Paragraph view

-

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


showing 1 - 100 of 2647 • next


[1]

Avete dubbi sulla grammatica? Un servizio di consulenza dedicato soprattutto agli studenti in ansia per la maturità ma aperto a chiunque voglia sollevare questioni sulla nostra lingua. Le risposte sono a cura di Massimo Arcangeli e Alessandro Aresti.

[2]

Scritto martedì, 15 dicembre 2015 alle 20:58 nella categoria Senza categoria. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. I commenti e i pings sono disabilitati.

[3]

Rita scrive:

[4]

15 aprile 2015 alle 22:38

[5]

Buonasera! Vorrei chiedere un chiarimento. Nella frase "Tu hai mangiato tre caramelle, io ne ho mangiate quattro", cosa è "quattro"?

[6]

Direi pronome, ma il nome "caramelle" è già sostituito dal pronome ne...

[7]

linguista_1 scrive:

[8]

16 aprile 2015 alle 12:10

[9]

Pronome. Provando a sostituire quattro con poche, forse è più chiaro il suo valore.

[10]

Alessandro Aresti

[11]

Virginia scrive:

[12]

17 aprile 2015 alle 23:48

[13]

Gentile Linguista,

[14]

l'aggettivo al grado superlativo assoluto formato con il suffisso -issimo ("bellissimo", "bravissimo", ecc.)

[15]

è primitivo, derivato o alterato?

[16]

Grazie

[17]

linguista_1 scrive:

[18]

18 aprile 2015 alle 12:25

[19]

In grammatica si parla di gradi dell'aggettivo: positivo, comparativo, superlativo. Con i derivati e gli alterati siamo nell'ambito della formazione delle parole. Certo, la categoria dei superlativi è in qualche modo simile a quella degli alterati: ma, attenzione, la grammatica non li definisce tali.

[20]

Alessandro Aresti

[21]

Arnoldas scrive:

[22]

18 aprile 2015 alle 16:43

[23]

Gentili Linguisti, si dice "dalla mattina alla sera" anche "da mattina a sera". E poi, si dice "dalla sera alla mattina" e non so se sia corretto dire "da sera a mattina" (senza articolo). Grazie.

[24]

linguista_1 scrive:

[25]

19 aprile 2015 alle 12:28

[26]

Dipende, anche se più comunemente si usa la preposizione articolata.

[27]

Alessandro Aresti

[28]

Luca scrive:

[29]

19 aprile 2015 alle 12:54

[30]

Buongiorno,

[31]

vi domando in quali delle seguenti frasi ed espressioni "niente" ricopre funzione pronominale e in quali una funzione avverbiale:

[32]

1) far finta di niente

[33]

2) e a me niente?

[34]

3) non essere buono a niente

[35]

4) lavorare per niente

[36]

5) niente in contrario

[37]

6) non per niente abbiamo scelto te

[38]

Grazie

[39]

linguista_1 scrive:

[40]

19 aprile 2015 alle 13:28

[41]

Pronome (nell'ultimo esempio, è comunque parte della locuzione avverbiale non per niente). Quando è avverbio, niente dovrebbe essere riferito a un nome (condizione che non si verifica nei nostri esempi).

[42]

Alessandro Aresti

[43]

Giulia scrive:

[44]

19 aprile 2015 alle 14:02

[45]

Buongiorno a tutti,

[46]

riprendo il mio precedente intervento: visto che nel caso dell'esempio "Non diversamente da quanto avvenuto in precedenza, il decreto è stato approvato" dobbiamo parlare di comparativa di analogia, qualora ci trovassimo davanti a una frase del tipo "diversamente da quanto avvenuto in precedenza..." ci troveremmo al cospetto di un altro tipo di subordinata?

[47]

Inoltre: "Quest'auto è simile / identica alla mia": "alla mia" è un complemento di paragone o di termine?

[48]

Grazie ancora

[49]

linguista_1 scrive:

[50]

19 aprile 2015 alle 21:27

[51]

1) Anche le proposizioni che indicano dissomiglianza vengono fatte rientrare nella categoria delle comparative di analogia.

[52]

2) Abbiamo un complemento di termine.

[53]

Alessandro Aresti

[54]

Riccardo scrive:

[55]

20 aprile 2015 alle 15:01

[56]

Buongiorno, le seguenti frasi sono ambigue. Penso che solo attraverso l’uso di una punteggiatura attenta si possano risolvere per fornire la giusta interpretazione.

[57]

La spia guardava il poliziotto con il binocolo ma questi non se ne accorgeva

[58]

La spia guardava il poliziotto con la pistola ma questi non se ne accorgeva

[59]

Chiedo: come andrebbero usate le virgole, o altri segni di punteggiatura, per segnalare in un caso che a spiare con il binocolo è la spia, mentre nell’altro che il binocolo appartenga al poliziotto? Magari solo con le virgole è impossibile una opportuna disambiguazione, per questo chiedo a voi, gentilmente.

[60]

Nella seconda frase chiederei la stessa cosa. Sto cercando di capire soprattutto l’uso corretto che andrebbe fatto delle virgole, scrivendo in generale anche una lettera agli amici.

[61]

Ringrazio come sempre.

[62]

linguista_1 scrive:

[63]

20 aprile 2015 alle 21:36

[64]

Per quanto riguarda il primo enunciato, sembra inevitabile fare una serie di spostamenti dei membri frasali, più che chiedere soccorso alla punteggiatura; nel caso sia la spia a guardare con il binocolo, è semplice: "La spia guardava con il binocolo il poliziotto..."; nel secondo caso un po' meno: la frase dovrebbe essere formulata diversamente (per farlo servirebbe una porzione più ampia del testo da cui la frase è tratta).

[65]

Nel secondo enunciato la sola semantica può bastare: la pistola non è uno strumento per guardare qualcuno, quindi è naturale interpretare la frase in un solo senso.

[66]

Alessandro Aresti

[67]

Riccardo Imperiale scrive:

[68]

21 aprile 2015 alle 14:05

[69]

Buongiorno,

[70]

vorrei sapere se è ammissibile il seguente uso di 'praticamente' come risposta:

[71]

"Hai finito (tutti) i soldi?" - "Praticamente."

[72]

Grazie.

[73]

Riccardo Imperiale

[74]

linguista_1 scrive:

[75]

21 aprile 2015 alle 14:35

[76]

Certo: qui assume il significato di "quasi".

[77]

Alessandro Aresti

[78]

Luca scrive:

[79]

21 aprile 2015 alle 15:27

[80]

Ho letto questa frase:"Le sessioni di esercizio dovrebbero avere come risultato un ritmo accelerato del respiro e non dovrebbero terminare finchè il soggetto non è rimasto senza fiato."

[81]

Le mie domande sono queste 1): nella frase si afferma che l'esercizio termina quando il soggetto rimane senza fiato?

[82]

2) Ma è corretto usare il verbo all'indicativo in questa frase "finchè il soggetto non è rimasto senza fiato"?

[83]

Non sarebbe più corretto "finchè non sia"

[84]

Grazie

[85]

linguista_1 scrive:

[86]

22 aprile 2015 alle 08:47

[87]

1) Esattamente.

[88]

2) L'indicativo non è sbagliato. Il congiuntivo, certo, è più elegante.

[89]

Alessandro Aresti

[90]

Luca scrive:

[91]

25 aprile 2015 alle 19:44

[92]

Buonasera,

[93]

leggo che "più", se aggettivo, può considerarsi sostantivato (con valore neutro) se sono sottintesi nomi come "tempo, denaro, prezzo" e anche in altri casi; mi sembra, però, che in questi casi il confine tra tale funzione e quella avverbiale sia molto sottile: sbaglio?

[94]

Inoltre:"sei bravo a correre": "a correre" è una subordinata limitativa?

[95]

Grazie.

[96]

linguista_1 scrive:

[97]

26 aprile 2015 alle 08:00

[98]

1) Non più di tanto: quando è avverbio, è riferito a un aggettivo ("più bello"), a un altro avverbio ("più velocemente") o a un verbo ("quel che più conta"). Quando è aggettivo è riferito a un nome, come in "più tempo", "più denaro", ecc.

[99]

2) Abbiamo invece un'oggettiva.

[100]

Alessandro Aresti


Text view