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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Sindaca, certo il rinovamento è anche questo
Language column
Parole al Sole
Author
Rosario Coluccia
Date
10
luglio
2016
more header data
[1]
La
declinazione
al
femminile
di
termini
maschili
:
sullo
sfondo
resta
il
tema
della
discriminazione
di
genere
[2]
Di
mestiere
faccio
il
linguista
.
[3]
Un
articolo
di
Luca
De
Carolis
,
pubblicato
nel
«
Fatto
quotidiano
»
del
3
luglio
,
si
intitola
:
«
Virginia
Raggi
,
giunta
nel
caos
.
Beppe
Grillo
chiama
la
sindaca
di
Roma
»
.
[4]
Comincio
a
leggere
l’
articolo
e
trovo
:
«
Ha
osservato
a
distanza
per
giorni
il
caos
della
Roma
a
5Stelle
,
con
ansia
.
Ha
chiesto
informazioni
sulle
prime
nomine
,
invocato
spiegazioni
sulla
giunta
che
pare
una
tela
infinita
.
E
alla
fine
,
di
fronte
al
brutto
intoppo
,
è
intervenuto
.
Giovedì
Beppe
Grillo
ha
telefonato
al
sindaco
Virginia
Raggi
e
le
ha
recapitato
un
messaggio
chiaro
:
“
Devi
rimuovere
il
tuo
vice-capo
di
gabinetto
,
non
va
bene
,
non
ce
lo
possiamo
permettere
”
»
.
[5]
Non
entro
nel
merito
della
questione
politica
trattata
nel
pezzo
giornalistico
,
ognuno
avrà
le
proprie
idee
in
proposito
.
[6]
Colpisce
però
che
nello
stesso
articolo
,
a
poche
righe
di
distanza
,
si
scriva
una
volta
«
la
sindaca
»
e
un’
altra
«
il
sindaco
»
,
sempre
con
riferimento
alla
medesima
persona
.
[7]
In
effetti
dopo
le
recenti
elezioni
amministrative
,
che
hanno
visto
prevalere
,
tra
l’
altro
,
Virginia
Raggi
a
Roma
e
Chiara
Appendino
a
Torino
,
la
stessa
oscillazione
(
il
sindaco
~
la
sindaca
)
ricorre
in
queste
settimane
negli
articoli
di
giornale
,
nelle
trasmissioni
e
nei
dibattiti
televisivi
,
nelle
conversazioni
quotidiane
.
[8]
Sorge
spontanea
la
domanda
:
quale
è
la
forma
corretta
?
come
si
decide
?
oppure
e
indifferente
,
ognuno
può
fare
come
gli
pare
?
[9]
Il
direttore
di
«
Repubblica
»
ha
pubblicato
su
«
twitter
»
la
foto
di
un
articolo
del
suo
giornale
dove
è
scritto
:
«
il
giorno
delle
sindache
»
;
il
«
Corriere
della
sera
»
ha
sentenziato
:
«
E
adesso
chiamiamola
sindaca
»
,
aggiungendo
:
«
Evitiamo
i
pasticci
,
le
formule
scombinate
e
gli
orrori
grammaticali
.
La
sindaca
esiste
e
va
chiamata
sindaca
»
.
[10]
Tutto
risolto
?
[11]
Su
questo
punto
sì
,
l’
indicazione
specifica
è
corretta
:
diciamo
e
scriviamo
la
sindaca
,
senza
esitazione
.
[12]
Ma
la
questione
è
complessa
,
cerchiamo
di
capire
.
[13]
Nella
lingua
italiana
esistono
non
poche
parole
o
espressioni
che
definiamo
«
ambige-nere
»
,
possiamo
declinarle
al
maschile
o
al
femminile
(
le
ha
studiate
un
linguista
che
insegna
a
Catania
,
Salvatore
Claudio
Sgroi
)
.
[14]
Eccone
alcune
,
abbastanza
frequenti
:
amalgama
‘
lega
di
metalli’
e
anche
,
in
senso
estensivo
,
‘
mescolanza
,
unione
di
elementi
diversi’
;
acme
‘
punto
culminante
,
apice’
;
asma
‘
malattia
dell’
apparato
respiratorio’
;
eco
‘
fenomeno
acustico’
;
inter-
faccia
‘
sistema
di
connessione
o
di
contatto
(
anche
tra
persone
o
organismi
)
’
,
botta
e
risposta
‘
scambio
serrato
di
battute
,
serie
di
domande
e
risposte
incalzanti’
.
[15]
Le
risposte
che
vengono
da
grammatiche
e
vocabolari
non
sono
tutte
concordi
,
ma
in
larga
maggioranza
affermano
che
queste
forme
possono
essere
sia
maschili
che
femminili
.
[16]
Ecco
qualche
esempio
di
uso
reale
,
giornalistico
o
letterario
,
dove
la
concordanza
oscilla
,
a
volte
al
maschile
e
altre
volte
al
femminile
.
[17]
Per
amalgama
femminile
abbiamo
:
«
ottenere
un’
amalgama
spessa
,
compatta
e
senza
grumi
»
;
«
una
fusione
,
un’
amalgama
,
una
mescolanza
di
diversi
giochi
»
;
«
una
perfetta
amalgama
»
;
«
magica
amalgama
»
;
«
sapiente
amalgama
di
olive
»
.
[18]
Ed
ecco
amalgama
maschile
:
«
un
perfetto
amalgama
di
sesso
»
,
«
un
amalgama
quasi
perfetto
»
,
«
un
convincente
amalgama
di
contrasti
»
,
«
quel
vasto
amalgama
»
,
«
imperfetto
amalgama
redazionale
»
,
«
un
amalgama
spurio
»
(
gli
esempi
ricorrono
tutti
nel
supplemento
domenicale
del
«
Sole
24
ore
»
)
.
[19]
Attenzione
:
word
,
il
sistema
di
scrittura
del
computer
,
segnala
come
errore
amalgama
al
femminile
ma
sbaglia
,
la
variazione
qui
è
ammessa
!
[20]
Ecco
le
oscillazioni
di
asma
in
autori
importanti
del-
la
nostra
letteratura
.
[21]
È
femminile
:
«
Ivi
l’
asma
tornava
ad
essere
violenta
»
(
Pellico
)
;
«
Egli
respirava
il
loro
alito
con
un’
asma
crescente
»
(
Oriani
)
;
«
gli
giaceva
accanto
(
.
.
.
)
con
l’
asma
nervosa
»
(
Pirandello
)
.
Ma
può
essere
pure
maschile
«
sono
stato
assalito
per
la
prima
volta
della
mia
vita
da
un
vero
e
legittimo
asma
che
m’
impedisce
il
camminare
,
il
giacere
e
il
dormire
»
(
Leopardi
)
.
[22]
Ed
ecco
,
per
concludere
,
le
fluttuazioni
di
«
botta
e
risposta
»
.
[23]
Femminile
:
«
Dopo
qualche
altra
botta
e
risposta
»
(
Manzoni
)
.
[24]
Maschile
:
«
quel
caratteristico
botta
e
risposta
»
(
«
Corriere
della
Sera
»
)
;
«
nuovo
atto
del
botta
e
risposta
tra
Barbara
Berlusconi
e
Maurizio
Costanzo
»
(
«
Corriere
della
Sera
»
)
;
«
un
botta
e
risposta
durato
quasi
un
mese
»
(
«
Corriere
della
Sera
»
)
,
«
il
botta
e
risposta
mi
stanca
»
(
Piovene
)
.
[25]
Se
per
alcune
parole
o
espressioni
l’
alternanza
femminile
~
maschile
è
ammessa
nella
nostra
lingua
,
perché
preferire
la
forma
femminile
la
sindaca
?
[26]
Di
conseguenza
,
è
errato
scrivere
la
sindaco
?
[27]
No
,
non
è
proprio
errato
,
è
sconsigliabile
,
vedremo
perché
.
[28]
Gli
errori
senza
appello
sono
altri
,
li
troviamo
perfino
nelle
cronache
parlamentari
.
[29]
Recentemente
il
capogruppo
del
«
Movimento
cinque
stelle
»
al
Senato
così
si
è
rivolto
al
presidente
Grasso
:
«
Se
potrebbe
cortesemente
controllare
»
;
corretto
in
coro
da
altri
senatori
:
«
Potesse
!
»
,
Castaldi
senza
fare
una
piega
ha
continuato
il
suo
intervento
.
[30]
Un
altro
senatore
così
interviene
in
una
seduta
:
«
Mi
scuso
per
la
mia
ignoranza
avvalorata
in
questo
caso
da
una
praxi
millenaria
,
e
cioè
una
donna
,
questo
me
lo
concederete
,
se
la
scienza
,
gli
operatori
pissicologiche
infantile
e
dei
disturbi
comportamentali
non
sono
stati
interpellati
,
non
credete
che
azzardiamo
uno
sconfinamento
di
competenza
irresponsabile
?
»
.
[31]
Non
faccio
il
nome
di
questo
rappresentante
del
popolo
che
così
si
esprime
nell’
aula
del
Senato
,
cercate
in
rete
se
volete
,
probabilmente
lo
ritroveremo
in
una
imitazione
di
Crozza
.
[32]
Alcuni
amici
che
vivono
in
Gran
Bretagna
mi
dicono
che
lì
l’
uso
corretto
della
lingua
(
inglese
)
è
uno
dei
fattori
utilizzati
per
stabilire
la
collocazione
sociale
degli
individui
(
non
conta
solo
la
ricchezza
)
.
[33]
Per
alcune
cose
potremmo
prendere
spunto
da
quel
paese
,
anche
se
la
maggioranza
decide
sciaguratamente
di
uscire
dall’
Europa
!
[34]
Torniamo
al
nostro
tema
.
[35]
Se
suggeriamo
di
preferire
la
sindaca
(
al
femminile
)
vengono
a
galla
questioni
delicate
,
che
riguardano
non
le
parole
ma
i
rapporti
tra
le
persone
.
[36]
Sullo
sfondo
c’
è
il
problema
della
discriminazione
di
genere
:
spesso
per
alcune
professioni
che
da
poco
sono
anche
appannaggio
delle
donne
,
forse
per
pigrizia
,
si
continua
a
usare
il
maschile
,
anche
con
riferimento
a
protagoniste
femminili
(
ce
lo
ricorda
Cecilia
Robustelli
,
che
insegna
Linguistica
italiana
all’
università
di
Modena
)
:
«
il
magistrato
Ilda
Boccassini
»
,
«
l’
avvocato
Giulia
Buongiorno
»
,
«
il
ministro
Stefania
Giannini
»
,
ecc
.
[37]
Qualcuno
obietta
che
«
magistrata
»
,
«
avvocata
»
,
«
ministra
»
,
«
rettrice
»
“
suonano
male
”
:
ma
cosa
vuol
dire
?
[38]
Guardiamo
ancora
:
Maria
Elena
Boschi
vuole
essere
definita
«
ministro
»
;
ma
Laura
Boldrini
nel
sito
del
Parlamento
si
definisce
«
la
presidente
»
;
nel
sito
ufficiale
di
un
sindacato
leggo
:
«
Susanna
Camusso
,
segretario
generale
della
CGIL
»
(
e
il
maschile
«
segretario
»
si
ripete
più
volte
,
riferito
alla
stessa
)
;
ma
sempre
in
rete
trovo
:
«
Valentina
Fragassi
,
prima
donna
a
ricoprire
quel
ruolo
,
è
stata
appena
eletta
Segretaria
Generale
della
Cgil
Lecce
»
.
[39]
Usare
la
lingua
in
modo
adeguato
non
è
un
vezzo
italiano
,
tutt’
altro
.
[40]
In
Francia
si
dice
regolarmente
«
la
ministre
»
,
«
la
presidente
»
,
«
la
juge
»
,
«
la
conseillere
»
;
in
Germania
Angela
Merkel
è
«
kanzlerin
»
,
una
ministra
è
«
ministerin
»
.
[41]
In
Spagna
hanno
normalmente
«
la
presidenta
»
,
«
la
profesora
»
,
con
l’
autorità
che
viene
dalla
«
Real
Academia
Española
»
(
un
po’
come
da
noi
l’
«
Accademia
della
Crusca
»
)
.
[42]
Chi
sceglie
sindaca
adopera
con
efficacia
le
risorse
flessive
a
disposizione
dalla
nostra
lingua
:
sindaco/sindaca
,
avvocato/avvocata
,
postino/
postina
,
ecc
.
seguono
la
normale
alternanza
di
genere
maschile
~
femminile
,
espressa
attraverso
le
uscite
-o
e
-a
.
[43]
Non
diciamo
già
,
senza
problemi
,
maestra
,
infermiera
,
modella
,
cuoca
,
professoressa
,
ecc
.
?
[44]
Perché
dovremmo
scandalizzarci
di
fronte
a
sindaca
o
a
ingegnera
?
[45]
La
società
cambia
,
le
donne
raggiungono
posizioni
e
professioni
un
tempo
a
loro
precluse
(
importa
che
agiscano
bene
,
magari
meglio
degli
uomini
)
;
la
lingua
,
opportunamente
,
ne
prende
atto
.
[46]
A
noi
spetta
di
adeguarci
ai
tempi
,
semplicemente
.
[47]
Se
vogliamo
,
è
anche
questa
una
manifestazione
del
«
politicamente
corretto
»
di
cui
abbiamo
parlato
la
scorsa
settimana
.
[48]
“
La
società
cambia
,
la
lingua
in
modo
opportuno
ne
prende
atto
Non
resta
che
adeguarsi
ai
tempi
”
[49]
“
Occorre
superare
la
pigrizia
,
altrimenti
i
riferimenti
restano
sempre
gli
stessi
”
Text view
•
Paragraph view