Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
09
dicembre
1961
more header data
[1]
Pover’
uomo
[2]
È
un
quesito
che
può
sembrare
di
lana
caprina
,
ma
che
pure
merita
un
momento
d’
attenzione
:
scrivendo
pover’
uomo
dobbiamo
o
no
adoperare
l’
apostrofo
?
[3]
È
un
po’
curioso
notare
che
mentre
nell’
opinione
comune
chi
scrive
un’
autore
,
un’
operaio
con
l’
apostrofo
è
qualificato
come
un
mezzo
analfabeta
,
si
vedono
spesso
adoperate
,
anche
da
autori
e
da
tipografie
di
solito
piuttosto
corrette
,
le
forme
tal’
è
,
qual
è
che
sono
senz’
altro
sbagliate
,
secondo
i
vigenti
criteri
ortografici
(
Che
invece
,
nel
Cinquecento
,
molti
scrivessero
con
criteri
diversi
,
non
deve
farci
malavoglia
)
.
[4]
Come
un
è
un
troncamento
di
uno
,
così
tal
e
qual
sono
troncamenti
di
tale
e
quale
,
e
non
ammettono
l’
apostrofo
davanti
a
vocale
.
[5]
Se
diciamo
un
pane
,
dobbiamo
anche
scrivere
un
amico
,
e
se
diciamo
qual
genere
,
è
necessario
che
manteniamo
la
stessa
scrittura
che
per
qual
animo
o
qual
è
.
e
per
la
stessa
ragione
dobbiamo
scrivere
senza
apostrofo
miglior
arma
o
nobil
anima
o
prender
aria
.
[6]
Nessun
dubbio
può
sorgere
,
dunque
,
se
ci
appoggiamo
ai
troncamenti
quali
si
presentano
nell’
uso
di
oggi
,
come
mi
sembra
senz’
altro
che
si
debba
fare
.
[7]
Vediamo
ora
quel
che
succede
con
povero
.
[8]
Qui
andiamo
a
cozzare
contro
qualche
autorevole
esempio
contrario
:
il
Tommaseo
,
che
nel
suo
vocabolario
esemplifica
Gli
è
un
pover
uomo
,
il
Carducci
a
cui
i
cipressetti
di
San
Guido
mormorano
«
Ben
lo
sappiamo
:
un
pover
uom
tu
se’
»
.
[9]
Scrivendo
così
i
due
autori
hanno
certo
pensato
a
qualche
esempio
antico
:
Dante
scriveva
in
una
lirica
della
Vita
nuova
«
Ond’
io
pover
dimoro
»
,
e
nel
XVI
del
Purgatorio
«
Buio
d’
inferno
e
di
notte
privata
–
D’
ogni
pianeta
sotto
pover
ciel
»
.
[10]
Ma
,
solo
se
si
potesse
ancor
oggi
dire
un
pover
consiglio
,
un
pover
diavolo
,
si
potrebbe
anche
scrivere
un
pover
uomo
;
poiché
questo
non
è
più
ammissibile
,
dobbiamo
invece
scrivere
un
pover’
uomo
,
con
l’
elisione
e
quindi
con
l’
apostrofo
.
[11]
Convenzionale
[12]
Convenzionale
è
un
vocabolo
che
risale
almeno
al
Cinquecento
,
e
che
ha
avuto
,
grazie
ai
suoi
stretti
legami
con
convenzionale
,
più
d’
un
significato
.
[13]
Ma
le
discussioni
di
questi
ultimi
anni
su
nuovi
tipi
di
armamenti
e
nuove
forme
di
energia
hanno
portato
con
sé
un
nuovo
significato
della
parola
,
consueto
in
inglese
ma
nuovo
tra
noi
:
si
oppongono
gli
armamenti
nucleari
a
quelli
convenzionali
,
si
parla
della
energia
elettrica
prodotta
con
mezzi
diversi
da
quelli
convenzionali
,
e
così
via
.
[14]
Convenzione
propriamente
è
il
convenire
,
il
trovarsi
insieme
:
ma
il
significato
letterale
di
«
assemblea
»
si
ha
soltanto
come
termine
politico
riferito
alla
Francia
,
all’
Inghilterra
,
all’
America
,
mentre
il
senso
fondamentale
in
italiano
è
quello
di
«
patto
»
su
cui
due
o
più
persone
o
enti
si
sono
accordati
,
prendendo
reciproci
impegni
.
[15]
Tuttavia
ci
sono
anche
altre
convenzioni
:
per
esempio
le
convenzioni
sociali
,
nate
da
un
tacito
concretarsi
delle
consuetudini
,
senza
che
mai
ci
sia
stato
un
patto
che
ne
abbia
precisato
le
forme
e
i
modi
.
[16]
E
ai
due
significati
di
solito
si
riferisce
anche
l’
uso
dell’
aggettivo
convenzionale
:
ci
sono
i
dazi
convenzionali
,
fissati
da
una
precisa
convenzione
o
a
cui
si
ricorre
per
convenzione
,
e
le
frasi
convenzionali
,
che
non
esprimono
un
pensiero
veramente
sentito
,
ma
una
stanca
obbedienza
alla
consuetudine
.
[17]
Mentre
nell’
uso
nostrano
questo
atteggiamento
è
considerato
con
un
certo
dispregio
(
fissato
anche
nel
termine
di
convenzionalismo
)
,
in
inglese
la
parola
può
indicare
semplicemente
una
consuetudine
,
senza
alcuna
connotazione
negativa
:
armi
convenzionali
,
fonti
convenzionali
d’
energia
,
ecc
.
[18]
Mette
conto
cercar
di
mantenere
la
parola
italiana
nei
suoi
due
significati
tradizionali
,
o
si
può
accettare
questo
significato
nuovo
?
[19]
Poiché
abbiamo
già
un
paio
di
parole
che
esprimono
bene
la
nozione
che
c’
interessa
,
credo
che
convenga
respingere
la
nuova
accezione
.
[20]
Possiamo
parlare
delle
fonti
tradizionali
di
energia
,
e
possiamo
benissimo
dire
le
armi
classiche
(
come
si
parla
del
classico
colpo
alla
nuca
ovvero
della
mezzadria
classica
:
anzi
in
questo
secondo
caso
è
facile
notare
che
convenzionale
darebbe
luogo
a
equivoci
)
.
[21]
Inoltre
abbiamo
usuale
,
ordinario
,
consueto
,
che
possono
in
molte
occasioni
servire
benissimo
.
[22]
(
Aggiungo
che
non
siamo
i
soli
a
lamentarci
di
questa
intrusione
e
a
cercare
di
evitarla
:
una
circolare
dello
Stato
maggiore
francese
,
pubblicata
nell’
estate
scorsa
,
raccomanda
di
evitare
l’
espressione
di
armi
convenzionali
e
di
adoperare
armi
classiche
o
tradizionali
)
.
[23]
Acclimatare
[24]
Perché
,
mi
domanda
un
lettore
,
si
sta
sempre
più
diffondendo
la
forma
acclimatare
,
che
è
un
francesismo
,
invece
del
nostro
acclimare
?
[25]
Il
fatto
è
vero
,
ma
debbo
dire
che
,
in
questo
caso
,
non
sono
affatto
d’
accordo
col
giudizio
dei
nostri
vecchi
puristi
(
«
Acclimarsi
,
Acclimazione
:
così
,
e
non
altrimenti
,
dee
dirsi
»
,
affermava
il
Rigutini
)
.
[26]
Si
pensi
alle
numerose
parole
di
origine
greca
che
terminano
in
ma
,
e
si
veda
come
se
ne
formino
i
derivati
:
problema
ha
accanto
a
sé
problematico
,
e
così
tema
ha
tematico
,
scisma
ha
scismatico
,
e
clima
stesso
ha
climatico
.
[27]
Se
v’
è
qualche
eccezion
,
è
dovuta
all’
esempio
di
altre
lingue
:
panorama
forma
panoramico
,
e
per
fantasma
si
è
diffuso
l’
abusivo
fantomatico
.
[28]
Io
preferisco
,
lo
confesso
,
fantasmatico
.
[29]
E
così
pure
ho
sostenuto
che
quel
ramo
della
linguistica
che
gli
Americani
chiamano
fonemica
(
phonemics
)
va
chiamato
in
italiano
fonematica
.
[30]
Quanto
poi
a
sostituire
acclimare
e
acclimatare
con
avvezzarsi
,
assuefarsi
,
addomesticarsi
,
non
dico
che
non
possiamo
qualche
volta
servire
,
ma
non
quando
si
tratta
propriamente
di
assuefarsi
a
un
dato
clima
:
in
questo
caso
acclimatarsi
rimane
il
verbo
più
proprio
.
[31]
Bruno
Migliorini
Text view
•
Paragraph view