Chair
Contact
Login
TEITOK
Digital Corpus Library
TEITOK
CronIT
Available Corpora
CronIT
Home
Search
Browse
Powered by
<TEI:TOK>
Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Come ti ringrazio (e ti ricambio)
Language column
Il linguista
Author
Simonetta Losi
Date
21
giugno
2009
more header data
[1]
Prendiamo
spunto
dalla
domanda
di
un
lettore
per
una
breve
riflessione
su
alcune
forme
di
cortesia
molto
usate
in
italiano
:
“
grazie
”
,
“
prego
”
e
relative
varianti
.
[2]
Parlando
di
“
grazie
”
non
ci
riferiamo
naturalmente
alle
seducenti
fanciulle
mitologiche
che
incarnavano
lo
splendore
,
la
gioia
e
la
prosperità
,
ma
alla
nostra
più
comune
formula
di
ringraziamento
.
[3]
È
il
plurale
di
“
grazia
”
,
che
trae
origine
dal
latino
“
gratia
”
:
un
aiuto
soprannaturale
conseguito
per
meriti
.
[4]
È
come
se
dicendo
“
grazie
”
,
dunque
,
volessimo
“
attirare
”
la
benevolenza
divina
sul
nostro
interlocutore
per
ripagarlo
–
con
la
gratitudine
,
appunto
–
dei
grandi
o
piccoli
benefici
che
ci
ha
concesso
.
[5]
Fra
le
espressioni
costruite
su
“
grazie
”
,
innanzitutto
,
“
mille
grazie
”
e
il
più
frequente
“
grazie
mille
”
(
che
piace
molto
agli
stranieri
)
;
“
molte
grazie
”
suona
piuttosto
formale
,
“
tante
grazie
”
può
risultare
talora
ironico
e
persino
esprimere
disappunto
:
“
Non
vuoi
farmi
questo
favore
?
Tante
grazie
!
”
.
[6]
Un
po’
in
disuso
“
grazie
di
cuore
”
,
tendenzialmente
giovanile
“
grazie
,
grazie
,
grazie
”
.
[7]
Le
buone
maniere
ci
impongono
di
“
dire
grazie
”
,
la
fede
ci
chiede
di
“
rendere
grazie
”
(
“
Rendiamo
grazie
a
Dio
”
)
.
[8]
Normalmente
diciamo
“
grazie
per
avermi
aiutato
”
,
spesso
operando
una
nominalizzazione
(
“
grazie
per
il
tuo
aiuto
”
)
.
[9]
Un
tempo
,
a
chi
si
amava
,
ci
si
rivolgeva
con
“
grazie
dei
fior
”
;
oggi
diciamo
un
po’
enfaticamente
,
con
Eros
Ramazzotti
:
“
grazie
di
esistere
”
.
[10]
Per
il
resto
:
“
ti
sono
grato
”
è
quasi
aulico
;
“
non
so
come
ringraziarti
”
un
po’
retorico
;
stereotipiche
,
infine
,
formule
come
“
porgo
i
miei
più
vivi
e
sentiti
ringraziamenti
”
o
“
La
ringrazio
anticipatamente
”
,
nelle
quali
è
facile
incappare
in
chiusura
di
una
lettera
dai
toni
formali
.
[11]
A
“
grazie
”
si
risponde
generalmente
con
“
prego
”
(
usato
per
cedere
il
passo
,
o
introdurre
qualcuno
in
casa
propria
,
sembra
avere
in
qualche
modo
a
che
fare
con
il
“
you’
re
welcome
”
dell’
inglese
)
.
[12]
Comode
alternative
a
“
prego
”
possono
essere
“
di
niente
”
,
“
di
nulla
”
,
“
non
c’
è
di
che
”
;
più
indirette
“
figurati
”
e
“
si
figuri
”
,
“
immaginati
”
e
“
si
immagini
”
,
con
netta
prevalenza
nell’
uso
delle
prime
sulle
seconde
.
[13]
Grazie
(
dell’
attenzione
)
.
[14]
Simonetta
Losi
[15]
Scritto
domenica
,
21
giugno
2009
alle
09
:
06
nella
categoria
Senza
categoria
.
[16]
Puoi
seguire
i
commenti
a
questo
post
attraverso
il
feed
RSS
2
.
[17]
0
.
[18]
I
commenti
e
i
pings
sono
disabilitati
.
[19]
Commenti
[20]
Alessandro
scrive
:
[21]
1
agosto
2009
alle
16
:
44
[22]
Buongiorno
.
[23]
Mi
farebbe
piacere
sentire
la
vostra
sull'
uso
di
"
grazie
per
.
.
.
"
al
posto
di
"
grazie
di
.
.
.
"
.
[24]
Io
sostengo
che
"
grazie
per
"
sia
mutuato
dall'
inglese
e
che
comunque
la
forma
corretta
in
italiano
sia
sempre
"
grazie
di
"
.
[25]
Grazie
della
risposta
che
mi
darete
.
[26]
Alessandro
[27]
linguista
scrive
:
[28]
1
agosto
2009
alle
16
:
49
[29]
Si
legga
la
mia
risposta
in
data
6
giugno
,
17
:
51
.
[30]
Troverà
la
soluzione
.
[31]
Massimo
Arcangeli
[32]
GIOVA
scrive
:
[33]
1
agosto
2009
alle
22
:
05
[34]
IN
DATA
6
GIUGNO
NON
L'
HO
TROVATO
!
[35]
linguista
scrive
:
[36]
2
agosto
2009
alle
01
:
41
[37]
Gentile
Giova
,
[38]
al
fine
di
facilitare
la
sua
ricerca
le
ripropongo
di
seguito
la
domanda
a
cui
fa
riferimento
e
la
relativa
risposta
del
Prof
.
[39]
Arcangeli
,
datata
6
giugno
alle
ore
17
.
[40]
51
.
[41]
Rocco
Luigi
Nichil
[42]
Simone
scrive
:
[43]
6
giugno
2009
alle
17
:
46
[44]
Si
sente
sempre
più
spesso
dire
,
e
talvolta
si
legge
,
“
grazie
per
quello
che
hai
fatto
”
e
“
ti
ringrazio
per
il
favore
”
invece
di
“
grazie
di
quello
che
hai
fatto
”
e
“
ti
ringrazio
del
favore
”
.
[45]
Credo
che
si
tratti
di
un
maldestro
calco
dell’
inglese
“
to
thank
for
”
,
ma
mi
domando
,
al
di
là
di
questo
,
se
sia
ancora
ritenuto
un
errore
morfologico
scrivere
“
grazie
per
”
o
“
ti
ringrazio
per
”
così
come
negli
anni
Cinquanta
,
non
c’
è
dubbio
,
sarebbe
stato
sbagliato
cantare
“
Grazie
per
i
fiori
”
.
[46]
linguista
scrive
:
[47]
6
giugno
2009
alle
17
:
51
[48]
Le
lingue
mutano
,
fortunatamente
.
[49]
I
moduli
che
lei
mi
segnala
sono
correntemente
usati
e
tranquillamente
usabili
.
[50]
Massimo
Arcangeli
Text view
•
Paragraph view