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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Ciao & co.
Language column
Parole al Sole
Author
Rosario Coluccia
Date
19
luglio
2015
more header data
[1]
Il
fascino
irr
esistibile
dell’
italiano
all’
estero
[2]
Non
solo
pizza
.
[3]
Dalla
musica
in
poi
,
il
successo
di
un
idioma
[4]
Non
è
vero
che
siamo
bravi
a
importare
parole
le
esportiamo
pure
[5]
Soprattutto
in
Germania
e
poi
anche
in
Inghilterra
[6]
Nelle
scorse
settimane
,
in
questa
rubrica
di
«
Nuovo
Quotidiano
»
,
ho
presentato
due
argomenti
apparentemente
distanti
tra
loro
,
ma
di
fatto
collegabili
:
il
primo
riguarda
l’
uso
maldestro
e
trascurato
che
spesso
riserviamo
alla
nostra
bella
lingua
,
il
secondo
tratta
della
presenza
nell’
italiano
di
parole
e
espressioni
inglesi
che
quasi
sempre
usiamo
senza
reale
necessità
,
per
provincialismo
o
per
snobismo
,
a
volte
senza
neppure
conoscerne
bene
il
significato
.
[7]
Letti
quei
due
articoli
,
un
caro
amico
mi
pone
una
domanda
.
[8]
Se
in
patria
le
cose
vanno
maluccio
,
se
noi
stessi
ci
mostriamo
poco
attenti
alle
sorti
della
nostra
lingua
,
come
essa
viene
considerata
all’
estero
,
che
giudizio
ne
danno
gli
altri
?
[9]
Gode
di
una
buona
considerazione
o
viene
poco
stimata
e
ricercata
,
come
una
moneta
di
scarso
prestigio
e
quasi
fuori
corso
?
[10]
La
risposta
è
netta
e
positiva
:
l’
italiano
all’
estero
è
lingua
apprezzata
.
[11]
Specie
in
alcuni
settori
nei
quali
siamo
bravi
e
capaci
,
oggi
come
in
passato
,
l’
italiano
è
benvoluto
;
moltissime
parole
italiane
entrano
in
altre
lingue
e
segnano
il
primato
di
idee
,
oggetti
e
contenuti
della
nostra
civiltà
.
[12]
Nel
2008
è
stato
pubblicato
un
importante
Dizionario
di
italianismi
in
francese
,
inglese
,
tedesco
(
DIFIT
)
:
si
contano
circa
2
.
[13]
700
italianismi
in
tedesco
,
2
.
[14]
300
in
inglese
,
2
.
[15]
000
in
francese
.
[16]
Non
siamo
messi
male
,
pur
con
concorrenti
forti
.
[17]
Ecco
qualche
esempio
concreto
.
[18]
Nei
secoli
finali
del
Medioevo
i
nostri
mercanti
sono
i
più
dinamici
d’
Europa
,
con
la
loro
attività
trasmettono
ad
altre
lingue
le
nostre
parole
.
[19]
L’
ascesa
economica
di
Firenze
genera
il
fiorino
,
nome
della
moneta
olandese
fino
all’
avvento
dell’
euro
e
tuttora
in
corso
per
quella
ungherese
.
[20]
La
lira
(
libra
)
italiana
non
è
più
in
vigore
nel
nostro
paese
,
ma
il
nome
viene
adottato
(
e
la
moneta
ancora
circola
)
in
altri
paesi
come
la
Turchia
e
l’
Egitto
.
[21]
La
parola
banco
(
originariamente
‘
panca
,
sedile’
)
assume
in
Italia
il
significato
tecnico
di
‘
banco
di
prestatore
o
cambiatore
di
denaro’
e
successivamente
di
‘
istituto
di
credito’
;
da
qui
si
trasmette
poi
al
francese
banque
,
all’
inglese
bank
,
al
tedesco
Bank
,
al
neerlandese
bank
,
allo
spagnolo
banco
,
al
portoghese
banco
.
[22]
L’
italiano
banchiere
genera
banquier
,
banker
,
Banker
,
bankier
,
ecc
.
[23]
Nel
secolo
scorso
un
linguista
importante
ha
definito
l’
italiano
«
lingua
per
la
musica
»
.
[24]
È
vero
.
[25]
Grandi
musicisti
stranieri
(
Haydn
,
Mozart
,
Gluck
)
conoscono
l’
italiano
(
divertentissime
lettere
di
Mozart
sono
scritte
mescolando
insieme
italiano
e
tedesco
)
e
lo
adottano
per
le
loro
composizioni
.
[26]
È
di
origine
italiana
la
terminologia
internazionale
per
i
movimenti
musicali
(
adagio
,
andante
,
allegro
,
accelerando
,
crescendo
,
forte
,
fortissimo
,
lento
,
maestoso
)
,
per
le
composizioni
(
ballabile
,
concertino
,
sinfonietta
)
,
per
i
cantanti
(
baritono
,
basso
)
.
[27]
Nel
secondo
dopoguerra
nuove
voci
e
nuovi
stili
segnano
il
successo
nel
mondo
di
molti
cantanti
italiani
,
nomi
noti
che
è
inutile
elencare
.
[28]
Grazie
alle
canzoni
si
diffondono
all’
estero
parole
come
amore
,
bacio
,
bella
,
volare
,
addio
,
arrivederci
,
buongiorno
,
ciao
(
or-
mai
formula
preferita
di
saluto
in
molte
lingue
straniere
)
,
ecc
.
[29]
Lo
stile
di
vita
e
la
capacità
produttiva
italiani
trasmettono
all’
estero
parole
riguardanti
la
cucina
e
l’
alimentazione
.
[30]
La
parola
italiana
più
diffusa
al
mondo
è
pizza
,
ma
pasta
,
spaghetti
,
cannelloni
,
cappuccino
,
espresso
,
mortadella
,
salame
,
tiramisù
e
molte
altre
si
espandono
in
moltissime
lingue
dei
cinque
continenti
.
[31]
Perciò
è
ottima
la
scelta
di
dedicare
l’
EXPO
milanese
al
cibo
,
probabilmente
ne
riparleremo
.
[32]
Oggi
nel
Mediterraneo
spirano
venti
di
guerra
;
ma
non
è
sempre
stato
così
.
[33]
Nei
paesi
che
vi
si
affacciano
la
nostra
lingua
svolge
un
ruolo
importante
,
circola
grazie
ai
commerci
e
a
rapporti
di
vario
genere
,
costituisce
un
importante
fattore
di
promozione
del
nostro
mondo
produttivo
e
soprattutto
potrebbe
rappresentare
,
anche
oggi
,
uno
strumento
di
interconnessione
e
intercomprensione
tra
i
popoli
.
[34]
Aiuta
il
mezzo
televisivo
,
come
ho
potuto
personalmente
constatare
,
sentendo
emissioni
della
televisione
italiana
risuonare
nelle
abitazioni
di
città
nordafricane
e
maltesi
.
[35]
Così
si
spiegano
le
frasi
incerte
,
a
volte
speranzose
,
più
spesso
dolorose
,
che
sentiamo
pronunziare
in
italiano
da
coloro
che
con
mezzi
di
fortuna
e
a
rischio
della
vita
da
anni
sbarcano
sulle
coste
meridionali
della
penisola
per
sfuggire
a
sofferenze
e
morte
.
[36]
Torniamo
al
tema
iniziale
:
qual
è
attualmente
lo
stato
di
salute
dell’
italiano
nel
mondo
?
[37]
Ribadisco
,
la
situazione
è
soddisfacente
:
cresce
la
domanda
di
italiano
,
la
nostra
lingua
è
tra
le
più
insegnate
.
[38]
Una
tabella
delle
lingue
più
insegnate
al
mondo
(
inglese
a
parte
)
,
mette
in
fila
spagnolo
,
francese
,
tedesco
,
italiano
,
e
altre
a
seguire
.
[39]
È
un
ottimo
piazzamento
,
se
si
considera
che
un
censimento
del
«
Summer
Institute
of
Linguistic
»
(
SIL
)
di
Dallas
in
Texas
conta
nel
mondo
6
.
[40]
912
lingue
diverse
;
è
la
stupefacente
diversità
delle
lingue
,
che
dobbiamo
preservare
,
come
preserviamo
quella
delle
specie
animali
e
vegetali
!
[41]
Le
ragioni
che
spingono
gli
stranieri
all’
apprendimento
dell’
italiano
sono
molteplici
:
tempo
libero
e
interessi
vari
(
55
,
8%
)
,
studio
(
21%
)
,
lavoro
(
12
,
8%
)
,
motivi
personali
e
familiari
(
10
,
4%
)
.
[42]
Naturalmente
i
numeri
mutano
al
variare
dei
contesti
.
[43]
È
legato
alla
storia
e
ai
flussi
migratori
,
alla
volontà
di
rinsaldare
le
proprie
radici
,
il
fatto
che
in
America
Latina
le
percentuali
delle
motivazioni
all’
apprendimento
dell’
italiano
siano
diverse
,
al
primo
posto
figurano
i
motivi
personali
e
familiari
(
esplicitamente
indicata
“
la
famiglia
di
origine
italiana
”
)
.
[44]
Il
ribaltamento
non
è
casuale
:
si
tratta
delle
nazioni
dove
il
legame
dei
gruppi
migranti
con
la
lontana
terra
d’
origine
è
particolarmente
avvertito
e
l’
intensità
del
fenomeno
migratorio
è
rilevante
.
[45]
Secondo
certi
calcoli
San
Paolo
in
Brasile
sarebbe
la
città
italiana
più
popolosa
del
mondo
,
visto
che
gli
italiani
emigrati
e
i
loro
discendenti
ammontano
a
cinque
milioni
.
[46]
Gli
emigrati
sono
gli
ambasciatori
all’
estero
della
nostra
lingua
e
della
nostra
cultura
,
va
ammirata
l’
opera
di
riappropriazione
dell’
identità
primaria
che
essi
e
i
loro
discendenti
tenacemente
perseguono
,
riaccostandosi
alla
cultura
e
alla
lingua
italiana
.
[47]
Parlanti
di
altre
lingue
considerano
l’
italiano
una
lingua
musicale
(
torna
la
formula
della
«
lingua
per
la
musica
»
)
,
di
facile
apprendimento
e
soprattutto
,
senza
troppe
spiegazioni
,
è
bellissima
,
la
più
bella
del
mondo
.
[48]
Tale
collegamento
tra
l’
Italia
,
la
sua
lingua
e
il
“
bello
”
(
nelle
diverse
manifestazioni
)
richiama
il
successo
che
il
modo
di
vivere
«
all’
italiana
»
ha
oggi
nel
mondo
.
[49]
La
nostra
è
davvero
una
lingua
senza
impero
che
affida
prestigio
e
capacità
di
diffusione
fuori
dai
propri
confini
non
al
colonialismo
e
alle
armi
ma
alla
cultura
,
alla
letteratura
,
alla
musica
,
alla
capacità
produttiva
,
alla
strategica
posizione
mediterranea
,
ai
milioni
di
emigranti
che
generazioni
fa
lasciarono
il
nostro
paese
.
[50]
Nonostante
tutto
,
forse
al
di
là
dei
nostri
meriti
,
c’
è
voglia
di
italiano
nel
mondo
.
[51]
E
le
istituzioni
?
[52]
L’
allestimento
intelligente
e
coordinato
di
attività
rivolte
a
favorire
la
diffusione
della
nostra
lingua
è
fondamentale
.
[53]
Quasi
un
anno
fa
,
il
21
e
il
22
ottobre
2014
,
si
sono
celebrati
a
Firenze
gli
«
Stati
Generali
della
Lingua
Italiana
»
.
[54]
L’
iniziativa
,
varata
dal
Ministero
degli
Affari
Esteri
(
MAE
)
in
collaborazione
con
i
Ministeri
dell'
Istruzione
e
dei
Beni
culturali
,
mirava
a
promuovere
riflessioni
«
di
alto
livello
»
sullo
stato
dell’
italiano
nel
mondo
e
a
definire
opzioni
strategiche
per
la
sua
promozione
;
in
essa
risultavano
coinvolti
gli
Istituti
Italiani
di
Cultura
,
le
Ambasciate
e
i
Consolati
,
insieme
ai
Lettorati
,
alle
cattedre
di
Italianistica
e
agli
Enti
gestori
dei
corsi
per
le
comunità
italiane
all’
estero
.
[55]
Tornano
in
campo
,
come
sempre
,
le
scelte
politiche
.
[56]
Una
efficace
politica
linguistica
dovrebbe
mirare
a
un’
educazione
plurilingue
anche
in
patria
,
nella
scuola
e
nell’
università
,
curando
l’
uso
adeguato
della
meravigliosa
lingua
materna
e
nello
stesso
tempo
promuovendo
l’
apprendimento
di
più
lingue
straniere
(
non
una
sola
,
come
invece
oggi
tendiamo
a
fare
,
appiattendoci
su
un
modello
unico
)
.
[57]
Saremo
capaci
di
comprendere
quanto
importante
sia
il
plurilinguismo
,
per
l’
individuo
e
per
l’
intera
società
?
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