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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Punto, due punti, punto e virgola…
Language column
Il linguista
Author
Fabio Ruggiano
Date
10
luglio
2009
more header data
[1]
I
segni
,
nello
scritto
,
servono
a
visualizzare
i
confini
tra
le
componenti
del
testo
.
[2]
Possono
,
altresì
,
segnalare
pause
e
intonazioni
del
discorso
,
rendendolo
,
in
qualche
modo
,
udibile
.
[3]
Alcuni
segni
hanno
infine
il
compito
di
indicare
che
certe
parole
vanno
intese
in
una
accezione
diversa
da
quella
più
comune
;
hanno
cioè
un
ruolo
“
metalinguistico
”
,
un
ruolo
rivestito
essenzialmente
dalle
virgolette
(
sia
basse
che
alte
)
,
dalle
parentesi
e
dai
puntini
di
sospensione
.
[4]
Il
punto
fermo
ha
la
funzione
primaria
di
dividere
i
periodi
;
una
funzione
tecnica
,
quindi
,
scarsamente
espressiva
.
[5]
Accanto
a
questa
se
ne
va
diffondendo
un’
altra
,
soprattutto
nello
stile
giornalistico
,
che
qualcuno
definisce
“
anomala
”
.
[6]
Il
punto
fermo
può
interrompere
la
sequenza
sintattica
in
un
modo
talora
sorprendente
,
anche
in
presenza
di
un
legame
di
subordinazione
:
“
Conobbe
una
persona
.
Che
si
rivelò
,
in
seguito
,
un
pessimo
soggetto
”
.
[7]
La
virgola
è
il
segno
più
diffuso
nel
sistema
,
nonché
il
più
ricco
di
funzioni
e
sfumature
.
[8]
Il
suo
uso
più
comune
è
quello
di
separatore
delle
voci
di
un
elenco
.
[9]
Se
posta
davanti
a
una
proposizione
relativa
,
distingue
una
esplicativa
(
“
So
che
tu
,
che
mi
sei
amico
,
mi
starai
sempre
vicino
”
)
,
che
contiene
informazioni
accessorie
rispetto
alla
reggente
,
da
una
limitativa
(
“
Il
libro
che
mi
hai
consigliato
è
noiosissimo
”
)
,
che
restringe
il
campo
entro
cui
si
colloca
l’
antecedente
(
nel
nostro
caso
“
il
libro
”
)
.
[10]
È
frequente
,
nello
scritto
meno
attento
,
l’
inserimento
di
una
virgola
tra
il
soggetto
e
il
predicato
(
“
Mario
,
disse
che
doveva
andare
”
)
;
l’
intento
è
di
segnalare
la
pausa
che
,
nel
parlato
,
separa
il
tema
–
ciò
di
cui
si
parla
,
spesso
rappresentato
dal
soggetto
–
dal
rema
–
ciò
che
si
dice
del
tema
,
rappresentato
dal
predicato
.
[11]
I
puntini
di
sospensione
servono
a
riprodurre
graficamente
reticenza
,
silenzi
(
con
le
mille
sfumature
che
essi
possono
assumere
)
,
un’
esitazione
nel
discorso
.
[12]
Andrebbero
usati
con
molta
misura
,
perché
non
perdano
la
loro
efficacia
.
[13]
I
due
punti
prevedono
una
gamma
d’
uso
che
possiamo
ricondure
a
tre
principali
categorie
:
possono
essere
esplicativi
(
“
È
proprio
vero
:
di
mamma
ce
n’
è
una
sola
”
)
;
introdurre
elenchi
(
quel
che
stiamo
facendo
ora
)
;
essere
posti
all’
inizio
di
un
discorso
diretto
(
“
Mario
dice
:
«
Vieni
al
cinema
?
»
”
)
.
[14]
Il
punto
e
virgola
è
,
secondo
molti
linguisti
,
in
via
di
scomparsa
.
[15]
Sondaggi
sulla
stampa
,
sulle
lettere
giovanili
,
sugli
elaborati
universitari
confermerebbero
il
rilievo
;
qualcuno
,
in
parziale
controtendenza
,
ne
ha
però
osservato
la
tenuta
nella
narrativa
e
negli
elaborati
della
scuola
secondaria
.
[16]
Le
sue
funzioni
sono
varie
.
[17]
Spiccano
,
fra
le
altre
:
la
funzione
di
separare
i
membri
di
un
elenco
(
anche
breve
o
brevissimo
,
come
in
questo
caso
)
;
la
funzione
,
ritmico-stilistica
,
di
indicare
una
pausa
più
marcata
di
quella
realizzata
dalla
virgola
.
[18]
Le
virgolette
alte
e
basse
possono
racchiudere
titoli
di
opere
,
citazioni
da
altri
testi
,
brani
di
discorso
diretto
.
[19]
Possono
,
ancora
,
isolare
parole
percepite
come
estranee
al
sistema
della
lingua
(
per
esempio
forestierismi
)
.
[20]
Il
punto
interrogativo
segnala
un’
interrogativa
diretta
e
in
molte
scritture
informali
(
specialmente
sul
Web
)
può
essere
ripetuto
(
?
?
)
o
(
?
?
?
)
,
con
la
funzione
di
esprimere
un
forte
dubbio
.
[21]
Il
punto
esclamativo
ne
condivide
la
funzione
di
riprodurre
graficamente
-
anche
se
“
stilizzandola
”
-
una
particolare
intonazione
del
parlato
e
può
essere
a
sua
volta
ripetuto
:
(
!
!
)
o
(
!
!
!
)
.
[22]
L’
unione
di
un
punto
esclamativo
e
di
uno
interrogativo
,
realizzabile
in
vari
modi
(
!
?
,
?
!
,
!
?
!
,
ecc
.
)
,
può
sintetizzare
un’
intonazione
di
sorpresa
.
[23]
Le
parentesi
tonde
sono
particolarmente
utili
per
distinguere
le
informazioni
primarie
dalle
altre
,
marginali
o
di
sfondo
.
[24]
Per
le
parentesi
all’
interno
di
altre
parentesi
è
bene
usare
le
quadre
(
“
Quest’
estate
ho
letto
[
si
fa
per
dire
]
molti
libri
”
)
,
oppure
il
trattino
(
“
Quest’
estate
ho
letto
–
si
fa
per
dire
–
molti
libri
”
)
.
[25]
Quest’
ultimo
può
anche
segnalare
l’
inizio
e
la
fine
del
discorso
diretto
,
subentrando
così
alle
virgolette
(
“
Le
disse
:
–
Vattene
–
,
ma
lei
non
se
ne
andò
”
)
.
[26]
Punto
.
[27]
Fabio
Ruggiano
[28]
Fausto
Raso
scrive
:
[29]
10
luglio
2009
alle
13
:
01
[30]
Per
quanto
attiene
ai
due
punti
,
a
mio
avviso
,
sorge
il
problema
sull'
uso
corretto
.
[31]
Molti
dimenticano
,
infatti
,
che
questo
segno
d’
interpunzione
-
cosí
come
gli
altri
-
non
può
mai
separare
o
dividere
il
soggetto
dal
complemento
oggetto
.
[32]
È
per
tanto
errato
scrivere
,
per
esempio
,
“
Giovanna
è
andata
al
mercato
e
ha
comperato
:
patate
,
cipolle
,
fagioli
e
pere
.
In
questo
caso
,
infatti
,
la
merce
acquistata
costituisce
la
serie
dei
complementi
oggetti
introdotti
dal
verbo
“
ha
comperato
”
che
non
può
essere
seguito
dai
due
punti
separando
,
cosí
,
il
soggetto
(
Giovanna
)
dai
complementi
oggetti
.
Ma
i
due
punti
non
introducono
una
elencazione
?
E
la
merce
acquistata
non
è
un
elenco
?
In
casi
del
genere
basta
far
seguire
il
verbo
da
“
questo
”
seguito
-
a
sua
volta
-
dai
due
punti
.
In
tal
modo
non
si
separa
il
soggetto
dal
complemento
oggetto
:
Giovanna
è
andata
al
mercato
e
ha
comperato
questo
:
patate
,
cipolle
,
fagioli
e
pere
.
Ho
notato
,
inoltre
,
che
è
invalso
l’
uso
sulla
stampa
,
la
sportiva
in
particolare
,
di
non
mettere
le
virgolette
dopo
i
due
punti
quando
si
riportano
le
parole
di
un
personaggio
.
Capita
spesso
di
leggere
frasi
del
tipo
“
l’
allenatore
Caio
:
Ci
rifaremo
la
prossima
settimana
”
.
Mi
sembra
superfluo
ricordare
che
i
due
punti
servono
a
introdurre
il
“
discorso
diretto
”
nel
qual
caso
le
virgolette
sono
obbligatorie
,
non
basta
far
cominciare
il
discorso
diretto
(
le
frasi
riportate
)
con
la
lettera
maiuscola
.
Non
seguite
,
quindi
,
questi
esempi
che
insozzano
la
nostra
bella
lingua
.
Ma
ormai
lo
sapete
,
i
mezzi
di
comunicazione
di
massa
non
fanno
la
Lingua
,
anzi
.
.
.
I
due
punti
,
insomma
,
come
riporta
il
“
Grande
libro
della
lingua
italiana
”
sono
come
due
chiodi
col
moschettone
,
messi
uno
al
di
qua
e
uno
al
di
là
di
un
ostacolo
da
superare
,
per
farci
passare
la
fune
quando
manca
l’
appoggio
per
i
piedi
.
I
due
punti
stanno
sempre
dove
dovrebbe
esserci
una
congiunzione
,
di
qualsiasi
tipo
,
e
invece
non
c’
è
,
cosí
che
il
discorso
deve
fare
un
salto
aiutandosi
coi
due
punti
come
può
.
Per
questo
nella
lettura
,
i
due
punti
segnano
una
pausa
forte
,
e
di
solito
anche
un
cambiamento
di
tono
,
come
se
,
per
continuare
con
l’
esempio
della
camminata
in
montagna
,
da
questo
lato
del
crepaccio
ci
fosse
un
prato
e
di
là
un
terreno
sassoso
.
[33]
giuseppe
scrive
:
[34]
1
agosto
2009
alle
19
:
34
[35]
Argomento
molto
interessante
,
in
particolare
l'
approfondimento
sul
punto
e
virgola
,
il
quale
,
come
è
stato
osservato
,
sta
effettivamente
scomparedo
dai
testi
,
specie
nella
sua
funzione
di
pausa
più
marcata
rispetto
alla
virgola
.
[36]
giovanni
scrive
:
[37]
2
agosto
2009
alle
04
:
26
[38]
Le
virgolette
sono
anche
utilizzate
per
segnalare
parole
o
parti
del
periodo
cui
si
vuole
attribuire
una
particolare
enfasi
,
ovvero
che
lo
hanno
per
altri
.
[39]
Es
.
[40]
Quella
tua
"
dolce
bestiola
"
è
una
vera
"
belva
feroce
"
.
[41]
gjankys
scrive
:
[42]
19
gennaio
2010
alle
00
:
56
[43]
Quello
che
avete
scritto
sull'
utilizzo
dei
punti
era
più
o
meno
conosciuto
dal
sottoscritto
,
il
quale
tra
l'
altro
ha
comprato
un
libro
"
parlare
e
scrivere
senza
errori
della
Sig
.
ra
Carolio
.
Il
guaio
cari
signoriè
che
il
necessario
NON
LO
SCRIVETE
.
Ad
esempio
dopo
i
due
punti
l'
inizio
della
parola
successiva
deve
essere
scritta
in
maiuscolo
o
no
?
Quando
si
fa
una
lettera
commerciale
e
si
mette
l'
oggetto
[44]
oggetto
:
come
si
inizia
in
maiuscolo
o
minuscolo
?
[45]
Vi
sarei
grato
per
questa
informazione
che
non
ho
trovato
neppure
sul
libro
che
ho
comprato
.
[46]
Grazie
[47]
Gjankys
[48]
linguista
scrive
:
[49]
19
gennaio
2010
alle
02
:
47
[50]
Dopo
i
due
punti
è
buona
norma
che
si
usi
la
minuscola
.
[51]
Qualcuno
ammette
uno
strappo
alla
regola
quando
i
due
punti
precedano
un
elenco
puntato
di
considerazioni
,
argomenti
e
simili
,
specialmente
se
introdotti
da
lettere
o
numeri
progressivi
.
[52]
Massimo
Arcangeli
Text view
•
Paragraph view