,
tradizionale
in
Italia
,
di
San
Domingo
,
o
preferiremo
parlare
di
Santo
Domingo
,
conforme
alle
prescrizioni
della
grammatica
spagnola
e
all'
uso
locale
?
[13]
Certo
,
la
prima
forma
è
meno
corretta
,
in
quanto
rappresenta
una
italianizzazione
a
metà
:
si
è
cioè
italianizzato
il
san
,
ma
conservato
il
nome
in
forma
spagnola
;
pressappoco
:
come
quando
diciamo
Portorico
,
anziché
dire
,
come
si
dice
in
spagnolo
(
e
,
anche
ufficialmente
,
sul
luogo
)
Puerto
Rico
.
[14]
Per
rispetto
alla
lingua
spagnola
sarebbe
bene
,
dunque
,
scrivere
Santo
Domingo
e
Puerto
[15]
Rico
.
[16]
Ma
non
bisogna
dimenticare
che
,
nel
commercio
del
caffè
,
i
nomi
italianizzati
a
mezzo
di
San
Domingo
e
Portorico
hanno
una
lunghissima
tradizione
,
e
sarà
molto
difficile
ottenere
che
essa
venga
abbandonata
.
[17]
I
nomi
che
hanno
assunto
un
valore
figurato
(
metaforico
o
metonimico
)
sono
più
difficilmente
modificabili
degli
altri
:
se
il
mutare
della
politica
sovietica
vuole
ora
che
si
cancelli
Stalingrado
per
sostituirlo
con
Volgograd
(
il
vecchio
nome
di
Tsaritsyn
era
zarista
e
quindi
inviso
)
,
non
si
è
tenuto
conto
che
il
nome
aveva
ormai
preso
dei
significati
figurati
(
in
occasione
di
uno
sciopero
di
braccianti
agricoli
che
si
erano
rifiutati
di
mungere
si
è
parlato
di
una
«
Stalingrado
delle
vacche
»
,
e
Mario
Soldati
ha
adoperato
il
nome
nel
senso
di
«
città
inespugnabile
»
:
«
Dorotea
era
una
roccaforte
impenetrabile
:
Stalingrado
,
mio
caro
»
)
.
[18]
Fortunati
quei
nomi
di
città
che
non
sono
sconvolti
dalle
manie
onorarie
.
[19]
Caciara
[20]
Ecco
un'
altra
parola
romanesca
che
compare
qua
e
là
,
cercando
di
farsi
largo
nell'
uso
generale
.
[21]
Vuol
dire
lo
stesso
che
chiassata
,
cagnara
,
e
anzi
a
prima
vista
sembra
foggiato
come
cagnara
(
o
gattara
,
che
si
ha
in
parecchi
dialetti
settentrionali
)
:
ma
se
i
cani
e
i
gatti
possono
esser
presi
come
animali
tipicamente
chiassosi
,
come
potrebbe
entrarci
il
cacio
?
[22]
La
spiegazione
giusta
è
stata
data
dal
compianto
dialettologo
Angelico
Prati
,
che
ha
riconosciuto
nel
vocabolo
un
adattamento
di
gazzarra
.
[23]
(
Quanto
a
gazzarra
poi
,
si
tratta
di
una
parola
di
origine
araba
,
propriamente
il
grido
che
levavano
i
saraceni
nell'
assaltare
il
nemico
;
ma
il
vocabolo
è
stato
raccostato
più
tardi
al
nome
della
gazza
)
.
[24]
Dobbiamo
accettare
o
no
la
parola
?
[25]
Poiché
essa
non
offre
connotazioni
di
notevole
importanza
in
confronto
con
i
sinonimi
chiassata
,
cagnara
,
gazzarra
,
starei
per
il
no
(
salvo
che
non
ricorrano
giustificati
motivi
di
color
locale
)
.
[26]
Tabellione
[27]
Leggo
nella
cronaca
di
un
giornale
:
«
I
numeri
vincenti
saranno
esposti
in
un
apposito
tabellione
»
.
[28]
La
parola
giusta
era
evidentemente
tabellone
.
[29]
Invece
tabellione
non
è
altro
che
il
nome
antico
del
notaio
:
cioè
colui
che
scriveva
gli
atti
,
chiamati
in
latino
tabellae
.
[30]
Oltre
che
come
vocabolo
storico
,
il
termine
può
essere
adoperato
come
sinonimo
scherzoso
di
notaio
;
ma
non
balordamente
confuso
con
un
cartellone
.
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