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Maarten Janssen, 2014-
Sentence view
Scambiarlo per quello acuto…è grave
Language column
Il linguista
Author
Simonetta Losi
Date
07
giugno
2010
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showing 1 - 100 of 122 •
next
[1]
La
lingua
italiana
è
,
come
tutte
le
lingue
,
variabile
e
mobile
,
ma
certo
non
priva
di
accento
,
anche
se
questo
è
indicato
graficamente
solo
in
alcuni
casi
.
[2]
La
scrittura
a
stampa
o
su
computer
riconosce
due
tipi
di
accenti
,
quello
acuto
(
che
va
da
sinistra
verso
destra
,
dal
basso
verso
l'
alto
e
determina
la
chiusura
di
una
vocale
,
per
esempio
"
pésce
"
)
e
quello
grave
(
che
va
da
sinistra
verso
destra
,
ma
dall'
alto
verso
il
basso
,
e
indica
una
vocale
aperta
,
per
esempio
:
"
èrba
"
)
.
[3]
Anche
in
mancanza
di
accento
grafico
le
cinque
vocali
sono
,
in
realtà
,
sette
,
dato
che
alla
lettera
"
e
"
e
alla
lettera
"
o
"
corrispondono
,
rispettivamente
,
i
suoni
acuto
e
grave
.
[4]
Le
nuove
tecnologie
evidenziano
un'
indifferenza
diffusa
nei
confronti
della
diversità
fra
accenti
acuti
e
gravi
.
[5]
Accade
sovente
,
nelle
e-mail
,
negli
sms
,
nei
testi
dei
vari
social
network
,
di
leggere
-
ad
esempio
-
"
perchè
"
,
"
poichè
"
,
o
addirittura
di
veder
scambiato
l'
accento
con
l'
apostrofo
,
come
in
"
puo'
"
e
"
pero'
"
,
senza
che
neppure
il
correttore
ortografico
adorni
queste
parole
delle
tipiche
ondine
rosse
;
in
compenso
,
sempre
più
spesso
,
vediamo
scrivere
"
un
pò
"
.
[6]
Da
questa
"
accentuata
"
trascuratezza
non
è
immune
neppure
il
verbo
"
essere
"
quando
-
con
l'
uso
dell'
accento
-
viene
distinto
dalla
congiunzione
coordinativa
"
e
"
.
[7]
Spesso
,
infatti
,
viene
indifferentemente
scritto
"
é
"
,
oppure
-
se
maiuscolo
-
"
E'
"
.
[8]
La
corretta
indicazione
dell'
accento
non
è
una
mera
questione
fonetica
:
ci
sono
parole
-
gli
omografi
-
che
sono
apparentemente
identiche
ma
hanno
significati
completamente
diversi
a
seconda
della
pronuncia
,
aperta
o
chiusa
,
della
vocale
.
[9]
Per
evidenziare
la
differenza
-
peraltro
variabile
in
senso
diatopico
-
tra
gli
accenti
acuto
e
grave
proponiamo
un
piccolo
gioco
di
nonsense
che
fa
comprendere
,
tra
l'
altro
,
quanto
il
contesto
sia
fondamentale
per
dare
la
giusta
accentazione
ai
numerosi
omografi
che
si
trovano
nella
nostra
lingua
.
[10]
Questo
è
un
mondo
in
cui
un
re
può
suonare
in
re
minore
,
Chi
è
cólto
avrà
sicuramente
còlto
l'
idea
che
,
ad
esempio
,
un
principe
del
fòro
non
è
un
signore
che
maneggia
con
perizia
un
trapano
.
[11]
Nel
Mediterraneo
c'
è
molta
differenza
tra
fare
una
buona
pésca
e
mangiare
un
frutto
:
e
se
il
pescatore
non
possiede
una
buona
ésca
,
è
meglio
che
non
èsca
nemmeno
.
[12]
Alla
gente
di
mare
è
noto
che
la
ròsa
dei
vènti
non
ha
niente
a
che
fare
con
le
erosioni
né
con
i
roditori
e
non
è
neanche
un
gruppo
di
vénti
persone
candidate
ad
un'
elezione
.
[13]
Del
resto
,
in
politica
,
i
conservatóri
sono
molto
diversi
dai
musicisti
che
troviamo
nei
conservatòri
.
[14]
È
noto
che
tra
prendere
una
bótte
di
vino
per
trasportarla
in
cantina
e
prendere
delle
bòtte
c'
è
una
differenza
.
.
.
contundente
,
che
gli
oratóri
parlano
in
pubblico
negli
oratòri
solo
se
sono
sacerdoti
,
che
nessuno
accètta
di
buon
grado
di
essere
colpito
con
l'
accétta
.
[15]
Chi
lègge
molto
non
ha
difficoltà
a
comprendere
questa
"
légge
"
grammaticale
:
tuttavia
vi
invitiamo
a
scrivere
sul
blog
,
nel
caso
aveste
delle
domande
da
porci
.
[16]
Voce
del
verbo
"
porre
"
con
l'
aggiunta
del
pronome
indiretto
,
ovviamente
!
[17]
Simonetta
Losi
[18]
Scritto
lunedì
,
7
giugno
2010
alle
07
:
00
nella
categoria
Senza
categoria
.
[19]
Puoi
seguire
i
commenti
a
questo
post
attraverso
il
feed
RSS
2
.
[20]
0
.
[21]
I
commenti
e
i
pings
sono
disabilitati
.
[22]
Fausto
Raso
scrive
:
[23]
7
giugno
2010
alle
12
:
39
[24]
Condivido
totalmente
il
"
pezzo
"
di
Simonetta
Losi
.
[25]
Coloro
che
scrivono
E'
invece
di
È
e
altre
vocali
maiuscole
con
l'
accento
errato
hanno
,
però
,
una
scusante
:
le
vocali
maiuscole
accentate
non
sono
riportate
nella
tastiera
.
[26]
Per
ottenere
le
vocali
maiuscole
accentate
correttamente
occorrono
delle
"
combinazioni
"
:
si
clicchi
su
:
http
:
//www
.
csiaf
.
unifi
.
it/online/principi/asciiext
.
html
[27]
Licia
scrive
:
[28]
8
giugno
2010
alle
12
:
12
[29]
Per
chi
usa
programmi
Office
,
può
essere
utile
sapere
che
per
ottenere
velocemente
una
vocale
maiuscola
accentata
basta
digitare
la
minuscola
corrispondente
,
selezionarla
e
poi
premere
MAIUSC+F3
per
convertirla
in
maiuscola
.
[30]
Fausto
Raso
scrive
:
[31]
8
giugno
2010
alle
14
:
23
[32]
Il
suggerimento
della
cortese
Licia
va
bene
anche
per
Word
.
[33]
Attenzione
,
però
:
la
tastiera
non
ha
le
vocali
minuscole
"
i
"
,
"
o
"
e
"
u
"
con
l'
accento
acuto
.
[34]
In
questo
caso
è
indispensabile
ricorrere
alla
tabella
Ascii
.
[35]
Licia
scrive
:
[36]
9
giugno
2010
alle
14
:
27
[37]
[
inserisco
nuovamente
:
quando
ho
inviato
è
stato
visualizzato
un
errore
]
[38]
@
Franco
Raso
:
le
combinazioni
della
tabella
Ascii
sono
davvero
indispensabili
per
chi
,
come
me
,
non
usa
la
tastiera
italiana
(
io
sono
abituata
da
sempre
a
quella
inglese
)
.
[39]
Aggiungo
comunque
qualche
dettaglio
di
scelte
rapide
da
tastiera
per
chi
non
avesse
voglia
di
memorizzare
i
codici
.
[40]
Uso
la
convenzione
“
tasto1
+
tasto2
”
per
“
premere
il
tasto1
e
,
tenendo
premuto
,
premere
il
tasto2
”
e
la
virgola
per
indicare
che
i
tasti
appena
premuti
vanno
rilasciati
.
[41]
Per
vocali
con
accenti
acuti
,
in
qualsiasi
programma
nel
sistema
operativo
Windows
:
[42]
Ctrl
+
Alt
Gr
+
vocale
[43]
Per
vocali
con
accenti
acuti
,
in
Word
e
gli
altri
programmi
Microsoft
Office
:
[44]
Ctrl
+
'
,
vocale
[45]
In
Office
ci
sono
combinazioni
simili
per
gli
altri
cosiddetti
“
caratteri
estesi
”
.
[46]
Accenti
gravi
:
Ctrl
+
`
,
vocale
[47]
Umlaut
:
Ctrl
+
:
,
vocale
[48]
ñ
:
Ctrl
+
Maiusc
+
~
[49]
Elenco
completo
delle
combinazioni
:
http
:
//office
.
microsoft
.
com/it-it/word-help/keyboard-shortcuts-for-international-characters-HP005186562
.
aspx
[50]
Cristina
scrive
:
[51]
19
giugno
2010
alle
13
:
12
[52]
Bisogna
partire
dalla
base
della
conoscenza
,
cioé
dalla
scuola
:
sono
ancora
insegnati
gli
accenti
o
ci
si
limita
"
ai
fondamentali
"
?
[53]
I
miei
figli
frequentano
la
scuola
francese
ed
hanno
avuto
diverse
lezioni
e
conseguenti
esercizi
sull'
uso
corretto
degli
accenti
,
perché
in
Italia
non
si
fa
altrettanto
?
[54]
Marianna
scrive
:
[55]
24
giugno
2010
alle
13
:
43
[56]
Condivido
il
post
della
Losi
,
in
senso
generale
,
ma
vorrei
fare
un
paio
di
appunti
.
[57]
Il
primo
e'
che
per
chi
usa
una
tastiera
americana
,
senza
l'
ombra
di
vocali
accentate
,
diventa
un
delirio
voler
mettere
gli
accenti
giusti
.
[58]
Accenti
aperti
o
chiusi
.
[59]
Pesca
,
accetta
,
re
ed
altri
sono
parole
che
hanno
significato
diverso
a
seconda
dell'
accento
.
[60]
Pur
se
non
esplicitato
,
tutte
le
altre
nostre
parole
hanno
un
accento
.
[61]
Uomo
,
ad
esempio
.
[62]
Il
"
problema
"
-
si
fa
per
dire
-
e'
che
esistono
gli
accenti
regionali
e
se
io
dico
uòmo
,
c'
e'
chi
dice
uómo
,
ma
sempre
di
UOMO
stiamo
parlando
,
senza
possibilita'
di
confusione
.
[63]
C'
e'
chi
pronuncia
correttamente
_perché_
e
chi
,
come
chi
viene
dalle
mie
parti
,
pronuncia
nella
vita
di
tutti
i
giorni
_perchè_
.
[64]
Sapere
dove
e
come
vanno
gli
accenti
e'
cosa
buona
e
giusta
e
utile
.
[65]
Quando
si
scrive
si
dovrebbero
e
si
devono
usare
gli
accenti
corretti
.
.
.
[66]
.
.
.
pero'
facciamo
anche
corsi
di
dizione
,
allora
,
per
far
combaciare
i
suoni
all'
inchiostro
.
[67]
Uso
tastiera
americana
.
[68]
Per
iserire
le
parole
accentate
ho
dovuto
aprire
un
programma
di
scrittura
evoluto
e
fare
copia
e
incolla
.
[69]
Ove
non
indispensabile
,
mi
sono
limitata
alla
tastiera
,
da
cui
l'
uso
degli
apostrofi
.
[70]
Giuseppe
scrive
:
[71]
26
giugno
2010
alle
08
:
25
[72]
Credo
che
prima
degli
accenti
convenga
occuparsi
di
sintassi
e
della
ricchezza
del
vocabolario
.
[73]
Con
un
po'
(
non
pò
)
di
buon
senso
si
capisce
dal
contesto
se
un
re
minore
è
una
tonalità
musicale
oppure
un
re
di
secondaria
importanza
,
ma
quando
proprio
la
frase
non
è
costruita
correttamente
.
.
.
.
e
si
utilizzano
continuamente
termini
generici
come
le
cose
,
la
roba
,
ecc
.
[74]
.
.
.
.
.
.
[75]
Insomma
purtroppo
prima
degli
accenti
c'
è
ben
altro
di
cui
occuparsi
per
migliorare
la
conoscenza
della
nostra
lingua
.
.
[76]
Fausto
Raso
scrive
:
[77]
27
giugno
2010
alle
00
:
24
[78]
Faccio
mie
le
parole
di
Giuseppe
,
pur
non
sottovalutando
l'
importanza
degli
accenti
,
anzi
.
.
.
[79]
Matteo
Bonanni
scrive
:
[80]
7
giugno
2011
alle
10
:
26
[81]
Mi
sento
di
dire
a
Cristina
che
l'
uso
degli
accenti
in
Francese
è
molto
più
particolare
che
in
Italiano
.
[82]
Nella
nostra
letteratura
mi
pare
non
se
ne
sia
mai
fatto
un
uso
come
in
Francese
(
se
è
sbagliato
correggetemi
subito
!
)
,
a
pensarci
bene
in
effetti
le
differenze
di
pronuncia
sono
sempre
state
legate
alla
lingua
orale
più
che
a
quella
scritta
.
[83]
Tra
l'
altro
non
saprei
se
esista
un'
altra
lingua
che
,
come
il
Francese
,
cambia
così
tanto
tra
lo
scritto
e
il
parlato
(
non
c'
entra
con
gli
accenti
però
mi
è
venuto
in
mente
all'
improvviso
.
.
.
)
[84]
linguista
scrive
:
[85]
7
giugno
2011
alle
10
:
26
[86]
L'
inglese
,
ad
esempio
,
presenta
una
divaricazione
fra
scritto
e
parlato
anche
maggiore
rispetto
al
francese
.
[87]
Alessandro
Aresti
[88]
Jessica
Verdelli
scrive
:
[89]
14
dicembre
2011
alle
14
:
42
[90]
E'
davvero
bello
,
anche
se
può
sembrare
ovvio
,
vedere
che
ancora
qualcuno
presta
attenzione
ai
particolari
.
[91]
In
questo
mondo
di
"
gravi
problemi
"
molte
volte
ci
scordiamo
delle
piccole
cose
,
come
gli
accenti
.
[92]
Sorrido
nel
leggere
questo
"
pezzo
"
,
come
è
stato
chiamato
e
penso
con
ironia
:
"
ancora
qualcuno
sa
parlare
correttamente
la
nostra
lingua
!
"
.
[93]
Ritengo
che
sia
di
utilità
estrema
porre
l'
accento
(
appunto
)
sui
temi
trattati
nell'
articolo
.
[94]
cristiano
moos
scrive
:
[95]
22
giugno
2012
alle
10
:
29
[96]
Buongiorno
.
[97]
Per
favore
come
si
fa
l'
analisi
logica
di
questa
frase
?
[98]
Che
cosa
stai
combinando
,
peste
?
[99]
grazie
dell'
aiuto
[100]
linguista
scrive
:
Text view
•
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