Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
04
agosto
1961
more header data
[1]
Il
metrò
[2]
Chi
,
scorrendo
cataloghi
di
libri
del
secolo
passato
,
s’
imbatta
in
un
volume
su
La
Metropolitana
fiorentina
illustrata
,
del
1820
,
o
in
un
altro
su
La
Metropolitana
di
Milano
,
del
1824
,
forse
resterà
meravigliato
:
ma
solo
che
sfogli
l’
uno
o
l’
altro
dei
due
volumi
,
vedrà
che
si
tratta
delle
rispettive
cattedrali
(
sedi
,
propriamente
di
una
metropolitana
,
cioè
di
un
arcivescovo
)
.
[3]
Con
riferimento
a
linee
ferroviarie
di
una
«
grande
città
»
,
cioè
di
una
metropoli
,
la
parola
comincia
a
adoperare
dopo
la
costituzione
della
«
Metropolitan
Railway
Company
»
di
Londra
,
nel
1863
;
ma
in
Inghilterra
un
nome
così
lungo
e
così
classico
non
poteva
attecchire
fra
il
popolo
:
e
infatti
a
Londra
si
adoperò
di
solito
underground
railway
,
presto
ridotto
a
underground
,
mentre
negli
Stati
Uniti
(
a
New
York
,
a
Chicago
)
la
parola
usuale
è
subway
.
[4]
La
fortuna
del
vocabolo
nel
nuovo
significato
è
dovuta
soprattutto
alla
Francia
,
col
parigino
chemin
de
fer
métropolitain
,
presto
ridotto
al
solo
aggettivo
sostantivato
(
le
métro
)
.
[5]
Non
è
inopportuno
ricordare
che
a
Parigi
c’
erano
motivi
per
adottare
un
nome
che
non
insistesse
troppo
sul
carattere
«
sotterraneo
»
della
ferrovia
,
perché
alcune
delle
linee
sono
soprelevate
.
[6]
Ormai
in
Italia
le
metropolitane
si
stanno
moltiplicando
,
e
sempre
più
occorre
un
nome
breve
per
indicarle
.
[7]
Ma
purtroppo
la
forma
che
si
adopera
nella
maggioranza
dei
casi
è
la
peggiore
che
si
potesse
scegliere
.
[8]
Infatti
in
francese
il
nome
della
ferrovia
(
chemin
de
fer
)
,
è
maschile
,
ed
è
giusto
che
lo
aggettivo
abbreviato
conservi
il
genere
maschile
;
ma
se
vogliamo
avere
in
Italia
un
nome
che
non
sia
servile
imitazione
dell’
abbreviatura
francese
,
il
nome
dovrà
essere
femminile
come
è
femminile
ferrovia
.
[9]
Quali
sono
le
soluzioni
che
si
presentano
?
[10]
Una
è
dire
la
sotterranea
:
ma
non
è
ancora
quel
termine
breve
che
possa
efficacemente
sostituire
metropolitàna
nell’
uso
quotidiano
.
[11]
Ci
sarebbe
la
soluzione
di
adoperare
una
o
più
lettere
iniziali
.
[12]
I
tedeschi
si
sono
accontentati
dell’
iniziale
della
parola
che
indica
la
sotterranea
e
dicono
U-Bahn
per
Unterground
bahn
.
[13]
A
New
York
la
ferrovia
elevata
,
fi
che
ci
fu
,
si
chiamò
el
,
cioè
secondo
la
pronuncia
inglese
L
.
da
noi
la
sigla
M
.
[14]
M
.
va
abbastanza
bene
per
Milano
,
ma
non
può
servire
per
Napoli
,
per
Roma
e
per
le
altre
città
che
avranno
la
metropolitana
.
[15]
E
la
sola
lettera
M
si
presterebbe
a
scherzi
troppo
triviali
perché
si
possa
osare
di
proporla
.
[16]
C’
è
un’
altra
soluzione
che
,
per
quanto
adoperata
sin
qui
rare
volte
,
mi
sembra
di
gran
lunga
migliore
:
dire
la
metro
(
e
anche
scriverlo
in
questi
casi
in
cui
occorre
una
forma
breve
,
per
esempio
in
un
titolo
giornale
)
.
[17]
Il
vocabolo
così
accorciato
s’
inquadra
perfettamente
nella
serie
la
foto
,
la
moto
,
la
radio
,
la
polio
.
[18]
Anzi
,
quest’
ultimo
esempio
può
essere
interessante
:
quando
cominciarono
le
discussioni
sui
vaccini
da
usare
contro
la
poliomielite
,
si
principiò
anche
ad
adoperare
la
forma
accorciata
polio
secondo
l’
esempio
statunitense
,
e
qualcuno
disse
il
polio
:
ma
ben
presto
la
polio
prevalse
come
era
giusto
.
[19]
Dattilografo
[20]
Un
linguista
ebbe
una
volta
la
pazienza
di
raccogliere
numerosi
esempi
di
quelli
che
chiamò
nomina
ante
res
,
cioè
parole
che
già
esistevano
,
applicate
a
cose
diverse
da
quelle
per
cui
il
medesimo
nome
poi
si
generalizzò
.
[21]
Un
esempio
curioso
di
questo
fenomeno
è
la
parola
dattilografo
,
che
prima
di
indicare
«
chi
scrive
a
macchina
»
,
era
già
stata
adoperata
con
altro
significato
:
essa
designava
una
macchina
,
munita
di
tasti
con
le
lettere
dell’
alfabeto
,
la
quale
serviva
a
mettere
in
comunicazione
un
sordomuto
con
un
cieco
.
[22]
L’
apparecchio
era
stato
presentato
(
come
ricorda
Giuseppe
Aliprandi
)
nell’
esposizione
di
Parigi
del
1819
,
e
ne
dava
notizia
il
«
Conciliatore
»
del
3
ottobre
1819
.
[23]
Molire
[24]
Leggo
due
versi
recentissimi
:
«
In
quella
bottega
d’
orefice
–
moliva
le
lenti
Spinoza
…
»
.
[25]
No
,
santo
cielo
,
speriamo
che
lavorasse
solo
a
molarle
,
cioè
a
tornirle
con
una
piccola
mola
.
[26]
È
vero
che
si
riferiscono
alla
mola
sia
molare
che
molire
:
ma
molare
è
il
verbo
tradizionale
dell’
arrotino
,
foggiato
nella
tarda
latinità
;
mentre
molire
è
un
adattamento
del
verbo
latino
mòlere
,
esumato
in
questi
ultimi
anni
,
insieme
con
le
parole
della
medesima
famiglia
:
molitore
,
molitura
e
l’
industria
molitoria
.
[27]
Una
voce
ha
tirato
l’
altra
,
e
la
più
rara
è
molire
:
tant’
è
vero
che
,
come
si
è
visto
,
c’
è
chi
la
confonde
con
l’
altra
meno
rara
molare
.
[28]
(
E
i
denti
molari
?
sono
quelli
che
hanno
la
funzione
di
macinare
,
di
far
da
mole
.
Infatti
nell’
italiano
meridionale
–
come
del
resto
in
spagnolo
,
in
portoghese
,
in
normanno
–
i
molari
si
chiamano
popolarmente
le
mole
)
.
[29]
Colombia
[30]
Si
vedono
scambiate
frequentemente
,
e
a
torto
,
le
due
grafie
Colombia
e
Columbia
.
[31]
La
prima
è
la
variante
spagnola
,
la
seconda
quella
anglo-americana
(
pronunciata
con
la
u
dell’
inglese
but
)
.
[32]
Va
adoperata
dunque
esclusivamente
la
prima
forma
,
Colombia
,
per
la
più
settentrionale
delle
Repubbliche
sudamericane
;
invece
si
deve
scrivere
Columbia
quando
si
tratta
di
una
di
quelle
province
del
Canadà
(
British
Columbia
o
Columbia
Britannica
)
,
del
fiume
statunitense
e
della
nota
università
nuovaiorchese
,
la
Columbia
University
.
[33]
Bruno
Migliorini
Text view
•
Paragraph view