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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
“Cado dalle nubi” o “cado dalle nuvole”? Sulla sinonimia
Language column
Il linguista
Author
Francesco Bianco
Date
29
marzo
2010
more header data
[1]
Un
po’
di
tempo
fa
(
22
.
2
.
2010
)
Raffaella
chiedeva
,
in
merito
ad
alcuni
vocaboli
(
specificatamente
vs
specificamente
,
decadente
vs
decadentistico
,
universale
vs
universalistico
)
,
se
li
si
potesse
usare
come
sinonimi
.
[2]
La
sinonimia
(
il
fatto
che
due
lessemi
condividano
lo
stesso
significato
)
è
in
effetti
un
concetto
assai
più
problematico
di
quanto
non
appaia
a
un
primo
sguardo
.
[3]
Contrariamente
a
quanto
possa
suggerire
il
senso
comune
,
la
sinonimia
assoluta
è
un
fenomeno
piuttosto
raro
:
affermare
che
due
lessemi
siano
sinonimi
(
in
senso
assoluto
)
implicherebbe
,
in
effetti
,
la
loro
perfetta
intercambiabilità
in
qualsiasi
frase
e
in
qualsiasi
contesto
enunciativo
.
[4]
Il
che
non
accade
quasi
mai
,
se
non
nel
caso
di
mere
varianti
formali
come
tra
/
fra
(
che
pure
hanno
diversa
etimologia
,
derivando
rispettivamente
dai
vocaboli
latini
INTRA
e
INFRA
)
,
devo
/
debbo
,
denuncia
/
denunzia
.
[5]
E
perfino
in
questi
casi
ci
possono
essere
oscillazioni
d’
uso
:
evitiamo
infatti
di
dire
fra
fratelli
e
tra
trogloditi
,
preferendo
per
ragioni
di
eufonia
le
varianti
tra
fratelli
e
fra
trogloditi
.
[6]
Più
frequente
è
il
fenomeno
della
sinonimia
parziale
,
quando
due
vocaboli
condividono
alcuni
aspetti
del
significato
,
senza
però
essere
completamente
intercambiabili
.
[7]
Cesso
e
gabinetto
,
per
esempio
,
significano
entrambi
‘
latrina’
,
ma
con
una
sostanziale
differenza
di
registro
stilistico
.
[8]
Cesso
,
variante
connotata
in
senso
colloquiale
,
andrà
usato
esclusivamente
in
situazioni
non
formali
e
in
presenza
di
interlocutori
con
i
quali
si
ha
un
grado
di
familiarità
elevato
.
[9]
La
si
eviterà
inoltre
in
un
testo
scritto
,
a
meno
che
quest’
ultimo
non
abbia
un
carattere
molto
informale
(
p
.
es
.
un
sms
)
oppure
non
si
cerchi
di
imitare
alcuni
aspetti
della
lingua
parlata
di
registro
“
basso
”
;
è
quanto
accade
,
per
esempio
,
nella
narrativa
contemporanea
:
"
Era
ancora
seduto
sul
quel
cesso
in
cui
si
era
cagato
pure
l’
anima
"
(
N
.
Ammaniti
,
Fango
,
Milano
1996
,
p
.
64
)
.
[10]
Due
lessemi
possono
inoltre
distinguersi
per
grado
di
tecnicità
:
si
pensi
,
per
esempio
,
al
vocabolo
cefalea
,
sinonimo
del
più
comune
mal
di
testa
;
l’
autore
di
un
trattato
di
medicina
opterà
senza
dubbio
per
il
primo
lessema
,
appartenente
a
un
gergo
specialistico
.
[11]
Ancora
più
complesso
è
lo
status
di
emicrania
,
usato
sia
nella
lingua
comune
come
sinonimo
dei
due
lessemi
testé
menzionati
,
sia
nel
vocabolario
della
medicina
con
l’
accezione
,
più
specifica
,
di
‘
cefalea
che
si
manifesta
con
attacchi
periodici
,
limitata
a
una
metà
del
capo
e
accompagnata
spesso
da
vomito
e
vertigini’
(
così
il
Grande
dizionario
di
Tullio
De
Mauro
)
.
[12]
Un’
altra
possibilità
è
che
due
vocaboli
abbiano
diversa
diffusione
areale
,
nel
qual
caso
si
parla
,
in
linguistica
,
di
geosinonimi
:
è
il
caso
,
per
esempio
,
di
molte
denominazioni
comuni
di
prodotti
agroalimentari
:
anguria
(
Nord
Italia
)
vs
cocomero
(
Centro
)
vs
melone
(
Sud
)
;
geosinonimi
sono
pure
i
vocaboli
che
compongono
la
serie
stampella
/
gruccia
/
attaccapanni
/
ometto
,
ciascuno
con
la
propria
[13]
area
di
diffusione
,
così
come
le
espressioni
idiomatiche
fare
sega
(
Roma
)
vs
fare
l'
ora
(
Sicilia
)
‘
marinare
la
scuola’
.
[14]
Quando
si
comparano
lingue
diverse
,
per
esempio
per
redigere
un
dizionario
bilingue
,
più
che
di
sinonimia
si
parla
di
"
eteronimia
"
:
sono
eteronimi
,
per
esempio
,
l’
italiano
libro
,
il
francese
livre
,
l’
inglese
book
e
il
tedesco
Buch
.
[15]
Ancora
,
come
si
è
già
anticipato
,
non
è
detto
che
una
parola
sia
sinonima
di
un'
altra
relativamente
a
tutti
i
significati
di
quest’
ultima
:
ciclomotore
è
in
molti
casi
un
sinonimo
di
motorino
,
ma
non
quando
quest’
ultimo
è
usato
come
diminutivo
di
motore
(
p
.
es
.
nella
locuzione
motorino
di
avviamento
,
che
non
potremmo
riformulare
come
*
ciclomotore
di
avviamento
)
;
occorre
fare
attenzione
anche
agli
omonimi
(
cioè
ai
vocaboli
aventi
la
stessa
forma
ma
etimo
e
significato
differenti
)
:
stanza
è
sinonimo
di
camera1
‘
locale’
,
ma
non
di
camera2
‘
macchina
fotografica
,
cinepresa’
(
anglismo
)
;
va
poi
aggiunto
che
stanza
e
camera1
sono
intercambiabili
quando
si
parla
di
un'
abitazione
(
stanza
/
camera
da
letto
)
,
ma
non
quando
si
parla
di
metrica
;
in
questo
caso
stanza
diventa
sinonimo
,
piuttosto
,
di
strofa
.
[16]
Talvolta
la
scelta
di
un
vocabolo
è
vincolata
alla
forma
dell’
espressione
(
idiomatica
)
di
cui
fa
parte
:
in
cadere
dalle
nuvole
‘
stupirsi
moltissimo’
non
possiamo
sostituire
nuvole
col
suo
sinonimo
nubi
;
*cado
dalle
nubi
provoca
in
noi
un
effetto
di
straniamento
e
ilarità
,
ci
“
suona
male
”
;
è
proprio
per
questo
che
il
comico
Luca
Medici
(
che
sfrutta
spesso
“
errori
”
linguistici
di
questo
tipo
)
,
meglio
conosciuto
come
Checco
Zalone
,
ne
ha
fatto
il
titolo
di
un
film
.
[17]
In
conclusione
,
affermare
che
fra
due
vocaboli
esista
un
rapporto
di
sinonimia
non
significa
affatto
legittimarne
lo
scambio
sempre
e
comunque
.
[18]
Guai
ad
affidarsi
acriticamente
a
un
dizionario
dei
sinonimi
per
conferire
,
al
testo
che
stiamo
scrivendo
,
un
(
artificioso
)
effetto
di
variatio
:
sono
il
contesto
e
la
conoscenza
approfondita
della
lingua
(
che
deriva
innanzi
tutto
dalle
buone
letture
)
gli
[19]
strumenti
che
ci
permettono
di
scegliere
,
nel
“
serbatoio
”
del
lessico
italiano
,
i
vocaboli
più
adatti
ai
nostri
scopi
comunicativi
.
[20]
Francesco
Bianco
[21]
Scritto
lunedì
,
29
marzo
2010
alle
09
:
08
nella
categoria
Senza
categoria
.
[22]
Puoi
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[24]
I
commenti
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disabilitati
.
[25]
giulia
scrive
:
[26]
29
marzo
2010
alle
09
:
48
[27]
Un
dubbio
:
nella
frase
"
Se
sapessi
che
ti
interessano
i
dati
e
che
non
faresti
troppe
domande
,
ti
indirizzerei
etc
.
etc
.
"
il
condizionale
"
faresti
"
è
corretto
?
[28]
E'
un
problema
di
"
consecutio
temporum
"
?
[29]
Grazie
Giulia
[30]
linguista
scrive
:
[31]
29
marzo
2010
alle
12
:
24
[32]
Il
condizionale
è
corretto
.
[33]
In
questo
caso
non
chiamerei
tanto
in
causa
la
consecutio
temporum
,
che
si
riferisce
propriamente
alla
correlazione
tra
il
verbo
della
proposizione
principale
e
quello
della
proposizione
subordinata
,
quanto
la
sfumatura
eventuale
dell'
azione
(
che
potrebbe
avvenire
,
in
conseguenza
del
ti
indirizzerei
etc
.
etc
.
,
ma
che
sicuramente
non
è
avvenuta
né
è
data
per
certa
al
momento
in
cui
si
pronuncia
la
frase
)
.
[34]
Il
condizionale
,
naturalmente
,
svolge
anche
altre
funzioni
:
per
esempio
,
è
usato
nel
periodo
ipotetico
(
ti
indirizzerei
)
e
come
formula
"
attenuativa
"
,
di
cortesia
,
per
esprimere
una
richiesta
:
vorrei
un
succo
di
frutta
,
per
favore
.
[35]
Francesco
Bianco
[36]
giulia
scrive
:
[37]
3
aprile
2010
alle
11
:
10
[38]
Quando
si
ha
una
delega
per
firmare
i
documenti
in
vece
di
un
direttore
,
dirigente
etc
.
,
solitamente
prima
del
timbro
"
il
dirigente
"
o
"
il
direttore
"
il
delegato
mette
una
"
X
"
.
[39]
Non
è
più
corretto
scrivere
"
per
"
?
[40]
Oppure
qual
è
la
formula
migliore
?
[41]
Grazie
Giulia
[42]
linguista
scrive
:
[43]
3
aprile
2010
alle
13
:
06
[44]
In
casi
del
genere
si
usa
effettivamente
mettere
spesso
,
per
evidenti
ragioni
di
brevità
,
una
"
x
"
al
posto
di
"
per
"
.
[45]
Molto
meglio
quest'
ultima
forma
;
non
ceda
.
[46]
Massimo
Arcangeli
[47]
Luciano
scrive
:
[48]
15
settembre
2011
alle
08
:
17
[49]
Salve
,
scusi
,
volevo
sapere
se
si
può
scrivere
l'
età
di
una
persona
in
questo
modo
:
20enne
[50]
Grazie
[51]
linguista
scrive
:
[52]
15
settembre
2011
alle
08
:
18
[53]
Sì
,
può
farlo
.
[54]
Molto
più
elegante
,
tuttavia
,
"
ventenne
"
.
[55]
Massimo
Arcangeli
[56]
Antonio
scrive
:
[57]
9
marzo
2012
alle
01
:
45
[58]
Salve
,
mi
interesserebbe
capire
il
rapporto
di
sinonimia
che
intercore
tra
le
parole
(
sfida
-
lotta
)
.
[59]
Sono
sinonimi
parziali
?
[60]
Si
possono
definire
comunque
sinonimi
,
anche
nel
caso
fossero
sinonimi
parziali
?
[61]
Sarebbe
possibile
sostituire
i
due
lessemi
nel
caso
di
frasi
del
tipo
:
La
vità
è
una
sfida
.
[62]
La
vita
è
una
lotta
.
[63]
?
[64]
linguista
scrive
:
[65]
9
marzo
2012
alle
08
:
03
[66]
I
due
tipi
lessicali
convergono
nella
comune
sfumatura
semantica
di
'
combattimento'
,
ma
non
è
esatto
definirli
dei
sinonimi
,
essendo
caratterizzati
da
significato
e
contesti
d'
uso
ben
diversi
.
[67]
In
particolare
una
sfida
è
,
alla
base
,
'
un
invito
,
una
provocazione
a
misurarsi
in
una
competizione'
:
tale
accezione
è
del
tutto
estranea
alla
voce
lotta
,
che
indica
tipicamente
uno
scontro
(
prevalentemente
fisico
)
,
anche
col
valore
specifico
di
'
pratica
sportiva
consistente
in
un
combattimento
corpo
a
corpo
tra
due
atleti'
(
GRADIT
)
.
[68]
Benché
la
sinonimia
assoluta
sia
estremamente
rara
,
da
due
sinonimi
ci
si
attenderebbe
una
più
significativa
sovrapponibilità
semantica
.
[69]
Marco
Maggiore
Text view
•
Paragraph view