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<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
“Inglesorum”
Language column
Parole al Sole
Author
Rosario Coluccia
Date
31
luglio
2016
more header data
[1]
Le
parole
oneste
sono
l’
antidoto
[2]
Il
dibattito
sugli
anglicismi
è
sempre
più
vivace
[3]
E
c’
è
chi
(
come
l’
Accademia
delle
Crusca
)
porta
avanti
progetti
e
idee
per
correre
ai
ripari
[4]
Di
mestiere
faccio
il
linguista
.
[5]
Dopo
l’
articolo
della
scorsa
settimana
,
che
tratta
dei
troppi
anglicismi
nella
lingua
italiana
,
ho
ricevuto
due
tipi
di
lettere
.
[6]
Molti
,
la
maggioranza
,
condividono
e
aggiungono
tantissimi
altri
esempi
,
nei
campi
più
svariati
.
[7]
Altri
,
in
minor
numero
,
affermano
(
più
o
meno
)
:
il
fenomeno
non
è
allarmante
,
perché
preoccuparsene
?
[8]
La
differenza
di
posizioni
non
deve
stupire
,
su
questo
tema
ci
sono
opinioni
diverse
anche
tra
gli
specialisti
.
[9]
Ne
hanno
trattato
recentemente
,
in
un
agile
volumetto
del
Mulino
,
uno
storico
contemporaneo
,
Andrea
Graziosi
(
che
insegna
a
Napoli
ed
è
anche
presidente
nazionale
dell’
Anvur
,
l’
Agenzia
nazionale
per
la
valutazione
della
ricerca
universitaria
)
e
uno
storico
della
lingua
italiana
,
Gian
Luigi
Beccaria
(
professore
emerito
dell’
università
di
Torino
,
Accademico
della
Crusca
e
dei
Lincei
,
noto
al
pubblico
televisivo
per
aver
condotto
negli
anni
Novanta
del
secolo
scorso
la
trasmissione
“
Parola
mia
”
,
gioco
televisivo
sulla
lingua
italiana
,
uno
dei
migliori
quiz
culturali
della
Rai
,
immagine
di
una
televisione
intelligente
e
garbata
che
rimpiangiamo
)
.
[10]
Provo
a
riassumere
.
[11]
Graziosi
sostiene
che
«
l’
italiano
non
è
in
pericolo
:
esso
è
destinato
a
restare
la
lingua
dei
nostri
sentimenti
,
dei
nostri
affetti
,
della
nostra
intimità
e
della
nostra
vita
pubblica
,
la
nostra
lingua
,
insomma
»
.
[12]
Soffre
(
è
vero
)
,
insieme
alle
altre
grandi
lingue
europee
,
di
una
riduzione
del
suo
status
e
del
suo
prestigio
dovuta
alla
affermazione
di
una
nuova
lingua
veicolare
universale
,
cioè
l’
inglese
;
ma
non
c’
è
molto
da
fare
,
oggi
le
cose
stanno
così
.
[13]
Beccaria
la
pensa
diversamente
,
non
condivide
i
casi
troppo
numerosi
di
anglofilia
spinta
.
[14]
Accattiamo
espressioni
inglesi
inutili
,
con
atteggiamento
quasi
snobistico
,
per
sembrare
internazionali
;
non
cerchiamo
delle
sostituzioni
,
neppure
quando
lo
potremmo
fare
senza
danni
di
isolamento
.
[15]
Anche
le
istituzioni
,
da
parte
loro
,
non
badano
granché
a
difendere
l’
italiano
.
[16]
Non
c’
è
dubbio
,
noi
italiani
badiamo
poco
alle
sorti
della
nostra
lingua
,
altri
si
comportano
diversamente
.
[17]
Guardiamo
cosa
succede
in
paesi
vicinissimi
a
noi
,
la
Spagna
e
la
Francia
,
dove
pure
si
parla
una
lingua
derivata
dal
latino
,
come
la
nostra
.
[18]
Gli
spagnoli
usano
redes
sociales
(
e
noi
social
networks
)
,
primera
dama
(
e
noi
first
lady
)
,
ordenador
o
computadora
(
e
noi
computer
)
,
deporte
(
e
noi
sport
)
,
segunda
fase
(
e
noi
play
off
)
;
i
francesi
hanno
moniteur
(
e
noi
monitor
)
,
ordinateur
(
e
noi
computer
)
,
courri-el
(
e
noi
email
)
,
Sida
(
e
noi
Aids
)
.
[19]
Un
esperimento
:
chi
sa
,
esattamente
,
cosa
significhi
Aids
?
[20]
Chi
sa
sciogliere
la
sigla
,
che
riproduce
la
sequenza
sintattica
inglese
,
non
quella
italiana
?
[21]
Al
contrario
di
quanto
succede
in
Italia
,
lo
stato
francese
interviene
sull’
uso
della
terminologia
ufficiale
,
scientifica
,
tecnica
,
istituzionale
,
raccomanda
,
consiglia
.
[22]
In
Francia
nelle
disposizioni
e
negli
atti
ufficiali
promananti
dalle
strutture
centrali
e
periferiche
una
parola
straniera
può
essere
usata
solo
a
condizione
che
non
esista
già
una
onesta
parola
francese
(
«
un
honnête
mot
français
»
,
dicono
loro
)
per
designare
la
stessa
cosa
o
esprimere
la
stessa
idea
.
[23]
Se
facessimo
lo
stesso
,
molte
oneste
parole
italiane
rimpiazzerebbero
senza
difficoltà
gli
anglicismi
più
o
meno
abusivi
presenti
nella
nostra
lingua
.
[24]
In
Italia
ci
comportiamo
diversamente
,
certe
questioni
non
ci
sfiorano
neppure
.
[25]
Ma
almeno
una
domanda
è
lecita
.
[26]
Perché
parlare
“
itangliano
”
o
“
inglesorum
”
,
come
alcuni
definiscono
l’
invadente
e
sciatto
miscuglio
linguistico
che
genera
la
continua
immissione
di
parole
inglesi
nell’
italiano
?
[27]
Non
è
un
argomento
che
interessa
solo
gli
specialisti
,
riguarda
tutti
noi
.
[28]
Una
lingua
non
è
solo
un
insieme
di
parole
regolate
da
una
grammatica
,
ma
esprime
i
modi
di
vivere
e
di
sentire
,
di
pensare
,
di
concepire
le
relazioni
tra
le
persone
,
i
rapporti
sociali
,
economici
,
giuridici
,
i
sogni
,
i
progetti
di
vita
,
i
valori
,
il
bene
e
il
male
.
[29]
Abbiamo
visto
le
terribili
immagini
della
strage
di
Nizza
.
[30]
All’
inizio
della
sequenza
,
quando
il
tir
assassino
comincia
ad
abbattere
vittime
incolpevoli
,
si
sente
una
voce
che
angosciata
grida
ripetutamente
:
«
Madonna
,
Madonna
!
»
.
[31]
Non
sappiamo
chi
sia
quell’
uomo
,
sappiamo
solo
che
è
un
italiano
,
parla
italiano
.
[32]
È
così
:
nei
momenti
drammatici
che
segnano
la
vita
,
la
morte
,
nelle
emozioni
fortissime
,
ognuno
usa
la
propria
lingua
materna
,
in
quei
momenti
non
ci
si
può
esprimere
in
una
lingua
straniera
.
[33]
Qualcosa
si
muove
,
per
fortuna
.
[34]
Il
sito
http
:
//www
.
letteratura
.
rai
.
it/gallery-refresh/50-anglicismi-di-cui-potete-anche-fare-a-meno/620/0/default
.
aspx
elenca
50
anglicismi
molto
diffusi
e
praticamente
inutili
,
indicando
parole
italiane
che
potremmo
usare
al
posto
dei
forestierismi
(
e
ci
capiremmo
meglio
)
.
[35]
Ecco
qualche
esempio
:
abstract
(
ma
abbiamo
sommario
,
sintesi
)
;
advanced
(
ma
abbiamo
avanzato
)
;
aftershave
(
ma
abbiamo
dopobarba
)
;
all
inclusive
(
ma
abbiamo
tutto
incluso
)
;
asset
(
ma
abbiamo
beni
,
risorse
)
;
budget
(
ma
abbiamo
bilancio
)
;
cameraman
(
ma
abbiamo
operatore
)
,
ecc
.
[36]
Recentemente
presso
l’
Accademia
della
Crusca
si
è
costituito
il
gruppo
“
Incipit
”
:
il
gruppo
ha
la
finalità
di
monitorare
i
forestierismi
nella
fase
in
cui
si
affacciano
nella
lingua
italiana
e
di
proporre
sostituzioni
italiane
a
espressioni
e
termini
stranieri
prima
che
prendano
piede
.
[37]
Ne
fanno
parte
studiosi
e
specialisti
della
comunicazione
italiani
e
svizzeri
(
si
parla
italiano
nel
Cantone
svizzero
del
Ticino
)
.
[38]
Ed
e
significativo
che
del
gruppo
faccia
parte
una
pubblicitaria
,
Annamaria
Testa
,
che
lo
scorso
anno
lancio
con
grande
successo
(
70
.
000
firme
)
la
petizione
«
#Dilloinitaliano
»
.
[39]
Usiamo
l’
italiano
,
evitiamo
gli
anglicismi
inutili
:
ce
lo
ricorda
,
opportunamente
,
chi
col
proprio
lavoro
vuol
raggiungere
un
pubblico
vasto
nella
maniera
più
efficace
.
[40]
Torniamo
a
“
Incipit
”
.
[41]
Il
gruppo
,
attraverso
la
riflessione
e
lo
sviluppo
di
una
migliore
coscienza
linguistica
e
civile
,
suggerisce
alternative
italiane
agli
operatori
della
comunicazione
e
ai
politici
,
con
ricadute
sulla
lingua
d’
uso
comune
.
[42]
Cercate
www
.
accademiadellacrusca
,
attività
gruppo
Incipit
.
[43]
Vi
troverete
suggerimenti
utili
:
«
chiamiamoli
“
centri
di
identificazione
”
e
non
“
hot
spots
”
»
;
«
abbandoniamo
la
“
voluntary
disclosure
”
e
accogliamo
la
“
collaborazione
volontaria
”
»
;
ecc
.
[44]
Chi
cerca
una
bussola
,
ora
può
averla
.
[45]
Intendiamoci
.
[46]
Non
si
tratta
di
battersi
contro
l’
inglese
,
di
restare
ancorati
al
solo
italiano
.
[47]
Sarebbe
suicida
.
[48]
La
conoscenza
delle
lingue
straniere
è
fondamentale
,
un
giovane
che
non
conosca
l’
inglese
avrà
enormi
difficolta
nel
lavoro
,
qualsiasi
cosa
egli
faccia
.
[49]
La
questione
è
un’
altra
:
quando
parliamo
italiano
,
parliamo
italiano
(
bene
,
senza
errori
o
strafalcioni
)
.
[50]
Quando
parliamo
inglese
,
parliamo
inglese
.
[51]
Tutto
qui
.
[52]
Non
monolinguismo
,
plurilinguismo
.
[53]
Non
è
solo
questione
di
moda
,
le
mode
passano
.
[54]
Purtroppo
l’
anglomania
si
riflette
nelle
scelte
di
istituzioni
come
la
scuola
e
l’
università
,
ha
riflessi
sull’
intera
società
.
[55]
In
alcune
scuole
vige
l’
abitudine
di
tenere
un
insegnamento
disciplinare
in
inglese
.
[56]
Badate
:
solo
in
inglese
,
l’
italiano
è
cancellato
.
[57]
In
genere
questi
corsi
funzionano
malissimo
,
interrogare
insegnanti
e
alunni
per
conferma
.
[58]
Il
2
maggio
2016
si
è
svolta
la
prova
del
concorso
a
cattedra
per
docenti
di
materie
letterarie
nelle
scuole
secondarie
di
primo
e
secondo
grado
,
non
c’
era
una
sola
domanda
sulla
lingua
italiana
(
che
i
docenti
vincitori
dovranno
insegnare
)
.
[59]
Non
va
meglio
nell’
università
.
[60]
Il
Politecnico
di
Milano
ha
deciso
di
adottare
l’
inglese
come
lingua
esclusiva
di
corsi
magistrali
e
di
dottorato
;
su
quella
spinta
altre
università
prendono
decisioni
analoghe
(
anche
Unisalento
)
.
[61]
Non
polemizzo
con
i
miei
colleghi
,
non
è
mia
intenzione
,
invito
a
riflettere
.
[62]
Attenti
alle
parole
:
“
lingua
esclusiva
”
,
l’
inglese
e
null’
altro
.
[63]
La
lingua
italiana
è
bandita
da
corsi
e
dottorati
che
si
tengono
nelle
nostre
università
:
si
farebbe
così
per
attrarre
studenti
stranieri
e
anche
per
offrire
ai
nostri
laureati
occasioni
di
impiego
all’
estero
.
[64]
Ma
sarebbe
interessante
sapere
quanti
sono
gli
studenti
stranieri
che
si
sono
iscritti
ai
corsi
solo
in
inglese
e
vorrei
chiedere
se
davvero
sembra
razionale
predisporre
all’
emigrazione
i
nostri
studenti
,
formati
con
soldi
pubblici
,
invece
di
dar
loro
un’
ottima
padronanza
della
lingua
nazionale
e
di
agire
perché
possano
lavorare
in
Italia
,
battendosi
contro
le
condizioni
che
li
spingono
ad
emigrare
.
[65]
Si
tratta
di
questioni
complesse
,
prevedo
reazioni
da
chi
promuove
iniziative
del
genere
.
[66]
Ma
bisogna
sforzarsi
di
capire
,
discutere
,
non
farsi
attrarre
dalle
sirene
della
presunta
modernità
.
[67]
L’
italiano
,
la
lingua
di
noi
tutti
,
non
può
essere
scacciato
dalla
scuola
italiana
e
dall’
università
italiana
.
[68]
Non
monolinguismo
(
straniero
)
;
plurilinguismo
,
questa
è
la
strada
.
[69]
Nei
paesi
seri
si
fa
così
.
[70]
Sogno
un’
Italia
plurilingue
in
cui
i
giovani
,
italiani
e
stranieri
,
parlino
e
scrivano
correttamente
la
nostra
lingua
e
conoscano
una
o
più
lingue
straniere
:
non
sarebbe
questa
una
buona
via
per
la
conoscenza
reciproca
e
per
l’
integrazione
,
contro
l’
intolleranza
?
[71]
Così
avrei
scritto
fino
a
poco
tempo
fa
.
[72]
Ma
i
fatti
atroci
delle
ultime
settimane
fanno
vacillare
i
miei
convincimenti
.
[73]
Mi
dispiace
.
[74]
“
L’
equivalente
italiano
spesso
c’
è
.
La
vera
strada
e
il
plurilinguismo
non
l’
addio
alle
nostre
parole
”
[75]
“
Noi
italiani
badiamo
alle
sorti
della
nostra
lingua
a
differenza
die
altri
Paesi
come
Francia
o
Spagna
”
Text view
•
Paragraph view