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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Vince la (parola) crisi
Language column
Il linguista
Author
Massimo Arcangeli
Date
30
gennaio
2010
more header data
[1]
Parliamo
di
crisi
.
[2]
È
la
parola
più
gettonata
del
2009
,
fra
le
12
proposte
,
dagli
utenti
del
sito
di
“
Repubblica
”
.
[3]
A
chiusura
del
2008
,
nel
tradizionale
discorso
di
fine
anno
,
il
presidente
Napolitano
l’
aveva
evocata
ben
13
volte
.
[4]
A
chiusura
del
2009
,
parlando
ai
microfoni
di
“
Radio
anch’
io
”
,
il
premier
Berlusconi
ha
provato
a
esorcizzarla
:
“
per
uscire
dalla
crisi
”
,
ha
detto
,
“
si
deve
avere
fiducia
in
noi
e
guardare
con
ottimismo
al
futuro
”
;
se
continuiamo
a
seminare
paura
parlando
di
crisi
,
ha
aggiunto
,
finiamo
per
alimentarla
:
“
a
furia
di
dire
una
cosa
alla
fine
si
avvera
”
.
[5]
Forse
.
[6]
Ma
la
crisi
si
è
avverata
da
tempo
e
non
accenna
a
levare
le
tende
:
economica
e
finanziaria
,
climatica
ed
energetica
,
sociale
e
demografica
,
della
scuola
e
dell’
università
,
delle
istituzioni
e
dei
consumi
,
del
mercato
editoriale
e
della
televisione
(
di
qualità
)
.
[7]
A
volte
ritornano
.
[8]
Il
greco
krísis
significava
‘
separazione’
e
‘
selezione’
,
‘
decisione’
e
‘
giudizio’
;
a
rinforzare
i
problemi
,
perciò
,
la
subliminale
consapevolezza
di
stare
dalla
parte
di
chi
riflette
e
discerne
,
si
distingue
e
si
schiera
.
[9]
Tante
le
persone
che
hanno
smesso
di
sognare
,
precipitate
nell’
incubo
del
lavoro
che
non
c’
è
,
non
ci
sarà
chissà
per
quanto
tempo
ancora
,
se
oggi
c’
è
domani
non
si
sa
;
che
non
credono
più
nel
magico
mondo
dorato
e
anestetizzato
degli
imbonitori
agli
acquisti
e
hanno
smesso
di
sintonizzarsi
sugli
squallidi
quadretti
inscenati
da
grandifratelli
e
isolani
famosi
;
che
hanno
preso
coscienza
delle
promesse
non
mantenute
,
dei
problemi
non
risolti
,
delle
falle
e
voragini
di
un
paese
messo
al
tappeto
;
che
decidono
di
far
esplodere
la
loro
rabbia
contro
un
sistema
di
trasporti
indegno
di
una
nazione
civile
;
che
guardano
con
diffidenza
o
sospetto
a
una
classe
politica
distante
e
sterilmente
litigiosa
,
o
attratta
pericolosamente
dall’
“
inciucio
”
.
[10]
Che
un
po’
si
scandalizzano
,
se
non
riescono
ad
arrivare
alla
fine
del
mese
,
a
sentir
definire
“
elemento
di
democrazia
”
,
da
Giulio
Tremonti
,
la
“
quota
minima
destinata
dai
parlamentari
ai
loro
territori
”
nella
finanziaria-light
per
il
2010
;
in
fondo
,
parola
del
superministro
,
“
non
sono
soldi
che
vanno
in
tasca
ai
parlamentari
”
.
[11]
E
poi
i
contraccolpi
,
reali
o
psicologici
,
della
crisi
europea
e
mondiale
.
[12]
Proietta
la
sua
fosca
ombra
un
po’
ovunque
,
anche
grazie
alla
planetarizzazione
delle
fonti
e
dei
canali
informativi
che
fanno
viaggiare
le
notizie
.
[13]
Le
emergenze
climatiche
,
ultimamente
ribadite
nel
summit-flop
di
Copenhagen
.
[14]
Le
migliaia
di
navi
mercantili
ferme
al
largo
di
Singapore
e
in
speranzosa
attesa
di
riprendere
il
mare
,
se
e
quando
sarà
,
con
la
ripresa
dei
traffici
fra
il
mondo
asiatico
e
quello
occidentale
.
[15]
La
crisi
finanziaria
della
Holding
Dubai
World
,
con
le
sue
ripercussioni
sulle
borse
mondiali
.
[16]
I
timori
della
Banca
Centrale
Europea
,
malgrado
i
lievi
miglioramenti
registrati
negli
ultimi
mesi
,
per
la
tenuta
di
un
sistema
creditizio
che
potrebbe
tornare
a
investire
con
eccessiva
“
leggerezza
”
(
stavolta
sui
mercati
dell’
Est
,
specialmente
nel
comparto
immobiliare
)
.
[17]
La
“
guerra
del
gas
”
,
che
secondo
Hans
Kronberger
,
presidente
del
Bundesverband
Photovoltaic
Austria
(
www
.
pvaustria
.
at
)
,
potrebbe
presto
mettere
in
ginocchio
il
Vecchio
Continente
,
assumendo
proporzioni
tali
da
far
passare
in
secondo
piano
le
questioni
finanziarie
.
[18]
Vizi
pubblici
e
private
virtù
?
[19]
Macché
.
[20]
Ad
aggiungersi
al
quadro
le
vite
avvitate
o
irrisolte
dei
singoli
.
[21]
Le
crisi
relazionali
e
di
coppia
provocate
(
o
accelerate
)
dalle
amicizie
virtuali
.
[22]
Le
crisi
identitarie
di
chi
cerca
risposta
alla
confusione
dei
sessi
in
operazioni
e
“
ritocchi
”
.
[23]
Le
crisi
delle
coscienze
,
delle
fedi
,
dei
valori
che
fanno
scambiare
l’
eros
con
la
pornografia
o
inducono
alla
pedofilia
.
[24]
Le
crisi
depressive
e
i
tracolli
mentali
di
anime
malate
che
lanciano
souvenir
contundenti
o
si
avventano
contro
qualcuno
per
trascinarlo
a
terra
senza
saper
bene
perché
.
[25]
“
Ma
cos’
è
questa
crisi
?
”
(
Ettore
Petrolini
)
.
[26]
Cosa
precisamente
sia
è
forse
difficile
da
spiegare
,
dove
esattamente
sia
non
è
forse
facilissimo
dire
,
che
però
ci
sia
è
impossibile
da
negare
:
“
C’
è
crisi
dappertutto
/
dappertutto
c’
è
crisi
”
(
Bugo
)
.
[27]
“
Chi
di
noi
non
l’
ha
pronunciata
almeno
una
volta
al
giorno
?
”
,
commenta
una
utente
.
[28]
“
La
mia
parola
dell’
anno
è
paura
.
Paura
di
ciò
che
accade
intorno
a
noi
,
paura
del
domani
,
paura
di
andare
a
lavorare
e
non
avere
la
certezza
di
tornare
a
casa
,
paura
delle
conseguenze
dell’
inquinamento
,
paura
di
non
essere
felici
”
,
osserva
un’
altra
.
[29]
Se
la
crisi
è
davanti
agli
occhi
di
tutti
,
la
paura
ci
incalza
.
[30]
Non
c’
è
alcun
bisogno
di
seminarla
.
[31]
È
lì
,
minacciosa
,
ad
attenderci
appena
dietro
l’
angolo
.
[32]
“
La
crisi
ci
aspetta
/
giù
al
portone
/
studia
dove
andiamo
”
(
Ivano
Fossati
)
.
[33]
Massimo
Arcangeli
[34]
Scritto
sabato
,
30
gennaio
2010
alle
22
:
56
nella
categoria
Senza
categoria
.
[35]
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[37]
I
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[38]
Angela
scrive
:
[39]
5
marzo
2010
alle
06
:
43
[40]
Per
il
2010
si
può
già
proporre
"
gelatina
"
e
"
gelatinoso
"
:
che
ne
pensate
?
[41]
Angela
[42]
linguista
scrive
:
[43]
5
marzo
2010
alle
09
:
56
[44]
Mi
sembrano
due
buone
candidature
.
[45]
Massimo
Arcangeli
[46]
eloisa
scrive
:
[47]
27
maggio
2011
alle
17
:
15
[48]
"
cosa
centra
?
"
o
"
cosa
c'
entra
?
"
[49]
"
tu
tossi
"
o
"
tu
tossisci
"
?
[50]
linguista
scrive
:
[51]
27
maggio
2011
alle
19
:
08
[52]
"
Cosa
c'
entra
"
e
"
Tu
tossisci
"
,
queste
sono
le
forme
giuste
.
[53]
In
particolare
,
per
quanto
riguarda
il
primo
caso
,
si
tratta
della
voce
del
verbo
"
entrarci
"
(
composto
da
entrare
e
la
particella
pronominale
atona
ci
)
e
non
"
centrare
"
.
[54]
Anna
Colia
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Paragraph view