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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
VOCABOLARIO
Language column
Vocabolario
Author
Bruno Migliorini
Date
03
novembre
1961
more header data
[1]
Sigle
[2]
L’
odierno
smisurato
moltiplicarsi
delle
sigle
dà
origine
a
numerosi
piccoli
problemi
linguistici
.
[3]
E
,
intanto
,
sono
certo
d’
interpretare
il
comune
sentimento
dei
lettori
raccomandando
agli
enti
stessi
indicati
con
una
sigla
e
ai
giornalisti
che
li
citano
di
ricordare
spesso
quale
è
il
nome
intero
dell’
ente
.
[4]
Non
dico
che
si
debba
ogni
giorno
dare
per
intero
il
nome
dell’
AGIP
o
della
NATO
,
ma
qualche
volta
sì
,
e
tanto
più
spesso
quanto
l’
ente
è
meno
noto
.
[5]
Un’
altra
raccomandazione
mi
sono
permesso
di
fare
in
una
precedente
occasione
:
di
scrivere
con
i
punti
le
sigle
che
si
pronunciano
a
lettere
separate
(
D
.
D
.
T
.
,
K
.
L
.
M
)
,
e
senza
punti
le
sigle
che
si
leggono
come
se
fossero
una
parola
comune
(
CIT
,
NATO
)
.
[6]
Un
amico
che
si
occupa
di
questi
stessi
problemi
,
avendo
sentito
pronunciare
mec’
(
come
in
mecenate
)
anziché
mec
(
come
in
meccanica
)
,
mi
domanda
se
si
può
fissare
una
regola
stabile
.
[7]
Se
fotografiamo
l’
uso
,
a
me
pare
che
in
tutte
le
sigle
che
terminano
in
-c
la
pronunzia
gutturale
predomini
di
gran
lunga
:
soltanto
per
le
sigle
che
terminano
in
-ic
si
è
fatta
sentire
l’
analogia
dei
cognomi
serbocroati
in
-ic’
(
Pavlovic’
,
ecc
.
)
che
finiscono
in
palatale
,
e
quindi
il
nome
dell’
ANIC
(
Azienda
Nazionale
Idrogenerazione
Carburanti
)
si
proferisce
per
lo
più
con
c
palatale
.
[8]
(
Strano
,
dirà
qualcuno
;
perché
allora
i
cognomi
,
per
lo
più
di
origine
dalmata
,
come
Millosevich
,
Billanovich
ecc
.
,
si
usano
scrivere
con
ch
finale
?
È
una
tradizione
grafica
molto
antica
dovuta
al
veneziano
,
in
cui
fino
al
Settecento
si
diceva
ciaciarar
e
si
scriveva
chiachiarar
)
.
[9]
Qualcuno
potrebbe
dire
:
poiché
è
bene
tener
viva
l’
equivalenza
tra
sigle
e
titolo
intero
,
sarebbe
più
logico
pronunciare
gutturale
la
c
se
si
tratta
dell’
abbreviatura
di
un
nome
che
comincia
con
gutturale
,
e
viceversa
pronunciarla
palatale
se
la
parola
comincia
con
c
palatale
.
[10]
Se
si
applicasse
questa
regola
,
il
nome
dell’
agenzia
ADIC
si
leggerebbe
àdik
in
quanto
vuol
dire
«
Agenzia
di
informazioni
culturali
»
;
ma
un’
«
Agenzia
di
informazioni
cinematografiche
»
si
dovrebbe
leggere
àdic’
.
[11]
Confesso
di
non
essere
per
nulla
persuaso
:
anche
se
il
nostro
alfabeto
lascia
a
desiderare
su
questo
punto
(
perché
una
stessa
lettera
serve
a
indicare
due
suoni
diversi
)
,
in
ciascuna
posizione
le
lettere
c
e
g
devono
avere
un
valore
fisso
:
e
siccome
le
voci
onomatopeiche
come
trac
e
patatrac
e
le
non
poche
parole
con
c
che
abbiamo
prese
dal
latino
le
pronunciamo
con
c
gutturale
(
sic
transit
gloria
mundi
;
hic
Rhodus
,
hic
salta
;
ad
hoc
,
ecc
.
)
,
così
dobbiamo
fare
anche
per
quelle
parole
semitaliane
che
sono
sigle
.
[12]
Consiglierei
dunque
di
leggere
con
la
gutturale
non
solo
sigle
come
G
.
[13]
I
.
[14]
O
.
[15]
C
.
[16]
(
Gioventù
Italiana
Operaia
Cristiana
)
e
U
.
[17]
I
.
[18]
L
.
[19]
C
.
[20]
(
Unione
Italiana
Lavoratori
Chimici
)
,
non
solo
M
.
[21]
E
.
[22]
C
.
,
ma
anche
A
.
[23]
N
.
[24]
I
.
[25]
C
e
E
.
[26]
N
.
[27]
I
.
[28]
C
.
[29]
(
Ente
Nazionale
Industrie
Cinematografiche
)
come
se
fossero
scritti
mek
,
ànik
ed
ènik
;
e
così
pure
O
.
[30]
N
.
[31]
I
.
[32]
G
.
[33]
(
Opera
Nazionale
Inabili
di
Guerra
)
si
leggerà
come
in
Gog
,
in
zig
zag
e
così
via
.
[34]
Invece
,
com’
è
ovvio
,
nelle
sigle
che
si
leggono
a
lettere
separate
C
e
G
non
possono
valere
che
ci
e
gi
:
C
.
[35]
C
.
[36]
C
.
,
D
.
[37]
C
.
,
C
.
[38]
N
.
[39]
A
.
[40]
D
.
[41]
G
.
[42]
(
Comitato
nazionale
per
l’
assistenza
nei
danni
di
guerra
)
,
ecc
.
ecc
.
[43]
Paludato
[44]
Leggevo
qualche
tempo
fa
(
e
mi
auguro
che
fosse
un
errore
di
trasmissione
telefonica
)
di
una
nota
politica
di
Mauriac
«
misurata
,
talvolta
impaludata
»
.
[45]
Che
anche
Muriac
si
sia
qualche
volta
impaludato
nelle
secche
della
politica
,
può
darsi
;
ma
certo
qui
l’
autore
intendeva
paludata
.
[46]
Si
tratta
,
com’
è
noto
,
di
una
parola
ricavata
dalle
voci
latine
paludatus
e
paludamentum
,
le
quali
si
riferivano
al
manto
proprio
dei
generali
,
o
comunque
a
vesti
militari
e
sacrificali
solenni
(
anche
la
dea
Minerva
era
chiamata
da
Ennio
paluda
virago
,
per
la
sua
veste
militare
)
.
[47]
Forse
queste
parole
sono
imparentate
con
le
voci
latine
palla
(
che
era
una
veste
femminile
)
e
pallium
(
da
cui
il
nostro
pallio
)
:
comunque
certo
non
hanno
a
che
fare
con
la
palude
.
[48]
Calepino
[49]
Si
è
parlato
recentemente
dei
calepini
di
Pascarella
e
di
ciò
che
se
ne
può
ricavare
per
la
ricostruzione
della
sua
biografia
.
[50]
E
già
il
compianto
Vincenzo
Errante
nel
tradurre
(
egregiamente
)
una
lirica
di
Banville
aveva
fatto
dire
ai
Coniglini
protagonisti
«
non
disponendo
di
calepini
–
non
prendiamo
appunti
con
zelo
»
;
ma
poi
aveva
accettato
volentieri
il
mio
suggerimento
di
mutare
calepini
in
taccuini
.
[51]
Mi
pare
che
dobbiamo
tener
fermo
il
significato
che
calepino
ha
sempre
avuto
in
italiano
,
per
la
fama
di
quel
vocabolario
di
Ambrogio
da
Caleppio
,
il
quale
crebbe
man
mano
,
dalla
prima
edizione
del
1502
,
redatta
soltanto
in
latino
,
fino
alle
poderose
edizioni
poliglotte
del
Seicento
e
del
Settecento
:
il
significato
di
«
grosso
vocabolario
,
specialmente
latino
»
.
[52]
La
parola
ha
preso
,
quando
il
vecchio
vocabolario
cadde
in
disuso
,
un
colorito
spregiativo
e
scherzoso
,
come
nei
notissimi
versi
del
Cavaliere
enciclopedico
del
Belli
,
che
stava
«
a
ricercar
nel
Calepin
se
Ancona
–
si
scrivesse
con
l’
acca
o
senza
l’
acca
»
,
o
come
quegli
altri
del
Pascoli
,
in
cui
vediamo
uno
scolare
che
alla
fine
delle
vacanze
«
spolvera
il
badiale
calepino
»
.
[53]
Ma
anche
nei
dialetti
troviamo
il
significato
di
grosso
volume
,
con
sfumature
spregiative
:
«
libro
voluminoso
legato
all’
antica
»
(
e
anche
«
discorso
che
dà
fastidio
»
)
lo
definiscono
i
vocabolari
calabresi
.
[54]
Invece
,
in
Francia
la
parola
ha
subìto
un
vero
e
proprio
rovesciamento
di
significato
:
dopo
che
i
calepini
furono
usciti
dall’
uso
,
la
parola
sopravvisse
,
e
fu
interpretata
secondo
la
sua
desinenza
,
come
se
fosse
un
diminutivo
:
di
qui
il
significato
di
«
libretto
d’
appunti
,
taccuino
»
.
[55]
Significato
che
,
in
Italia
,
non
abbiamo
alcun
motivo
di
accettare
.
[56]
Bruno
Migliorini
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•
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