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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
07
febbraio
1961
more header data
[1]
Sanremo
[2]
Spesso
il
nome
Sanremo
,
malgrado
la
sua
notorietà
,
si
vede
scritto
in
modo
disforme
dalla
grafia
ufficiale
e
cioè
in
due
parole
,
San
Remo
.
[3]
Ma
perché
la
grafia
ufficiale
ha
preferito
la
forma
unita
?
[4]
Ciò
è
accaduto
assai
spesso
(
ma
non
sempre
)
in
quei
casi
in
cui
la
forma
locale
,
pur
risalendo
al
nome
di
un
santo
,
era
talmente
diversa
da
quella
italiana
da
rendere
impossibile
una
traduzione
,
la
quale
avrebbe
trasfigurato
la
parola
.
[5]
Il
santo
di
cui
il
toponimo
serba
il
ricordo
è
il
vescovo
Romolo
,
come
si
vede
dal
nome
medievale
di
Castrum
Sancti
Romuli
.
[6]
Ma
la
forma
dialettale
del
nome
era
troppo
diversa
da
Romolo
per
poterla
sostituire
,
né
si
poteva
mantenere
Remo
col
significato
di
Romolo
.
[7]
Di
qui
la
soluzione
assai
ragionevole
,
di
scrivere
il
nome
di
luogo
in
una
sola
parola
.
[8]
Ciò
non
toglie
che
in
altri
casi
si
sia
proceduto
diversamente
:
c’
è
un
comune
di
Sambiase
(
in
una
sola
parola
)
in
provincia
di
Catanzaro
,
e
alcuni
luoghi
col
nome
di
San
Biase
in
altre
province
(
oltre
naturalmente
,
ai
numerosi
San
Biagio
)
.
[9]
Quanto
a
Sansepolcro
,
l’
antico
nome
era
Borgo
San
Sepolcro
,
e
alludeva
al
Santo
Sepolcro
di
Gerusalemme
,
da
cui
erano
state
portate
nel
IX
secolo
alcune
reliquie
(
e
tuttora
si
vede
nello
stemma
civico
la
immagine
di
un
sarcofago
)
.
[10]
Per
differenziare
il
più
possibile
il
nome
da
quello
del
non
lontano
Borgo
San
Lorenzo
(
si
potrebbero
citare
molti
esempi
di
confusione
fra
i
due
nomi
)
si
è
preferito
anche
qui
,
ufficialmente
,
la
grafia
in
una
sola
parola
.
[11]
Zeta
[12]
A
proposito
di
quello
che
scrivevo
in
una
precedente
noterella
sul
cognome
Verrazzano
,
un
amico
mi
obietta
:
«
Allora
consiglieresti
di
scrivere
il
cognome
di
Donizetti
con
due
zeta
?
E
magari
anche
Frondizi
?
»
.
[13]
No
,
no
:
ho
detto
solo
che
abbiamo
il
diritto
di
imporre
la
norma
ortografica
moderna
ai
nomi
i
quali
si
usavano
con
grafie
incerte
fino
al
secolo
decimosesto
o
poco
più
:
ma
è
ovvio
che
i
cognomi
quali
si
presentavano
nell’
Ottocento
vanno
rigorosamente
rispettati
.
[14]
Quindi
Donizetti
,
Frondizi
,
con
una
sola
zeta
.
[15]
E
invece
darei
lo
stesso
consiglio
che
per
Verrazano
per
il
soprannome
di
Angelo
Beolco
,
il
Ruzzante
,
sul
quale
si
è
più
volte
discusso
.
[16]
A
proposito
di
rispetto
delle
zeta
nell’
uso
burocratico
moderno
,
ecco
un
fatterello
di
qualche
giorno
fa
.
[17]
Una
signora
si
presenta
allo
sportello
di
una
banca
con
un
assegno
intestato
Maria
Grazzia
Taldeitali
:
e
il
cassiere
si
rifiuta
di
pagare
l’
assegno
se
la
titolare
non
firma
anche
lei
Maria
Grazzia
!
[18]
Un’
ultima
postilla
.
[19]
Parlando
dei
«
gruppi
in
cui
la
zeta
è
seguita
da
i
più
vocale
»
naturalmente
mi
accontentavo
di
ricordare
in
breve
la
regola
ortografica
,
quale
si
applica
appunto
a
grazia
,
azione
,
vizio
,
e
così
via
.
[20]
Ma
la
regola
comporta
un
gruppo
compatto
di
eccezioni
(
ovvie
,
diranno
molti
,
ma
che
tuttavia
impediscono
di
considerare
la
norma
principale
come
tassativa
e
meccanicamente
applicabile
)
:
se
una
parola
appartenente
a
una
famiglia
di
vocaboli
che
si
scrivono
con
due
zeta
perde
un
suffisso
con
i
più
vocale
,
la
regola
non
si
applica
:
dunque
apprezziamo
,
avvezziamo
,
tappezziere
,
carrozziere
e
così
via
.
[21]
Scimponauta
[22]
Ecco
una
voce
sbagliata
.
[23]
Va
bene
la
brevità
,
ma
in
fondo
,
siccome
non
avremo
frequenti
occasioni
di
telegrafarne
il
nome
,
anche
se
lo
chiamiamo
scimpanzè
spaziale
ci
rimettiamo
ben
poco
.
[24]
La
parola
è
coniata
male
perché
,
mentre
sembra
che
il
primo
elemento
sia
un
«
prefissoide
»
,
come
in
autogoverno
,
cineamatore
,
elettrotreno
,
fonovaligia
,
fotopittura
,
motonautica
,
radioservizio
e
simili
,
esso
è
tale
solo
dal
punto
di
vista
della
forma
(
la
riduzione
a
due
sillabe
e
la
terminazione
in
o
,
che
caratterizzano
la
maggior
parte
dei
prefissoidi
)
,
e
invece
ne
differisce
nettamente
per
il
rapporto
sintattico
.
[25]
Anche
lasciando
stare
gli
antichi
Argonauti
(
quelli
che
navigavano
sulla
nave
Argo
)
,
gli
aeronauti
navigavano
nell’
aria
,
e
analogamente
gli
stratonauti
e
gli
astronauti
:
in
tutti
questi
casi
,
il
primo
elemento
dipende
dal
secondo
,
e
ne
esprime
una
limitazione
,
una
localizzazione
.
[26]
Invece
in
scimponauta
abbiamo
,
dal
punto
di
vista
della
sintassi
e
del
significato
,
non
un
vero
composto
,
ma
due
sostantivi
giustapposti
,
come
in
nave-cisterna
o
porta-finestra
:
quindi
non
vi
è
altra
giustificazione
per
«
comprimere
»
il
primo
elmeento
e
dargli
la
terminazione
o
che
un’
erronea
analogia
con
i
composti
legittimi
.
[27]
In
America
le
«
parole-macedonia
»
,
di
vario
tipo
,
sono
numerosissime
(
e
siccome
appartengono
più
allo
slang
che
al
linguaggio
,
fu
detto
che
si
tratta
di
slanguage
)
:
abbiamo
voci
come
futilitario
,
gasfissiato
,
ecc
.
[28]
Del
resto
Laforgue
aveva
coniato
massacrilego
,
e
Dolfuss
era
chiamato
in
Austria
Millimetternich
.
[29]
Ora
purtroppo
anche
da
noi
gli
scimponauiti
vengono
a
rivaleggiare
con
i
cantautori
.
[30]
Leccornia
[31]
Un
lettore
si
lamenta
che
«
purtroppo
quasi
tutti
i
lessici
»
registrino
leccornìa
;
mentre
a
suo
parere
bisognerebbe
dire
leccòrnia
:
e
chiede
quali
ragioni
si
possano
portare
per
l’
una
o
per
l’
altra
accentazione
.
[32]
L’
argomento
principe
è
questo
:
si
tratta
di
un
derivato
dell’
antico
nome
leccone
,
che
voleva
dire
ghiottone
:
e
leccornìa
,
che
ora
va
sparendo
anche
dall’
uso
popolare
toscano
,
sta
per
ghiottonerìa
)
.
[33]
Lo
sbandamento
della
parola
,
che
ora
effettivamente
molti
tendono
a
pronunciare
leccòrnia
,
è
dovuto
al
fatto
che
la
voce
leccone
è
scomparsa
,
e
con
essa
la
spiegazione
morfologica
e
semantica
della
parola
nel
sentimento
linguistico
.
[34]
Vae
soli
!
guai
a
chi
è
solo
,
diceva
l’
Ecclesiaste
:
e
questo
vale
anche
per
le
parole
…
[35]
Leccornia
,
rimasta
sola
,
si
è
abusivamente
raccostata
a
sbornia
e
a
California
.
[36]
Ma
,
fin
che
è
possibile
,
raccomandiamo
l’
accento
legittimo
,
e
cioè
leccornìa
.
[37]
Bruno
Migliorini
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